Home MusicaConcertiBiagio Antonacci prima dei live di Roma e Milano: «Festeggio un anno d’oro e via col nuovo album!»

19 Gennaio 2013 | 10:02

Biagio Antonacci prima dei live di Roma e Milano: «Festeggio un anno d’oro e via col nuovo album!»

Da ben 39 settimane, ossia da quando è uscito lo scorso 17 aprile, l’album «Sapessi dire no» di Biagio Antonacci staziona nella Superclassifica. Dopo un lungo tour (46 date in oltre 30 città italiane) e una breve vacanza natalizia, Biagio conclude l’attività live con tre grandi concerti, oggi al PalaLottomatica di Roma e il 21 e 22 gennaio al Mediolanum Forum di Milano

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Biagio Antonacci prima dei live di Roma e Milano: «Festeggio un anno d’oro e via col nuovo album!»

Da ben 39 settimane, ossia da quando è uscito lo scorso 17 aprile, l’album «Sapessi dire no» di Biagio Antonacci staziona nella Superclassifica. Dopo un lungo tour (46 date in oltre 30 città italiane) e una breve vacanza natalizia, Biagio conclude l’attività live con tre grandi concerti, oggi al PalaLottomatica di Roma e il 21 e 22 gennaio al Mediolanum Forum di Milano

Foto: Sapessi dire no

19 Gennaio 2013 | 10:02 di Redazione

Da ben 39 settimane, ossia da quando è uscito lo scorso 17 aprile, l’album «Sapessi dire no» di Biagio Antonacci staziona nella Superclassifica. E vanta un bel primato: nel 2012 è stato il disco che è rimasto per il maggior numero di settimane in testa alla Superclassifica di Sorrisi: è stato il disco più venduto per ben sei settimane (di cui cinque consecutive). Nel frattempo, dopo un lungo tour (46 date in oltre 30 città italiane) e una breve vacanza natalizia, Biagio conclude l’attività live con tre grandi concerti, oggi al PalaLottomatica di Roma e il 21 e 22 gennaio al Mediolanum Forum di Milano (nell’ultima data ospiterà Alessandra Amoroso, Giuliano Sangiorgi e i Club Dogo:«Sarà uno scambio di energia con artisti che ammiro»).

Sei settimane in vetta alla Superclassifica: un bel primato…
«È una grande soddisfazione, io vivo ogni nuovo lavoro come se fosse un punto di partenza e mai un punto d’arrivo: chi pensa di essere “arrivato” in questo mestiere commette l’errore più grande. Le sicurezze non esistono».

Che cosa ha funzionato di questo album?
«L’eterogeneità degli stili musicali e dei testi, tutti diversi ma collegati da una stessa anima, una grande attenzione per le canzoni e per le parole, coerente alla mia natura di cantautore, prima ancora che di interprete».

Un anno da incorniciare, anche grazie alla pizzica-tormentone «Non vivo più senza te».
«L’effetto tormentone si esaurisce in fretta se dietro non vi è una storia o un passato che dia credibilità. Lo dico per i giovani: solo il sacrificio e i percorsi lunghi, frutto di gavetta e dedizione, portano risultati concreti. Un tormentone musicale non muove nulla se non è sorretto da qualcos’altro».

Qual è stata l’emozione più grande dell’anno passato?
«L’affetto del pubblico, sapere che ogni volta tutto magicamente si rinnova: nel lavoro, come nella vita, non do mai nulla per scontato».

E il 2013 come se lo immagina?
«Mi metterò subito a lavorare al prossimo album, come se fosse il primo della mia carriera e perciò il più importante. Io scrivo sempre, non mi fermo mai».