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18 Settembre 2016 | 12:00

Emma, Adesso Tour: la recensione del concerto

Abbiamo visto il 17 settembre il nuovo tour dell'artista. Ecco com'è andata

 di Alessandro Alicandri

Emma, Adesso Tour: la recensione del concerto

Abbiamo visto il 17 settembre il nuovo tour dell'artista. Ecco com'è andata

 - Credit: © Splashnews

18 Settembre 2016 | 12:00 di Alessandro Alicandri

Mi ha affascinato molto il percorso di Emma di questo ultimo anno, dalla fine del 2015 a oggi. La pubblicazione dell'album «Adesso» (che si accinge a raggiungere il secondo platino), la lunga esperienza come direttore artistico di squadra a «Amici» e oggi un ciclo di concerti, l'«Adesso Tour» che abbiamo visto nella data del 17 settembre e arriva a quasi 10 mesi dalla pubblicazione del progetto discografico. Mi ha affascinato il percorso che ha portato l'artista a dare vita a l'album più importante della sua carriera per arrivare poco tempo dopo alla cura dei ragazzi del talent «Amici». Una dedizione tanto completa da farle accantonare i progetti personali per molto tempo, dedicandosi anche al ruolo produttrice per Antonino e Elodie.

Da questo percorso focalizzato sulle sue "creature", vira di nuovo e torna rapidamente su se stessa, lavorando sul proprio corpo e con la mente per progettare il tour più difficile che abbia mai realizzato. È come se avesse voluto restituire quell'assenza di due anni dai concerti con qualcosa di unico che ripagasse, in qualche modo, una così grande attesa.

Emma ha ideato un palco di 140 metri quadri che si apre come un ferro di cavallo sul pubblico e si estende in altezza su due livelli collegati da rampe diagonali. Un palco che visto all'inizio sembra semplice, ma durante live si trasforma come un fiore: si capisce fin da subito che la gestione degli spazi è più complicata rispetto a un concerto italiano canonico, perché la band è sui lati e l'impianto scenico assomiglia a quello dei tour pop internazionali, dove lo show è in mezzo al palco e la band non copre (scenicamente) il palco. Sarà solo Emma (quando non ci sono i ballerini in scena) a dover reggere l'intero spettacolo dal punto di vista della teatralità. Insomma, si è andata a cercare una bella grana. Ma Emma ci ha abituati spesso a questo genere di cose. Se sta correndo, salta. Se sta saltando, cerca di volare.


Quel desiderio di spingersi oltre caratterizza questo live per lo più incentrato sull'album «Adesso», ma che contiene al suo interno tutti i brani più amati , con versioni finemente riarrangiate, mai stravolte ma spiazzanti. Un assetto di band particolare e la voce eccezionale della "corista" Arianna Mereu hanno vestito il concerto in più modi, con estensioni nel mondo rock e elettronico. Di questo live così ricco e importante di oltre due ore e 23 brani, però, gli occhi non vanno mai su altro se non sul volto e sul corpo di Emma. Le luci, i bravissimi ballerini, la band: tutto è estensione dell'artista non appaiono come un supporto per darle forza.

Questo aspetto le permette di dare vita a uno show dove il timer non segna serrato i ritmi da rispettare e da rincorrere, perché Emma fin dai suoi primi concerti ragiona sempre a «porte aperte». Sì, c'è lo spettacolo che deve andare avanti, ma ci sono anche le persone, gli imprevisti, un pubblico che reagisce e lei che si muove adattandosi a quello che trova di fronte. Quello «spirito accogliente» è quello che ferma il concerto perché una persona sta male, è quello che fa parlare Valentina Pitzalis, ragazza sopravvissuta al tentativo di omicidio da parte del suo ex violento, è quello spirito che a metà concerto fa partire i ringraziamenti che continuano per tutto il concerto.

Quella sua libertà è un po' il suo segreto, quella schiettezza e autonomia che scaldano, ti fanno vibrare, ti fanno sentire meno in un palazzetto dello sport e più ad una festa tra amici. È quel genere di concerti dove ti senti spinto a alzarti in piedi, più libero di urlare, in diritto di piangere per liberarti di qualche dolore. Che Emma avesse una voce straordinaria, lo sapevamo già: in questo «Adesso Tour» abbiamo trovato un'anima creativa che ha spinto l'acceleratore sulle idee, portando in campo il coraggio, la freschezza e l'energia. Per fare un esempio ha portato sul palco una cover eccezionale di «You Don't Love Me» di Dawn Penn, dove la voce rock di Emma si trasforma e diventa stupore. È bella e balla sensuale: si mostra come donna fatta di carne, ossa e cuore.

Sono certo che questo «Adesso Tour» limerà le sue imperfezioni data dopo data riservando molte sorprese a chi deciderà di vederlo più di una volta (sarà in giro per l'Italia fino al 22 ottobre a Torino). È bello vedere un talento con un sostanzioso vissuto di carriera alle spalle che ha ancora negli occhi il desiderio dell'affermazione. Negli anni questa energia speciale, specie all'apice del successo, molti giovani la perdono (o non l'hanno mai avuta). Cascasse il mondo, Emma la troverai sempre a scalare per arrivare più in alto, come ha fatto più volte con quella parete diagonale. In punta di piedi o sui gomiti, Emma sarà lì per te.

La scaletta

Con un asterisco * vi segnalo le interpretazioni più interessanti del concerto
Con due asterischi ** le esibizioni imperdibili

Adesso (Ti voglio bene)
Occhi profondi *
L'amore non mi basta *
Finalmente **
Schiena
In ogni angolo di me
Io di te non ho paura
Calore
Per questo Paese *
Quando le canzoni finiranno
Che sia tu
Resta ancora un po' *
In viaggio
You don't love me (cover) **
Arriverà l'amore
Amami *
Non è l'inferno **
Cercavo amore *
Argento adesso
La mia città *
Facciamolà più semplice **
Il paradiso non esiste
Poco prima di dormire