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15 Settembre 2016 | 09:00

Francesca Michielin: «Vi racconto il di20are Live!»

In vista del suo nuovo tour, l'artista si racconta tra le mille novità che la riguardano

 di Alessandro Alicandri

Francesca Michielin: «Vi racconto il di20are Live!»

In vista del suo nuovo tour, l'artista si racconta tra le mille novità che la riguardano

 - Credit: © PIGI CIPELLI 2016

15 Settembre 2016 | 09:00 di Alessandro Alicandri

Dal 5 ottobre prende il via il «di20are Live», il nuovo tour di Francesca Michielin. Avete capito bene, non è una ripresa dei concerti che abbiamo visto a inizio 2016, ma qualcosa di completamente nuovo. Nell'ambito del nostro ciclo di interviste dedicate ai nomi che hanno fatto la storia di X Factor, ecco la nostra chiacchierata molto improntata sul presente e sui nuovi progetti. In attesa di vederla dal vivo con tutte le sorprese che ha riservato per noi.

Già un po' ce lo avevi detto che non si trattava di un semplice, come si dice in gergo, "reprise"...
«Esatto! La filosofia dialettica rimane quella del "Nice To Meet You" ma con una produzione più complessa, ci sarà una band di cinque componenti, me compresa».

Rispetto al tour precedente, si torna un po' a una composizione classica da live!
«Con me? È impossibile! (ride) Ognuno degli artisti sul palco è un polistrumentista esattamente come ho cercato di esserlo io nel precedente ciclo di date, ognuno nel suo spettro di competenze. Faccio un esempio: il percussionista non suonerà "solo" la batteria ma molte altre cose legate al mondo delle percussioni. Il sapore sarà un po' più rock per "rispettare" l'ambientazione del club, ma non mancherà la componente elettronica. Abbiamo riarrangiato molti brani di repertorio».

Francesca Michielin: la recensione del «Nice To Meet You Tour»

Tu continuerai a suonare molti strumenti?
«Sì, tornerò anche a suonare da sola in alcuni momenti del concerto con nuovi strumenti che non ho suonato in occasioni precedenti, con in scaletta cover mai eseguite in pubblico e qualche richiamo al mio passato rock di X Factor. Tra le novità ci sarà anche un lavoro sulle luci con dei giochi cromatici molto curati, in stile Radiohead!».

Avrai un abbigliamento particolare, diverso da come vesti oggi?
«Non vorrei rovinare la sorpresa, ma sì, sarà qualcosa di speciale. Diciamo che avrò una specie di divisa ufficiale, un look molto creativo per me e per la band. Guarda, stiamo pensando a così tante cose che adesso te le devo dire tutte».

Francesca, siamo qui per questo, non vediamo l'ora di sapere.
«Oddio forse è il caso di tenermi qualche sorpresa! Va bene, ti dico che sto pensando a una playlist da ascoltare prima del concerto e quando il concerto sarà finito perché sia tutto coordinato al live. Mi era venuta persino l'idea di cucinare delle cose tipiche dei posti dove arriverò per il pubblico, ma mi pareva un po' troppo (ride)».

Il menù mi pare già molto ricco. C'è altro? 
«Sì, mi stavo dimenticando che abbiamo finalmente il merchandising, a grande richiesta! Mi piace tantissimo perché si basa sui simboli e l'estetica che avete visto nei miei progetti in questi mesi, troverete delle cose molto belle, non vedo l'ora di mostrarvele».

Ci sono tante novità per te in questo periodo. Come un tuo brano che sentiremo nel film «Piuma».
«Sono così felice di collaborare di nuovo con il cinema! È la mia più grande passione insieme alla musica. Come forse sapete sto studiando per imparare a lavorare su colonne sonore pensate ad hoc per il grande schermo. All'inizio l'idea era quella di scrivere un brano ispirato al film di Roan Johnson partendo dalla colonna sonora scritta da un ragazzo che tra l'altro è delle mie parti. Alla fine ho proposto "Almeno tu", che mi pareva del tutto affine al mondo sonoro del film ed è piaciuta».

Il 23 settembre «Almeno tu» diventa singolo con un videoclip ufficiale.
«Esatto, abbiamo lavorato con gli attori del film e nei luoghi delle riprese per realizzare questo video, lavorando con il regista di "Piuma". Ho un entusiasmo notevole per la copertina, un lavoro grafico davvero bello, con una bella scelta di colori, insomma, vedrete presto di cosa sto parlando. La paperella, che è un po' un simbolo di questo film, sarà in qualche modo legata anche a questa cover».

Hai lanciato per l'inizio delle scuole una playlist con alcuni classici del rock. Come ti è venuto in mente?
«A volte ce lo dimentichiamo, ma tornare a scuola è davvero difficile. Non tanto per il fatto di studiare o imparare, ma il doversi svegliare prestissimo sfidando il gelo. Io ci mettevo 40 minuti di bus per andare a scuola e poi dovevo pure fare una salita a piedi infinita. Ho pensato a questa playlist perché chi mi segue non è un fan, ma è un cugino, un amico, un fratello. Sentivo di dover infondere loro coraggio per affrontare questo piccolo "trauma"».

Sempre rimanendo in tema, «Nessun grado di separazione» è stato scelto per un commovente spot Telethon che parla di integrazione tra ragazzi diversamente abili e i loro compagni di classe. Sembra un sogno. Cosa ne pensi?
«È un tema difficile che va approfondito. Si stanno facendo grandi passi avanti in questo senso per eliminare le divisioni tra due mondi apparentemente incompatibili e che invece devono stare uniti, senza "nessun grado di separazione", per l'appunto, ma c'è ancora molto da fare. Telethon si occupa di temi serissimi e finanzia ricerche scientifiche molto complesse, per me è stato un onore poter far parte di questo video perché chi fa musica come me ha uno scopo nella vita: emozionare e sensibilizzare le persone».

Prima di salutarci, ho letto che ci saranno dei reporter nelle date del tuo tour. Come funziona?
«Un fan munito di biglietto verrà scelto per essere un mio "reporter" per una sera. Diventerà una sorta di blogger e giornalista per un giorno, seguendo il concerto e incontrandomi per chiacchierare un po' con me, anche se mi fa davvero ridere che incontrarmi possa essere considerato qualcosa di speciale (ride). Voglio mantenere la sorpresa rispetto a come funzionerà di preciso ma lo comunicheremo presto. Mi piace tanto tirare dentro ai miei progetti chi mi segue, l'ho fatto anche con la copertina di "Almeno tu", mi ero dimenticata di dirvelo prima. Posso spiegarti com'è andata?».

Spiegami bene!
«Io passo ogni giorno almeno 15 minuti a guardare su Instagram le foto nelle quali sono taggata. Ho visto questa immagine stupenda fatta da un ragazzo di 15 anni che fa il liceo classico ma è un fan sfegatato di grafica. L'ho contattato e ho scoperto che fa cose super interessanti. Una sua illustrazione diventerà la copertina del singolo "Almeno tu". Non hai idea di quanto mi faccia piacere portare la creatività "spontanea" di una persona così giovane nel mio mondo e nelle mie cose. Penso sia una cosa bellissima e sono onorata di avere i mezzi per poterlo fare».

Ma quante cose belle stai facendo, Francesca?
«Secondo voi, riesco a stare ferma?».