12 Marzo 2017 | 00:30

J-Ax & Fedez Tour 2017: scaletta e sorprese

Abbiamo assistito alla prima data a Torino del loro spettacolo, ecco i brani e la recensione

 di Alessandro Alicandri

J-Ax & Fedez Tour 2017: scaletta e sorprese

Abbiamo assistito alla prima data a Torino del loro spettacolo, ecco i brani e la recensione

12 Marzo 2017 | 00:30 di Alessandro Alicandri

Dall'11 marzo a Torino alla chiusura del 6 maggio all'Arena di Verona, Fedez e J-Ax porteranno sul palco un show che punta dritto sulla musica. In due ore e mezza di concerto serrato, ascolterete quasi 40 canzoni (alcune dentro dei medley), quindi i due artisti non abbandonano mai il palco, se non per piccolissimi cambi d'abito. Ci saranno loro due, sempre assieme, fino alla fine del live.

Abbiamo incontrato J-Ax e Fedez prima del concerto: ecco cosa ci hanno raccontato

La potenza di fuoco di questo progetto, ben espressa in un album ambizioso come «Comunisti col Rolex», la si ritrova sul palco del Pala Alpitour di Torino, oltre alle voci J-Ax ha messo l'esperienza e lo spirito rock'n'roll, Fedez l'approccio riflessivo e la freschezza delle idee. Il risultato è la somma di due repertori e stili ormai inconfondibili, ma con un pubblico moltiplicato al cubo. 

È un concerto musicale, dicevamo, con poche chiacchiere e dove non mancano le sorprese: l'apertura di Paolo Jannacci sulle note di «Bella ciao», i pupazzoni gonfiabili in stile soldato sovietico, la bravura di Vivian Grillo (viene da X Factor, è molto più di una corista nello show), le pistole fumogene, l'irruzione di un finto "hater" dei due artisti, Fedez che si lancia sul pubblico in una palla gonfiabile, i brevi monologhi di fine concerto che raccontano due temi a loro cari: la rivalsa e il riscatto.

Eppure nonostante le scintille, i tantissimi coriandoli caduti sul pubblico si capisce che l'intento non è gettare fumo sugli occhi (molte di queste idee sono tra l'altro ricorrenti nei concerti di Fedez) ma accompagnare fino alla fine lo spettatore in catalogo vasto di hit e di "non singoli" che sono comunque entrati nel cuore del grande pubblico come classici. La componente "teatrale" che di solito porta sul palco Fedez, è ridotta all'osso. Il fuoco non è solo sul divertimento, ma anche sull'emozione.

Potremmo riassumere questo «Tour 2017» con l'immagine di loro due, seduti sui gradini della scenografia a forma di piramide, mentre si esibiscono «Sembra semplice», brano del 2013 nel quale duettano confrontandosi in modo intimo sul doppio volto del successo, un pezzo nato quando i tempi sulla loro coalizione artistica (almeno per noi) non erano così sospetti.

«E quindi senza filtro, come da ragazzino / senza cognizione di causa e motivo / ribelle senza pausa, ogni verso un affronto / solo io e la mia penna contro il resto del mondo», non è solo un testo di una canzone, ma un manifesto che accompagna tutto quello che fanno oggi a quattro mani. Se solitamente nei progetti "collegiali" dove si uniscono due o più teste si tende a chiudere i rubinetti della propria intimità, questo show, le canzoni portate e le parole dette raccontano l'esatto opposto. Sentirete i due artisti esprimersi e raccontarsi come non hanno mai fatto prima d'ora.

Scaletta e esibizioni più belle

I brani indicati con * sono tra i più belli nel concerto e con ** quelli davvero imperdibili 

Musica del c___o
Senza pagare **
Il bello d'esser brutti
Pensavo fosse amore
Sirene *
Giorno e la notte
Piccole cose **
Non è un film
Spirale ovale
Assenzio *
Intro **
Frateli di paglia *
Allegria
Amore eternit
Medley (L'uomo col cappello*/ Uno di quei giorni*/ Gente che spera**)
Comunisti col rolex
Generazione boh
Domani smetto *
Cuore nerd
Meglio tardi che noi
Cigno nero
Magnifico *
Medley (Olivia Oil**/Fabrizio fa Brutto/Non c'è due senza trash)
Medley (21 grammi**/Sembra semplice**/L'hai voluto tu)
Medley (Immorale**/Alfonso Signorini/Più stile*)
Piccoli per sempre *
L'Italia per me
Pieno di s____i 
Maria Salvador **
Vorrei ma non posto *