19 Novembre 2015 | 02:14

Lorenzo nei Palazzi dello Sport 2015: le emozioni del concerto

Abbiamo partecipato alle prove generali del 18 novembre a Rimini. Ecco com'è andata

 di Alessandro Alicandri

Lorenzo nei Palazzi dello Sport 2015: le emozioni del concerto

Abbiamo partecipato alle prove generali del 18 novembre a Rimini. Ecco com'è andata

19 Novembre 2015 | 02:14 di Alessandro Alicandri

Doveva essere una prova generale, così ci aveva detto, ma Jovanotti alla fine non si è risparmiato nemmeno un po'. Con queste premesse già piuttosto chiare nasce il nuovo tour di "Lorenzo nei Palazzi dello Sport", la ripresa invernale delle date negli stadi che si concluderanno, con qualche piccola aggiunta rispetto al calendario attuale, entro e non oltre il 20 gennaio 2016. Poi, una pausa.

Il 18 novembre, una sera prima dell'inizio ufficiale a Rimini, abbiamo visto lo spettacolo per voi. Tutto quello che leggerete in queste righe è "spoiler free", nel senso che non vi diremo esattamente cosa accade nei dettagli. Chi vorrà conoscere a fondo le sorprese del tour potrà farlo in un articolo dedicato qui su Sorrisi.com, seguendo la lista dei motivi per cui non perdersi questo ciclo di concerti.

Qui vi raccontiamo le emozioni dello spettacolo, durato due ore e mezza e nuovo sotto ogni aspetto. Nuova scenografia, nuova scaletta, nuovi costumi. L'atmosfera è rimasta la stessa, è rimasta la stessa band ma il tutto il resto no: nemmeno Lorenzo è più lo stesso, tanto ormai lo sappiamo, cambia muta ogni stagione come gli animali.


In 26 canzoni abbiamo visto un inizio spettacolare in un'ottica di "riduzione" (sì, lo so, è strano). Alla ricerca di novità, ha ripreso le redini del tour negli Stadi cominciando dalla fine, con i titoli di coda all'inizio, la band sul palco per i saluti, il palco buio...e poi la festa. Anzi, come ha detto lui, la "celebrazione della vita".

Di questi tempi, fare intrattenimento può diventare una tortura. Jovanotti ha buttato il dolore di questi giorni nelle sue canzoni, trasformandole in forza, energia, creatività, idee, tante idee. Preparatevi a almeno mezz'ora di musica da ballare e tre "atti" di concerto dove i confini all'inizio sembrano netti tra pezzi "lenti" e "scatenati"...poi si perde il filo del discorso e diventa tutto straniante come in un concerto rock'n'roll: nulla di quello vedrete ve lo aspettate già.

Ha rinunciato in scaletta a molte canzoni importanti del suo repertorio, ha lasciato spazio a tantissimi brani di "Lorenzo 2015 CC", ha messo in campo idee sceniche che non si vedono spesso sui palchi dei concerti, ha praticamente preso il mazzo di carte del suo precedente tour, le ha mischiate, ricolorate con i pennarelli e poi le ha rimesse sul tavolo definendo nuove regole del gioco.

Ma chi glielo fa fare? Verrebbe da chiedersi, ma con lui questo tipo di ragionamenti non li puoi fare perché lui tratta se stesso e il suo pubblico in modo molto esigente. Dare mille quando potresti dare 100 è la sua cifra comunicativa, è il suo modo di respirare.

Ci siamo divertiti e ci siamo emozionati ("A te" e "Terra degli uomini" mi hanno colpito in modo particolare). Sono certo che ognuno di voi vedrà qualcosa che non ho visto. Ogni persona e ogni angolo visivo offre uno spettacolo diverso. Ci si dovrebbe incontrare tutti dopo per riunire le sensazioni perché vi aspetta una tour pieno di dettagli, di piccole cose e di cose grandi che vi stupiranno.

Ecco: è un tour del tutto in linea con il suo ultimo album. È un ciclo di concerti la modalità shuffle attivata. In tutto questo bel marasma di emozioni e di ricchezza espressiva, mancava solo una cosa, la più importante: il grande pubblico. A questo punto, non vediamo l'ora che lo vediate anche voi.

(Sono in arrivo le foto del concerto, le pubblicheremo al più presto)