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Noemi, “Cuore d’Artista Club” live a Milano: l’intervista

È felice di tornare ad esibirsi dal vivo e sogna un varietà. Abbiamo incontrato l'artista romana prima del concerto all'Alcatraz

24 Novembre 2016 | 16:32

Noemi, “Cuore d’Artista Club” live a Milano: l’intervista

È felice di tornare ad esibirsi dal vivo e sogna un varietà. Abbiamo incontrato l'artista romana prima del concerto all'Alcatraz

 di Giulia Ciavarelli

24 Novembre 2016 | 16:32 di Giulia Ciavarelli

Siamo all’Alcatraz di Milano e sono in corso le prove del «Cuore D’Artista Club». Il 23 novembre è la terza tappa del tour nei club, e dagli occhi di Noemi traspare una serenità contagiosa perché dopo due anni torna (finalmente) ad esibirsi dal vivo. Dagli esordi di X Factor nel 2008, Veronica Scopelliti è un'artista più consapevole: dopo una sperimentazione british dalle venature moderne di «Made in London», «Cuore D’Artista» rispecchia l’esigenza di cercare una superficie inesplorata tornando ad uno stile classico e collaborando con importanti autori italiani, tra cui Ivano Fossati. L’abbiamo incontrata in camerino pochi istanti prima del concerto: ci ha raccontato l’amore per la dimensione dei club, la costruzione del live e la decisione di non voler tornare, per ora, in tv.

Sei emozionata?
«Molto, perché il club è una cornice nuova e sicuramente rivolta ad una porzione del mio pubblico più giovane. E’ un circuito che seguo molto da vicino: è importante per l'affinità con le persone, che qui hanno un “mood” diverso rispetto al teatro».

Cosa ti piace di questa dimensione?
«Secondo me è una tappa che molti artisti dovrebbero fare. Prima di salire sul palco di X Factor, ho avuto la fortuna di poter vivere il clima di questi luoghi e sarebbe bello che ritornassero ad essere dei punti di incontro, soprattutto per i nuovi cantautori».

Il club rispecchia la tua personalità, racconti sempre di essere nostalgica del passato e poco vicina all’epoca moderna.
«Siamo tutti proiettati nel futuro, ed è bellissimo. Non si devono dimenticare, però, le cose belle e interessanti dell’analogico, e per la musica è fondamentale l’incontro umano. I supporti tecnologici servono ad avvicinarci a chi è lontano ma nel mondo reale chi vuol fare musica deve suonare dal vivo, creare la giusta sintonia con il pubblico e confrontarsi con altri musicisti».

Entriamo nel cuore dei nove appuntamenti live, come hai selezionato i brani?
«Avevo in mente già quelli che volevo fare, infatti, sono partita dalla scaletta e poi ho pensato agli arrangiamenti dei pezzi e come legarli tra loro».

C’è una canzone che hai stravolto più delle altre?
«La prima, "Idealista!", è più punk e molto carica».

Hai inserito una sola cover, "Love is Blindness" degli U2. Come mai?
«Ho ascoltato la versione di Jack White, che fa parte colonna sonora de "Il Grande Gatsby", e me ne sono innamorata. E’ un pezzo d’amore poco melenso ma ruvido, lo sento vicino al mio repertorio».

Il tuo percorso è caratterizzato da una bella varietà di generi e stili, dalla grinta del rock alle atmosfere blues e il pop.
«Mi piace fondere insieme e sperimentare cose nuove. E’ una sorta di sfida anche con chi mi segue: alcuni si sono allontanati, ma non importa perché magari ci incontreremo di nuovo nel prossimo disco. In fondo, il cammino musicale è legato a quello della vita».

Dalla prima volta nel 2010, ogni due anni torni sul palco dell’Ariston. Quindi, sarai a Sanremo nel 2018?
«E’ vero! (sorride) Ne ho fatti tanti, lasciamo posto anche agli altri. Però, se lo dovessi fare nel 2018, spero di portare un gran pezzo ma non di vincere».

Tornerai in televisione?
«Per il momento no. Ho abbandonato la dimensione del talent, anche se la parentesi di The Voice è stata molto piacevole. Ad aprile sono stata ospite del programma di Laura e Paola, e devo dirti che mi sono divertita tantissimo. Ecco, un varietà lo farei volentieri».

LA RECENSIONE

Batte forte il “cuore d’artista” di Noemi, soprattutto sul palco. Il suo animo rock invade l’Alcatraz di Milano, terza tappa del tanto atteso tour nei club: l’essenza musicale di Noemi si manifesta nella sua completezza, dalla sua infinita grinta a quel timbro vocale così bello quanto riconoscibile. Durante il concerto, ci tiene a sottolineare la felicità di trovarsi in un club: rende partecipe il pubblico, chiede pareri e lo gestisce con molta spontaneità. Nella scaletta attraversa le varie fasi del suo repertorio: dai brani figli del periodo talent show, alle hit più conosciute, le sonorità moderne e i testi più impegnati. Con sei musicisti sul palco, Noemi lega più volte i brani e accosta «Briciole» (“la prima canzone è quella che mi descrive più di tutte”) alla versione acustica di «L’Amore si odia», la moderna «Passenger» (“Immaginiamo di essere su un taxi londinese”) e il ritornello de «Amore Eternit». Tra le performance più intense, «La borsa di una donna» e «Amen». Sono due anni che Noemi mancava dal vivo, e «Cuore D’Artista Club», per la sua corposità e la carica espressiva, è come se fosse il primo.   

LE DATE DEL TOUR
25 novembre - Roma, Spazio 900
2 dicembre - Nonantola(MO), Vox
3 dicembre - Roncade(TV), New Age
9 dicembre - Monteroni D'Arbia (SI), Papillon 78
16 dicembre - Borgomanero(NO), Phenomenon
17 dicembre -Collesalvetti (LI), La Villa