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22 Settembre 2017 | 11:50

Rolling Stones: 5 cose che potete aspettarvi dal concerto di Lucca

Abbiamo visto la band dal vivo a Zurigo. Possiamo anticiparvi i momenti migliori del «No Filter Tour»

 di Francesco Taranto

Rolling Stones: 5 cose che potete aspettarvi dal concerto di Lucca

Abbiamo visto la band dal vivo a Zurigo. Possiamo anticiparvi i momenti migliori del «No Filter Tour»

Foto: Rolling Stones  - Credit: © Splashnews

22 Settembre 2017 | 11:50 di Francesco Taranto

Prima che il No Filter Tour li porti a Lucca, per l'unica data italiana sabato 23 settembre, abbiamo visto i Rolling Stones dal vivo a Zurigo.

Ecco le cinque ragioni per cui anche il concerto di Lucca sarà sicuramente imperdibile.

1 - Mick Jagger, un alieno

La prima ragione è forse banale ma irrinunciabile: la forma smagliante di Mick Jagger. Mattatore assoluto della serata, si muove, balla, salta e canta facendo dimenticare l'età che ha, anzi con un'energia che molti giovani cantanti non hanno. Scherza con il pubblico parlando ogni sera nella lingua del posto e quando viene inquadrato sui maxischermi ruba sempre la scena. Se questo non fosse abbastanza, regala momenti magici anche con l'armonica su alcuni classici blues e su una lunghissima «Midnight Rambler».

2 - Il resto del gruppo non scherza...

Tutta la band è comunque in gran forma, con un Charlie Watts sempre elegantissimo e impeccabile alla batteria, Ronnie Wood che regala assoli perfetti (non perdetevi quello su «You Can't Always Get What You Want») e Keith Richards sempre protagonista, anche come cantante in un paio di brani. I musicisti aggiunti sono di altissimo livello, dalle tastiere al basso ai fiati, e si esaltano anche i coristi, in particolare la bravissima Sasha Allen che duetta con Jagger su «Gimme Shelter».

3 - I quattro maxi schermi

Il palco, formato da una sorta di quattro torri ognuna con un maxi schermo, è straordinario e di forte impatto. La loro grandezza, unita al fatto di avere quattro inquadrature sempre diverse, permette anche a chi non è nelle primissime file di godersi appieno lo show. E alla faccia del "no filter", le immagini vengono effettate a seconda della canzone, virate più sul blu durante i pezzi blues, inframmezzate da immagini storiche di protesta su «Gimme Shelter» o con straordinari giochi di luce su «Miss You».

4 - Ascoltare dal vivo i grandi classici

Senza fare un eccessivo "spoiler" della scaletta per chi volesse tenersi la sorpresa a Lucca, possiamo comunque dire che uno dei motivi per cui si deve assistere a un concerto degli Stones sono quegli almeno dieci classici immancabili e intramontabili. E tutti sono inclusi nel concerto, da «Satisfaction» a «Brown Sugar», dalla disco di «Miss You» al pianoforte di «Sympathy For The Devil» o il celebre riff di chitarra in «Start Me Up». Anche i brani, come il gruppo, non sembrano invecchiare per nulla.

5 - Il ritorno alle origini blues

La caratteristica di questo tour europeo è la comparsa di alcuni classici blues all'interno dello show, riprendendo il lavoro fatto per l'ultimo album di cover «Blue And Lonesome» del 2016. Durante questi brani l'atmosfera si fa più intima, con luci soffuse e l'impressione di assistere a una improvvisazione tra amici musicisti più che ad un enorme evento in uno stadio. Il blues è d'altronde alla base della musica dei Rolling Stones ed è un ritorno alle origini molto gradito anche dai fan.

6 - Una ragione in più: scoprire il gruppo spalla

I The Struts apriranno anche il concerto di Lucca e sono una band interessante. Presentano un mix di rock and roll spensierato e inni anni 80 alla Brian Adams, con un frontman molto bravo e di grande personalità (Luke Spiller). Appare perfettamente a suo agio davanti al pubblico di uno stadio, con movenze alla Freddie Mercury e una voce acuta. Nei loro testi raccontano la volontà di emergere nel mondo della musica e uno, non a caso, recita "I have met the Rolling Stones".