03 Febbraio 2010 | 16:50

Da Bobby Solo a Morgan, la storia degli esclusi dal Festival di Sanremo

Quella di Morgan, decisa oggi dalla Rai, è l'ultima di una lunga serie di esclusioni eccellenti nella storia del Festival di Sanremo. Risale al 1964 l'eliminazione di un giovanissimo Bobby Solo, in gara con «Una lacrima sul viso». Il cantante, poco prima della serata finale, viene colpito da faringite e non potendo eseguire dal vivo il brano, viene escluso dalla gara. Gli viene però consentito di cantare in playback...

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Da Bobby Solo a Morgan, la storia degli esclusi dal Festival di Sanremo

Quella di Morgan, decisa oggi dalla Rai, è l'ultima di una lunga serie di esclusioni eccellenti nella storia del Festival di Sanremo. Risale al 1964 l'eliminazione di un giovanissimo Bobby Solo, in gara con «Una lacrima sul viso». Il cantante, poco prima della serata finale, viene colpito da faringite e non potendo eseguire dal vivo il brano, viene escluso dalla gara. Gli viene però consentito di cantare in playback...

Foto: [caption id="attachment_43138" align="alignleft" width="200" caption="Bobby Solo"]Bobby Solo[/caption] Quella di Morgan, decisa oggi dalla Rai, è l'ultima di una lunga serie di esclusioni eccellenti nella storia del Festival di Sanremo. Risale al 1964 l'eliminazione di un giovanissimo Bobby Solo, in gara con «Una lacrima sul viso». Il cantante, poco prima della serata finale, viene colpito da faringite e non potendo eseguire dal vivo il brano, viene escluso dalla gara. Gli viene però consentito di cantare in playback. Fra le prime esclusioni per brani risultati non inediti c'è nel 1957 quella di «La cosa più bella», eseguita da Carla Boni e Tonina Torrielli. Un disco con il brano interpretato da Cristina Jorio, infatti, viene trovato in un juke-box di Milano alla vigilia del Festival. Nel 1990, Patty Pravo decide autonomamente di non partecipare perché non contenta della canzone che doveva cantare, «Donna con Te», molto simile a  «An Englishman In New York» di Sting. Viene così sostituita da Anna Oxa che propone la stessa canzone con la stessa orchestra. Due anni dopo Jo Squillo viene esclusa alla vigilia del Festival, il 23 febbraio, perché la sua canzone «Me gusta il movimiento» era stata accennata in un concerto dell'estate precedente. Jo Squillo viene sostituita da Pupo con il brano «La mia preghiera». Nel 1996 Ornella Vanoni viene squalificata alla vigilia: la sua canzone, «Bello amore», è costruita sulla stessa melodia del motivo «Mare mare», che la cantante Emilia Pellegrino ha eseguito in pubblico più volte. È del 2008 la vicenda di «Musica e Parole», la canzone di Loredana Berté (autori Avogadro, Radius e la stessa Berté). Dopo verifiche legali e accertamenti della commissione selezionatrice, il brano è escluso dalla gara perché la parte musicale è la stessa di «Sesto Senso», un pezzo firmato da Alberto Radius e Oscar Avogadro nel 1988 per Ornella Ventura. A Sanremo le esclusioni hanno coinvolto anche i superospiti stranieri. Come Rod Stewart, che nel 1991 arriva all'Ariston per uscirne pochi minuti dopo, «cacciato» dall'organizzatore dell'epoca, Adriano Aragozzini, che non acconsente a fargli eseguire un solo brano al posto dei due previsti nell'accordo tra Stewart e la Rai.

03 Febbraio 2010 | 16:50 di

Bobby Solo
Bobby Solo

Quella di Morgan, decisa oggi dalla Rai, è l’ultima di una lunga serie di esclusioni eccellenti nella storia del Festival di Sanremo. Risale al 1964 l’eliminazione di un giovanissimo Bobby Solo, in gara con «Una lacrima sul viso». Il cantante, poco prima della serata finale, viene colpito da faringite e non potendo eseguire dal vivo il brano, viene escluso dalla gara. Gli viene però consentito di cantare in playback.

Fra le prime esclusioni per brani risultati non inediti c’è nel 1957 quella di «La cosa più bella», eseguita da Carla Boni e Tonina Torrielli. Un disco con il brano interpretato da Cristina Jorio, infatti, viene trovato in un juke-box di Milano alla vigilia del Festival.

Nel 1990, Patty Pravo decide autonomamente di non partecipare perché non contenta della canzone che doveva cantare, «Donna con Te», molto simile a  «An Englishman In New York» di Sting. Viene così sostituita da Anna Oxa che propone la stessa canzone con la stessa orchestra.

Due anni dopo Jo Squillo viene esclusa alla vigilia del Festival, il 23 febbraio, perché la sua canzone «Me gusta il movimiento» era stata accennata in un concerto dell’estate precedente. Jo Squillo viene sostituita da Pupo con il brano «La mia preghiera».

Nel 1996 Ornella Vanoni viene squalificata alla vigilia: la sua canzone, «Bello amore», è costruita sulla stessa melodia del motivo «Mare mare», che la cantante Emilia Pellegrino ha eseguito in pubblico più volte.

È del 2008 la vicenda di «Musica e Parole», la canzone di Loredana Berté (autori Avogadro, Radius e la stessa Berté). Dopo verifiche legali e accertamenti della commissione selezionatrice, il brano è escluso dalla gara perché la parte musicale è la stessa di «Sesto Senso», un pezzo firmato da Alberto Radius e Oscar Avogadro nel 1988 per Ornella Ventura.

A Sanremo le esclusioni hanno coinvolto anche i superospiti stranieri. Come Rod Stewart, che nel 1991 arriva all’Ariston per uscirne pochi minuti dopo, «cacciato» dall’organizzatore dell’epoca, Adriano Aragozzini, che non acconsente a fargli eseguire un solo brano al posto dei due previsti nell’accordo tra Stewart e la Rai.