21 Maggio 2013 | 13:08

Daft Punk, grande ritorno tra nostalgia e fantascienza: ascolta l’album Random Access Memories

Non appena il singolo «Get Lucky» ha iniziato a diffondersi nelle radio, è stato chiaro che il nuovo lavoro dei Daft Punk non sarebbe stato un disco qualunque. E «Random access memories» non deluderà chi si aspetta qualcosa di unico.

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Daft Punk, grande ritorno tra nostalgia e fantascienza: ascolta l’album Random Access Memories

Non appena il singolo «Get Lucky» ha iniziato a diffondersi nelle radio, è stato chiaro che il nuovo lavoro dei Daft Punk non sarebbe stato un disco qualunque. E «Random access memories» non deluderà chi si aspetta qualcosa di unico.

21 Maggio 2013 | 13:08 di

Non appena il singolo «Get Lucky» ha iniziato a diffondersi nelle radio, è stato chiaro che il nuovo lavoro dei Daft Punk non sarebbe stato un disco qualunque. E «Random access memories» non deluderà chi si aspetta qualcosa di unico. Che accantona anche un cliché della musica elettronica: quasi tutto l’album, frutto di una lunga ricerca e registrato nell’arco di cinque anni tra Parigi e Los Angeles, è suonato dal vivo con strumenti «vintage» e acclamati musicisti, come il mitico chitarrista Nile Rodgers.

Fin dal titolo (la «Memoria ad accesso casuale» è la «Ram» dei computer), il disco riflette sul rapporto tra nostalgia e tecnologia, cercando un ponte tra il passato del pop e i suoi orizzonti. Per compiere l’ambizioso viaggio i Daft Punk si sono rivolti a un veterano dell’elettronica europea come Giorgio Moroder. Nel brano «Giorgio by Moroder» la voce del compositore italiano racconta la sua carriera, dagli esordi berlinesi alla creazione di un sound rivoluzionario. «Questo disco è un passo in avanti» ha dichiarato Moroder. «Il mondo ha già tante buone canzoni dance: adesso ha bisogno di qualcosa di nuovo».

La risposta è un disco ricco e sorprendente, pieno di omaggi alle sonorità degli Anni 70 e 80 e con tanti ospiti: Pharrell Williams doppia l’energia di «Get lucky» anche nella travolgente «Get yourself to dance», in «Instant crush» è Julian Casablancas degli Strokes a trasformarsi in robot con l’implacabile distorsione del vocoder. Paul Williams (compositore e star del film «Il fantasma del palcoscenico») porta l’esperienza del musical in un album che, complice il lavoro del duo per le musiche del film «Tron: Legacy», tra emozioni ed effetti speciali suona proprio come una grande colonna sonora.

Ascolta l’album con Deezer: