23 Novembre 2011 | 11:59

Diretta web: TIZIANO FERRO presenta L’AMORE È UNA COSA SEMPLICE

Sorrisi.com ha seguito per voi la conferenza stampa di presentazione di "L'amore è una cosa semplice", il nuovo album di Tiziano Ferro. Minuto per minuto, ecco tutto quello che il cantautore di Latina ha dichiarato ai giornalisti, da come sono nate le nuove canzoni all'incontro con Irene Grandi e John Legend fino ai progetti per il prossimo tour...

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Diretta web: TIZIANO FERRO presenta L’AMORE È UNA COSA SEMPLICE

Sorrisi.com ha seguito per voi la conferenza stampa di presentazione di "L'amore è una cosa semplice", il nuovo album di Tiziano Ferro. Minuto per minuto, ecco tutto quello che il cantautore di Latina ha dichiarato ai giornalisti, da come sono nate le nuove canzoni all'incontro con Irene Grandi e John Legend fino ai progetti per il prossimo tour...

23 Novembre 2011 | 11:59 di

Tiziano Ferro - Credits: Ufficio Stampa
Credits: Ufficio Stampa

23 novembre 2011, il grande giorno (per noi, per voi) è arrivato. Inizia tra pochi minuti la conferenza stampa di presentazione di “L’amore è una cosa semplice“, il nuovo album di Tiziano Ferro. Sorrisi.com seguirà insieme a voi l’evento e vi aggiornerà minuto per minuto su contenuti, dichiarazioni e informazioni per sapere tutto su questa nuova produzione discografica.

11.03

Il presidente EMI Music Italia ci introduce all’incontro: “Voglio trasmettervi il senso di eccitazione estrema nel lancio di quest’album. Con Michele Canova abbiamo trovato un approccio molto bello, generando entusiasmo nel lavoro di tutti. Tre anni fa ha avuto una performance incredibile, Tiziano è stato l’unico artista italiano che ha invertito il trend di mercato, vendendo ancora più di prima. Tutti i singoli dell’album hanno venduto molto, questa volta “La differenza tra me e te” ha già raggiunto il platino nelle vendite digitali. È la prova di quanto piaccia questo artista. Uscirà con più di 300 mila copie distribuite, un record per questi tempi. È significativo il fatto che la strategia sia volta non tanto ad arrivare in molti Paesi, ma arrivare anche nelle loro classifiche”.

11.07

Arriva Tiziano Ferro, sorridente e rilassato. Per nulla teso, soddisfatto:

“Sono emozionato, è il disco che sognavo di fare e aspettavo che arrivassero le canzoni adatte per poter registrare in questa maniera. Scrivevo canzoni che si potevano avvicinare a un mondo swing, bossanova. Mondi diversi, mi piaceva di dare un margine di rischio perché se c’è un privilegio è quello di poter essere ascoltato a prescindere da quello che faccio da tante persone, costruendo amicizie e rapporti che non mi fanno sentire sotto pressione, ma piuttosto stimolato inserendo sempre qualcosina di diverso, l’ho fatto più di altre volte”.

11.10

Mi fa un po’ ridere che mi diano ancora del nuovo talento dopo 10 anni di carriera. Potevo fare un greatest ma avevo troppe canzoni pronte per fare un best of. Non ho fatto una raccolta, ma a livello di percorso è come se lo fosse stato, anche se i brani sono inediti, ma è un album ricco di elementi raccolti nei viaggi e nelle esperienze degli ultimi 10 anni”.

11.11

“Mi piace lanciare delle provocazioni, il titolo “L’amore è una cosa semplice” è un modo per spiegare che a volte vogliamo complicarci la vita e anche i sentimenti. Sembra che più si soffra più si è degni di stare al mondo, soprattutto noi italiani. Mi sono complicato la vita anche io per certe questioni sentimentali, poi ho sciolto dei nodi ed eccomi qua”.

11.13

Il raccontare i sentimenti senza maschile e femminile è una cosa che anche in passato non ho scelto. Mi hanno fatto notare molti che uso parole neutre per raccontare i sentimenti, è un lavoro inconscio. Tutto ciò che è successo negli ultimi anni l’ho fatto rinchiudendomi in una bolla in cui ero carceriere e carcerato. Una battaglia contro la mia sottostima. Però ne La differenza tra me e te, parlo al maschile. Anche se parlo in modo universale, perché si parla di amore verso le radici, la famiglia, non solo un essere umano”.

11.15

Le canzoni sono nate da sole, come sempre. Dopo la scrittura del libro, credevo di perdere poi l’ispirazione per la scrittura musicale. L’importante è mantenere quella spontaneità e quel divertimento, l’ispirazione in questo modo arriva. Io all’inizio non ero sicurissimo di fare voler lavorare con nuovi musicisti, avevo timore che non potessi controllare tutto. Lasciando la responsabilità di alcune cose, mi sono sentito più libero. Le basi le abbiamo registrate praticamente dal vivo, senza isolare gli strumenti. Un percorso meno economico ma più gratificante”.

11.18

L’incontro con Irene Grandi è arrivato perché alcuni anni fa mi ha presentato un brano e non l’ho inserito nei miei lavori anche mi piaceva molto, poi non l’ha fatto nemmeno lei. Un giorno Irene mi chiese se avevo una canzone per lei e mi ricordai di quel brano. Cantare cose non proprie è come stare in una recita, inventando un mondo emotivo per avvicinarsi al canto. Con Nesli ho ascoltato qualcosa che parlava di me, ascoltando il mio disco quasi finito era l’unica foto di me che mancava anche se non fa parte di me. Ho incontrato Nesli, ha una visione musicale molto ampia e spero scriveremo delle cose insieme perché a prescindere dal genere in cui è stato inserito, l’hip hop, ha molto altro da dire con la musica, ha un’apertura ai generi pazzesca. John Legend è arrivato dopo la masterizzazione, mi hanno chiesto se volevo incontrarlo. Mi sembrava surreale, ma era vero. Il brano è stato registrato di corsa, con contatti tramite Skype. È uno dei tre artisti con cui avrei voluto lavorare da sempre”.

11.25

“Trovare un equilibrio e diventare una persona più serena di prima non vuol dire diventare un deficiente che ride sempre. Non bisogna cadere nell’errore di sentirsi già risolti. Quei nodi che ho sciolto hanno fatto bene a tante zone dell’inconscio, in quell’anno sabbatico dove ho raccolto i diari e scritto il libro. Quando sono tornato a cantare dopo quel periodo, sono rimasto scioccato perché pensavo di non farcela. Con la naturopatia ho capito che la voce si modifica a seconda della condizione emotiva. È stato bello accettare una voce più greve, che ho assecondando con la logopedia. È diventato un gioco che mi aiutava a seguire il percorso dell’aria nel corpo per rilassarmi. Mi addormentavo, io che non dormo quasi mai la notte. L’influsso di questo lavoro ha prodotto tanti cambiamenti”.

11.28

“Il tour diventerà una celebrazione, festa e compleanno di questi 10 anni, visto che sarà una scaletta di soli singoli“.

11.29

Livenation aggiunge:  “Il tour toccherà 12 città, stiamo studiando un riflesso internazionale. Andremo a Roma il 14 luglio allo Stadio Olimpico, dove Tiziano è stato già nel 2009 nella curva, adesso sarà a platea intera. Le vendite del tour sono partite molto bene, siamo molto vicini all’annuncio di alcune altre date importanti e siamo al lavoro per la scenografia, che sarà bellissima”.

Tiziano:

“Stiamo pensando cose molto belle, con idee che portiamo avanti con un’impronta generale che vorrei divertente. Una festa dal vivo”.

11.32

“Chi ha lavorato con me a questo album non conosceva bene la mia musica e non poteva inquadrare per quello per cui sono noto, è stato fatto perché così non percorressi la stessa strada. Non volevo fare un disco di fare quello che di me si conosce già. Sono un controllore vero, voglio seguire dalla grafica agli arrangiamenti, l’organizzazione del tour anche nei dettagli. Mi piace fare la spesa per conto mio, odio delegare le cose. Sono una persona fortemente autonoma e mi dispiace di aver perso parte di quell’autonomia nelle piccole cose tornando in Italia“.

11.35

“Il processo di scrittura è inconscio, non mi ci costringo mai, questo disco all’inizio è nato da un’idea di fare qualcosa di totalmente swing. Sono rimasti due o tre brani da quell’idea, dimostrazione che a tavolino non riesco a fare niente. Dopo questo disco, io non ho pressioni perché è l’ultimo disco contrattualizzato con la EMI Music, ultimo disco sotto questa etichetta di questo primo corso. Non ho firmato con nessun altro, nonostante le richieste e le proposte. In modo sconveniente dal punto di vista economico, dopo questo disco sono libero. Quando vorrò fare altro, lo farò. Voglio chiarire che la fiducia che mi ha dato la Emi, che mi supportato senza pressioni e ricatti psicologici. Una fiducia ricambiata con il massimo dell’impegno”.

11.39

“Non è un lavoro fatto per il mercato, non riesco a fare qualcosa come scrivere una canzone swing in modo naturale. Il contrario non può avvenire se non in generi diversi, in cui mi sento già più a mio agio. Io farei un disco di collaborazioni, ma trovare gli artisti non è semplicissimo. La canzone con John Legend è nata scegliendo le due tre segnalate e già registrate da solo ad album quasi pronto”.

11.42

“Quando guardo le cose del passato, mi faccio tenerezza. Le etichette dovrebbero chiuderci agli esordi per due mesi dentro una stanza per imparare tante cose come la lingua inglese, e la dizione per esempio e alcune strategie per comportarsi nel modo più giusto. Quando diventi famoso a 20 anni sei adulto ma alla fine sei un coglioncello. Grazie ai viaggi ho imparato tantissime cose”.

11.44

“La musica in tv pare non funzioni, mi dicono da 10 anni. Quando parlo con chi si occupa di promozione, mi dicono sempre questa cosa. Non ho visto Fiorello, però penso che sia un segnale positivo che qualcuno riesca a sovvertire queste regole. C’è fame di musica, ma come mai poi nessuno la guarda in tv? C’è sempre nuova musica eppure… Fiorello è stato bravo perché la incastra bene con il linguaggio televisivo”.

11.47

“Non faremo molta tv. Con Fiorello non ci sono programmi. Andrò sabato da Fazio per presentare l’album, ma non smanio di fare altro. Non mi piace molto fare la tv, la trasgressione è fare un passo indietro. È meglio stare zitti che sovraesporre ogni cosa. Sono contento del mio senso della misura, sarà un atto di stupidità forse non approfittarne. Ci andrò ma non è nelle mie priorità”.

11.49

“R.Kelly e Kanye West sono altri due nomi con cui avrei collaborato, ma se avessi potuto scegliere lo avrei fatto con Amy Winehouse. Io amo le raccolte, quando non avevo tantissimi soldi mi piaceva avere i best anche di chi non ero fan. Mi piacciono molto le raccolte ricantate e i live, tranne poche eccezioni”.

11.51

“I reality sono i reality. Poi dopo i talent, questi ragazzi dei talent li ramazzerei senza telecamere, cosa è successa a me agli esordi con il marito di Mara Maionchi. Senza telecamere le mazzate fanno più male perché non ho la consolazione del televoto. Per quanto riguarda la mia mania di controllo, il contentino arriva nella libertà di scrivere spontaneamente. Per questo percorso dove mi divido tra spontaneità e manie potremmo chiedere alla mia analista che mi costa 80 euro all’ora“.

11.54

“L’omosessualità non mi aiutato molto nel questo processo di crescita e di ricerca di equilibrio, una difficoltà che ho avuto nel non sentirmi da meno rispetto agli altri. Non è mai stato un discorso di vergogna”.

11.56

“Negli anni sono riuscito a capire cose della mia voce che non conoscevo. Ho avuto un micro trauma quando cantavo nel coro gospel. Quando vivi in una realtà di provincia, capita che la mentalità ti porti ad andare sempre in alto. La mia voce crescendo andava sempre più verso il basso. Nel tempo mi sono preoccupato perché non mi riconoscevo più. È stato utile vedere i ragazzi che cominciavano a imitarmi, vedere loro che volevano sembrare me mi ha fatto vedere tutte le sovrastrutture che mettevo tra me e la mia voce. Mi sono guardato e mi sono detto: ma io faccio così? E mi sono imposto una riflessione”.

11.59

“C’è una cantante grande che sta per tornare e ho fatto una canzone per lei che mi piace molto. È del nord est Italia e non è Elisa”.

12.00

Tiziano Ferro saluta i giornalisti e lascia la sala. Grazie per aver partecipato alla nostra diretta web.

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