07 Settembre 2017 | 11:15

Intervista ai Soul System: arriva «Back to the Future», il loro primo album

Dopo la vittoria a X Factor 10 si sono chiusi in studio di registrazione a lavorare. E venerdì 8 settembre esce il loro primo disco di inediti

 di Giulia Ausani

Intervista ai Soul System: arriva «Back to the Future», il loro primo album

Dopo la vittoria a X Factor 10 si sono chiusi in studio di registrazione a lavorare. E venerdì 8 settembre esce il loro primo disco di inediti

07 Settembre 2017 | 11:15 di Giulia Ausani

A «X Factor» hanno conquistato tutti con il loro talento e la loro esuberanza, e una cosa è certa: i Soul System hanno un’energia travolgente. La si avverte anche quando sono lontani dal palco, ma soprattutto si sente negli undici pezzi del loro primo album di inediti: «Back to the future», in uscita venerdì 8 settembre, un disco eclettico che mescola generi diversi, dal funk al soul, dalla dance anni ‘90 al reggaeton.

«Non avevamo deciso di fare un album così variegato, è venuto così», precisa Alberto, l’unico del gruppo ad avere origini italiane. Don Jiggy, Leslie, Joel detto A.J. e David hanno invece origini ghanesi, ma il loro accento è italianissimo, perché sono nati e cresciuti tra Brescia e Verona. Si sono conosciuti alcuni anni fa e da allora non hanno mai smesso di suonare insieme. Più che amici in effetti sembrano cinque fratelli.

«La nostra fortuna è che riusciamo a toccare generi diversi, e così abbiamo pensato di fare lo stesso nel nostro disco» spiega A.J.. «Abbiamo come riferimento artisti come Bruno Mars, Michael Jackson, The Weekend, Bob Marley… quindi abbiamo cercato di mescolare queste influenze e fare una roba tutta nostra».

"Liquido" e l'omaggio agli anni '90

E che roba! Il brano di apertura dell’album è “Liquido”, omaggio all’omonima band tedesca autrice di “Narcotic”, singolo di successo negli anni ‘90. E la canzone dei Soul System richiama proprio quel motivetto tanto famoso che fa quasi fare un salto indietro nel tempo.

“Siccome siamo tutti nati negli anni ‘90”, spiega Leslie, “abbiamo voluto riutilizzare le sonorità di quegli anni, trasformandole in un sound più moderno”. Il titolo dell’album, Back to the future ("Ritorno al futuro"), è venuto da lì, spiegano. Usare brani soul e funk degli anni ‘90 “era troppo facile”, precisa David. Loro volevano osare.

Il processo creativo

E sono davvero inarrestabili: “Non ci poniamo limiti”, dice Alberto, mentre A.J. definisce tutti “un po’ pazzi”, perché subito dopo X Factor hanno deciso di chiudersi in studio di registrazione e “lavorare come matti”.

Basta scambiare qualche parola con loro per capire che sono dei vulcani di idee pronti a farsi ispirare da qualunque cosa. Parlano di stimoli di ogni genere: ritornelli, riff musicali e persino suoni naturali. Nel dirlo, A.J. picchietta sul tavolo la custodia del nuovo cd e David subito lo incalza: “Bello questo suono!”. “Dovremmo produrlo!”, concorda A.J. ridendo.

Il processo creativo non si ferma di certo alle idee. Dopo aver scritto un pezzo, infatti, Don Jiggy dice che diventano “extra-critici”. Ad aiutarli nella selezione c’è il produttore musicale, Antonio Filippelli, che loro chiamano “maestro Splinter” come il maestro delle Tartarughe Ninja. “È lui a organizzare bene le idee”, spiega Joel. Poi ride: “Fosse per noi, sarebbero già usciti venti album!”.

Il messaggio di "White Niggas"

Le canzoni dell’album sono undici, e ogni compenente del gruppo ha la sua preferita. David e A.J. adorano “Funky Rub”, Alberto preferisce “Follow the beat” e Leslie ama allo stesso modo “Swagga Time” (“perché ti fa venire voglia di ballare!”) e “Stay on it” (“perché ha un drop troppo figo, infatti non vediamo l’ora di suonarlo live!”).

Il brano preferito di Don Jiggy invece è “White Niggas”, che sarà anche il prossimo singolo. “Mi piace per il suo messaggio e per quello che rappresenta”, spiega la voce del gruppo. “È un messaggio di integrazione multiculturale, perché non importa se sei giallo o verde: io sono nero ma giallo”, e ride, indicando i suoi capelli tinti di un acceso biondo. “È proprio un brano che coinvolge tutti quanti”.

Il rapporto con i fan

“White Niggas” è anche il nome dei fan del gruppo. “È a loro che dedichiamo tutto l’album”, spiega Leslie. I Soul System sono molto attivi sui social network e cercano di coltivare il rapporto con i fan. “Se siamo seduti qua - spiega David - è soprattutto per la gente che ci ha sostenuto, ci ha votato e ha creduto nel nostro progetto. Quindi il minimo che possiamo fare è ringraziarli attraverso la musica”. A.J. aggiunge che “i fan sono quelli che più ci supportano e incoraggiano. E tutto questo noi lo facciamo per loro”.

Alcuni fan poi restano nel cuore. David parla di un uomo affetto da sclerosi multipla che ha cercato di incontrarli più di una volta. Non è riuscito ad andare né all’incontro in store né al concerto a Roma, “ma quest’estate abbiamo finalmente avuto la fortuna di incontrarlo”, racconta David. “Mi ha toccato molto, perché non ha permesso che il limite della malattia lo fermasse”.

Progetti e sogni

Adesso li attende un tour negli store per presentare il nuovo album, e poi un tour di concerti invernale. Tra i tanti sogni c’è quello di portare la loro musica all’estero e di farsi conoscere in Europa e in America. “E vincere un Grammy!”, scherza Leslie.

Tantissimi gli artisti internazionali con cui vorrebbero collaborare, da Beyoncé ai Coldplay (“ma poi saremmo tantissimi sul palco!”, commenta A.J.). E se potessero scegliere un artista ormai scomparso con cui esibirsi? Non hanno dubbi, lo dicono in coro: “Michael Jackson”. “E Whitney Houston”, aggiunge Leslie. “Anche solo per sentirla cantare…”.