21 Luglio 2017 | 11:38

Lana del Rey: «Lust for Life», tutto quello che c’è da sapere sul nuovo album

L’artista pubblica l’atteso quinto album: dalla sua evoluzione artistica alle collaborazioni, vi raccontiamo tutto su questo progetto discografico

 di Giulia Ciavarelli

Lana del Rey: «Lust for Life», tutto quello che c’è da sapere sul nuovo album

L’artista pubblica l’atteso quinto album: dalla sua evoluzione artistica alle collaborazioni, vi raccontiamo tutto su questo progetto discografico

Foto: Lana Del Rey  - Credit: © ufficio stampa

21 Luglio 2017 | 11:38 di Giulia Ciavarelli

Lana Del Rey è la diva capace di cullarci dolcemente, con la sua voce quasi ipnotica, creando una contaminazione musicale sognante e nostalgica. La star più amata degli ultimi anni è tornata, dopo appena un anno e mezzo dall’ultimo progetto «Honeymoon». Sin dagli esordi, l’artista dipinge la sua musica di colori cupi, una cifra stilistica che sembra un affresco americano senza tempo. Evocativa e delicata, ma allo stesso tempo travolgente. Qui non dobbiamo fare i conti con il pop strettamente commerciale, le sedici tracce del nuovo «Lust for Life» rappresentano l’universo affascinante di Lana fortemente influenzato dalla cultura pop del passato.

Dopo i primi indizi musicali, il 21 luglio esce la quinta opera discografica della cantautrice americana: prodotto dalla stessa Lana insieme al suo collaboratore Rick Nowels, l’album è pieno di ispirazioni e preziose collaborazioni. Dal confronto con i precedenti album fino alla cover e le sonorità coinvolgenti ispirate alle atmosfere degli anni ’50: scopriamo insieme «Lust for Life».

L'EVOLUZIONE ARTISTICA DI UNA POPSTAR

Lana nasce nella grande mela, città che le offre la possibilità di esibirsi nei locali di Brooklyn: il primo singolo «Video Games» è da record, raggiunge in un mese oltre un milione di visite su YouTube e il primo posto delle classifiche internazionali. La “malinconia vintage” e l’estetica cinematografica divengono il suo marchio: con i primi quattro album pubblicati dal 2010 ad oggi, ha mescolato atmosfere cupe con melodie struggenti e scure. Chi l’ha sempre sostenuta non è rimasto deluso, con il tempo ha saputo confermare le aspettative.

Ogni album racconta una storia: fotografa un periodo di attualità, affronta tematiche sociali o rappresenta un flusso emotivo della propria vita personale. È così per Lana, ogni singola traccia ha sempre raccontato un preciso stato d’animo con i sentimenti collegati ad esso. Appare evidente il diverso spirito di «Lust for Life»: confrontato con il primo «Born to Die», la rassegnazione si trasforma in felicità. Da uno sguardo freddo e cupo ad un sorriso luminoso e positivo. Banalmente, la differenza è anche nelle tonalità di colori: si ha una progressione da toni freddi con la prima immagine in bianco e nero, mentre nell’ultima cover i colori sono solari e accesi. Alla domanda di quale sia la differenza con i precedenti progetti discografici, la risposta dell’artista è immediata: «Ho fatto i miei primi quattro album per me, ma questo è per i miei fan».

«LUST FOR LIFE», UN ALBUM PER I FAN

Per descrivere lo spirito di questo disco, partiamo da alcune dichiarazioni rilasciate prima della data di uscita. Durante un’intervista della BBC, Lana afferma: «Ho iniziato a lavorare pensando agli anni ’50 e ’60, ispirandomi a Joan Baez. Successivamente però, dopo i risultati delle ultime elezioni negli USA, mi sono resa conto che tutti i testi erano inerenti a questo tema. Ho cercato di perfezionare il suono, vorrei arrivasse ad un pubblico giovane». Le canzoni si equilibrano tra i sogni di Hollywood e la dura realtà, con una malinconia seducente che rinnova la formula tradizionale. Rimane invariato l’intreccio tra passato e presente in quell'atmosfera tipicamente nostalgica: gli elementi riconoscibili della sua formula musicale si allineano all’attualità, rimangono fedeli al suo stile retrò ma si adeguano allo sfondo politico e sociale. È un lavoro radicato nelle riproduzioni acustiche e nelle armonie dei gruppi degli anni ’60, con molti segnali di uno spirito sorprendentemente positivo. 

LA COVER DELL'ALBUM

Lust for Life Album cover

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Delicato abito bianco di pizzo, fiori bianchi sui capelli e un grande sorriso sul suo volto: come nelle precedenti cover, Lana Del Rey è davanti una vecchia pick up in una giornata di cielo blu. Una copertina decisamente diversa che anticipa lo spirito positivo del disco.

LE COLLABORAZIONI

Inusuale la scelta di inserire nella title track dell’album una collaborazione, ma in questo caso abbastanza centrata: si tratta di uno degli artisti più importanti a livello internazionale di questi ultimi anni, ovvero The Weeknd. Con Lana sono alla quarta collaborazione, si ritrovano dopo aver cantato insieme «Prisoner», «Stargirl Interlude» e «Party Monster». Con oltre 26 milioni di visualizzazioni su YouTube, il brano «Lust for Life» è fuori dal tempo: “siamo noi i padroni del nostro destino e capitani delle nostre anime”, c’è la volontà e la gioia di godersi i momenti più belli della vita.

L’artista ha chiamato a collaborare anche i rapper Playboi Carti e l’americano A$AP Rocky, quest’ultimo appare in «Summer Bummer» e «Groupie Love». Non solo, c’è anche la leggendaria cantante dei Fleetwood Mac, Stevie Nicks, che viene ospitata nella dodicesima traccia «Beautiful People Beautiful Problems». Infine, dipinge uno scenario di amore perduto in «Tomorrow Never Came» con Sean Lennon, nella quale fa riferimento a un riff del capolavoro del padre datato 1966.

LA TRACKLIST

«Lust for Life» è un album corposo, ci sono 16 canzoni che si estendono per 72 minuti. Il mondo di Lana del Rey è affascinante, solitario con la scritta Hollywood al centro e il resto dell’America in lontananza. I titoli sono emblematici: si inizia con l’amore («Love») e si conclude con la libertà («Get Free»). Questo lascia uno spiraglio di luce nell’oscurità delle opere passate, rimanendo fedele ai ritmi lenti e a un suono quasi ovattato. Non è necessario un singolo ascolto, le tracce devono essere consumate per poter coglierne l’essenza. Lo sguardo è rivolto ai problemi della nazione, Lana è sempre stata attratta dalla storia: la connessione è evidente in «Coachella – Woodstock In My Mind». Scritta di ritorno dal festival californiano, i toni sono bassi, poco elettrici e in linea con lo spirito oscuro imposto dagli eventi attuali. Nell’album ci sono anche ballate, da «In my feelings» al primo singolo «Love» dove tornano le atmosfere dream pop accompagnate da un videoclip nello spazio, una melodia romantica che rassicura il lettore.

LUST FOR LIFE PRE ORDER https://lana.lnk.to/LFLaIN

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