Home Live newsEmma racconta a Sorrisi, canzone per canzone, il suo nuovo album «Schiena»

09 Aprile 2013 | 07:44

Emma racconta a Sorrisi, canzone per canzone, il suo nuovo album «Schiena»

Emma definisce il suo nuovo disco «l'album dell'evoluzione, della mia rinascita artistica». Negli undici inediti di «Amami», prodotto da Brando, «ci sono testi maturi con un linguaggio più vicino alla mia crescita, sottolineati da sonorità molto potenti che mettono in risalto la voce»...

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Emma racconta a Sorrisi, canzone per canzone, il suo nuovo album «Schiena»

Emma definisce il suo nuovo disco «l'album dell'evoluzione, della mia rinascita artistica». Negli undici inediti di «Amami», prodotto da Brando, «ci sono testi maturi con un linguaggio più vicino alla mia crescita, sottolineati da sonorità molto potenti che mettono in risalto la voce»...

Foto: Schiena

09 Aprile 2013 | 07:44 di Redazione

Nell’intervista che trovate nel numero di Sorrisi in edicola dal 9 aprile, Emma definisce il suo nuovo disco «l’album dell’evoluzione, della mia rinascita artistica». Negli undici inediti di «Amami», prodotto da Brando, «ci sono testi maturi con un linguaggio più vicino alla mia crescita, sottolineati da sonorità molto potenti che mettono in risalto la voce».

Emma racconta «Schiena» canzone per canzone:

Amami
«È un inno all’amore» spiega Emma, «una richiesta di essere amati senza fare grandi progetti. Perché l’amore va vissuto, non programmato».

Schiena
«È la filastrocca di una persona che si rivolge con dolcezza a qualcuno che ha dei limiti, affrontando il tema della diversità nei sentimenti e nei rapporti con il sorriso».

La mia felicità
«Qui si parla di un amore esaurito, nello stesso modo in cui si esaurisce l’estate, la penna, la matita. Mi piace accostare il sentimento a qualcosa di materiale».

Chimera
«Non bisogna avere rimpianti, ma saper mettere un punto e andare a capo, vedendo tutto come una chimera: qualcosa che non ritornerà mai più e forse è meglio così».

Se rinasci
«È rivolta a mio cugino che non c’è più. Parla della reincarnazione, in cui credo. C’è un modo per rimanere collegati. Tornerai nell’acqua che scende con la pioggia, nel vento che accarezza i capelli o in un altro essere umano. Io sarò qui pronta ad accoglierti».

Dimentico tutto
«Un inno alla gioia. Si apre con la frase “Il sorriso non lo perdere mai, qualunque cosa ti accada”. Bisogna buttarsi tutto alle spalle, dimenticando ciò che ci ha fatto male. Ma che ci ha fatto crescere».

Ma che vita fai
«Un pezzo ironico in cui una persona prende in giro qualcuno, ma alla fine ce l’ha con se stessa parlando in terza persona. Un modo per accettarsi come si è, senza giudicarsi».

L’amore non mi basta
«Crescendo si capisce che per l’amore ci vogliono le fondamenta. A 15 anni ti basta un cuoricino sul diario, a 30 vuoi costruire un rapporto vero. E magari una famiglia…».

In ogni angolo di me
«È un esame di coscienza. Parla di una donna che ripensa alla sua vita e alle sue storie. È convinta delle sue capacità e di quello che riesce a donare agli altri».

Trattengo il fiato
«In amore non bisogna mai annullarsi, dimenticarsi di se stesse a vantaggio dell’altra persona. Se dovesse finire, rimani da sola e svuotata. Quando parlo di amore lo faccio in senso universale».

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«Una ballata per raccontare in modo ironico una storia finita male. Il sorriso e la positività aiutano a non prendere tutto in modo pesante, mantenendo un po’ di leggerezza».