25 Febbraio 2011 | 23:51

Ennio Morricone per la prima volta al concerto del Primo Maggio: «C’è tanta musica meglio del rock»

Per la prima volta nella sua carriera, il premio Oscar Ennio Morricone salirà sul palco di Piazza San Giovanni a Roma per il concerto del Primo Maggio. E per l'occasione il compositore italiano più famoso al mondo regalerà alla piazza «Elegia per l’Italia», un brano inedito eseguito dall'Orchestra Roma Sinfonietta, con cui collabora e gira il mondo da 12 anni...

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Ennio Morricone per la prima volta al concerto del Primo Maggio: «C’è tanta musica meglio del rock»

Per la prima volta nella sua carriera, il premio Oscar Ennio Morricone salirà sul palco di Piazza San Giovanni a Roma per il concerto del Primo Maggio. E per l'occasione il compositore italiano più famoso al mondo regalerà alla piazza «Elegia per l’Italia», un brano inedito eseguito dall'Orchestra Roma Sinfonietta, con cui collabora e gira il mondo da 12 anni...

25 Febbraio 2011 | 23:51 di

Ennio Morricone (foto Kikapress)

Per la prima volta nella sua carriera, il premio Oscar Ennio Morricone salirà sul palco di Piazza San Giovanni a Roma per il concerto del Primo Maggio. E per l’occasione il compositore italiano più famoso al mondo regalerà alla piazza «Elegia per l’Italia», un brano inedito eseguito dall’Orchestra Roma Sinfonietta, con cui collabora e gira il mondo da 12 anni.

«C’è tanta musica meglio del rock» dice Morricone in conferenza stampa. «Credete che solo il rock sia la musica dei nostri tempi? Ritenere che il rock sia “la musica della gente” è limitativo. La cultura musicale è fatta di tanti affluenti. Anche il Festival di Sanremo, che può anche non piacere, fa parte dei nostri tempi. Il Concerto del Primo maggio si allontana dal rock? E meno male!».

Quest’anno l’evento celebrerà 10 grandi italiani, da Dante a Toscanini, da Toto’ a Pasolini, da Anna Magnani a Gigi Riva, da Don Pino Puglisi a Rita Levi Montalcini. In Piazza San Giovanni ascolteremo anche «Va pensiero», «Bella ciao», «Nel blu, dipinto di blu (Volare)». «La musica va portata nelle case della gente» interviene Morricone, che contesta chi pensa che la sua musica debba essere ascoltata solo in luoghi istituzionali, perché «la musica fa vita».

E quando gli viene chiesto com’è nata l’idea di coinvolgerlo e come ha reagito alla proposta, risponde: «Ho detto “va bene”. E poi “speriamo che riesco a scrivere questo pezzo”. A un certo punto ho pensato di rinunciare, poi l’idea è venuta. Un autore si rimastica sempre le solite cose e io ho rimasticato le mie cose. Sono riconoscibile anche in questo pezzo, che ha tre citazioni dell’Inno di Mameli. Lo farò con una leggera tristezza, dato il momento drammatico attuale, penso al Nord Africa, all’Italia e ad altri luoghi. Spero che piaccia, anche se ha pochi momenti di spinta forte. Parte forte, poi si sviluppa in suoni leggerissimi. Senza una buona amplificazione non si sente niente. Solo il silenzio. Può essere anche bello ascoltare il silenzio…».