21 Dicembre 2011 | 16:22

ENTICS, “SOUNDBOY TOUR”: Sorrisi.com al concerto live di Milano

20 dicembre 2010: a pochi giorni dal Natale, facciamo capolino all'artista rap prodotto da Fabri Fibra, reduce dai suoi singoli di successo "Click" e "Quanto sei bella"

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ENTICS, “SOUNDBOY TOUR”: Sorrisi.com al concerto live di Milano

20 dicembre 2010: a pochi giorni dal Natale, facciamo capolino all'artista rap prodotto da Fabri Fibra, reduce dai suoi singoli di successo "Click" e "Quanto sei bella"

21 Dicembre 2011 | 16:22 di

Entics - Credits: Sony Music
Entics - Credits: Sony Music

Mi sono proprio divertito“. Ecco, questa frase non l’hanno detta solo i fan di Entics in delirio, numerosi per la seconda data del “Soundboy Tour” di martedì 20 dicembre 2011 ai Magazzini Generali di Milano. Ma la persona che oggi, qui, vi scrive.

Lo sanno tutti, il progetto figlio della produzione Tempi Duri con Fabri Fibra è teen, quasi scolastico, propedeutico alla conoscenza della musica raggae nei suoi ritmi più “facili” e accessibili. Ma la semplicità dei testi non va scambiata per superficialità musicale. Anzi.

In un’ora e mezza di show l’artista (con un successo nato sul web con quasi 100 mila fan sulla sua pagina ufficiale di Facebook), dopo alcuni mixtape e autoproduzioni per il web, è arrivato al suo lancio definito in major Sony con un successo che gli è valso la quarta posizione Fimi all’esordio del suo primo album “Soundboy“.

Oggi è alla sua consacrazione live, dopo il successo ottenuto dai singoli “Click” e “Quanto sei bella” e soprattutto dopo il grande afflusso di ragazzi e ragazze negli store di tutta italia durante il periodo promozionale.

Energia, una band live con sax e trombone, un pubblico caldo che urla fin dalle prime note di “Dicono di me“. Il sound ha qualcosa di classico, a tratti così vicino ai più entusiasmanti anni ’90, ma anche al passo con i tempi. Di moda, ma mai stretto in un genere musicale solo, si colloca in un mondo musicale dove dancehall, raggeton e cultura hip hop si uniscono senza pregiudizi.

È curiosa l’atmosfera di forte empatia tra Entics e il suo pubblico, che è già ben “scalfito” dai suoi brani, anche quando in pezzi come “Faccio su“, dove sconsiglia l’uso droghe pesanti, anche i ragazzi più giovani gridano il testo di condanna con forza e convinzione.

Gli ospiti della serata partono da un clamoroso Ensi che si esibisce in “Equilibrio“, seguito da un freestyle che ha lasciato il segno. Non poteva non fare visita (sempre per la teoria della grande amicizia e unione artistica tra rapper e soci) Gué Pequeno dei Club Dogo, così come il suo “fratello maggiore” e pigmalione, Fabri Fibra, che è anche co-autore della maggior parte dei testi del suo primo vero album.

È bello vedere che un esordiente non abbia nel suo live solo uno stucchevole presente da dieci tracce e due cover, ma anche un passato ricco di pezzi già conosciuti dai suoi fan. Entics è la dimostrazione più chiara che non servono necessariamente le radio e le tv per determinare i primi passi di un artista di talento. E quelle fondamenta create da indipendente (non snob) sono più solide e sicure.

Se poi il risultato è una maturità sul palco sorprendente, con una risposta continua e credibile della platea anche nei brani meno noti, Cristiano (questo è il suo vero nome) diventa subito uno di quei personaggi che ha tanto da insegnare a chi si sente un eterno artista fallito, vittima di un presunto sistema, davanti a un muro che non esiste se si usa l’arma dell’impegno, della collaborazione, dell’onestà “pulita” verso l’ascoltatore.

Tra l’altro, con una storia e dei contenuti che nella nostra Italia musicale continuano a mancare, soprattuto per i giovanissimi.

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