28 Giugno 2011 | 10:08

Esce «4», il nuovo album di Beyoncé

Alla vigilia dei 30 anni, l'ex Destiny's Child pubblica il suo disco più ambizioso. E si prepara a recitare per il grande Clint Eastwood...

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Esce «4», il nuovo album di Beyoncé

Alla vigilia dei 30 anni, l'ex Destiny's Child pubblica il suo disco più ambizioso. E si prepara a recitare per il grande Clint Eastwood...

28 Giugno 2011 | 10:08 di

Beyoncé (foto Tony Duran per Sony Music)

Secondo Michelle Obama, Beyoncé «è un modello per le ragazze e le donne di tutto il mondo», mentre per Lady Gaga è «molto più di un’icona del pop». Cantante, star del cinema, benefattrice, a soli 29 anni Beyoncé Knowles ha già alle spalle una carriera straordinaria: 64 milioni di dischi venduti, 16 Grammy e una nomination al Golden Globe come miglior attrice per il musical «Dreamgirls».

Per diventare una numero uno le sono bastati la splendida voce, potentissima, e un fisico statuario. Ma, a differenza di altre dive della musica, ha sempre fatto centro (dall’esordio con le sorelle nelle Destiny’s Child al successo dei suoi album da solista) senza fare scandalo, evitando con classe ogni polemica. L’ultimo esempio risale all’inizio di giugno, quando il suo nuovo album «4» è arrivato sul web, illegalmente, tre settimane prima dell’uscita nei negozi. Beyoncé non si è scomposta, e facendo buon viso a cattivo gioco si è rivolta al suo pubblico con queste parole: «Faccio musica per rendere felici i fan e apprezzo il fatto che tutti fossero così ansiosi di ascoltare le mie nuove canzoni».

In «4», che esce oggi in tutto il mondo, Beyoncé non rinuncia a esplorare nuovi territori, come nel singolo «Run the world (Girls)», brano dal ritmo militaresco, senza una vera e propria melodia, accompagnato da un video in cui la cantante si trasforma in una Cleopatra post-apocalittica, circondata da 200 ballerine e due soli uomini. «Mi piace che suoni così diverso dal solito: un po’ africano, un po’ elettronico e futuristico. Giocare sul sicuro non è nella mia natura, amo andare controcorrente. E appena ottengo qualcosa mi pongo un obiettivo più ambizioso».

Felicemente sposata con il rapper Jay-Z, oggi più che mai Beyoncé, che ha appena «licenziato» il padre (suo manager da sempre), è un esempio per quelle «independent women» alle quali inneggiava con le Destiny’s Child nell’omonimo singolo del 2000. «Autonomia significa felicità. Ma anche lavoro duro e sacrificio. Ciò che conta è dare il buon esempio e non abusare del proprio potere».

La sua prossima sfida è il remake di «È nata una stella» (diretto da Clint Eastwood) nel ruolo che fu di Judy Garland nel ’54 e di Barbra Streisand nel ’76: «È un sogno che si avvera. Eastwood è il migliore, sono così onorata e lusingata che mi abbia scelto».