10 Dicembre 2010 | 07:58

Esce oggi l’attesissimo nuovo album di Michael Jackson

Con quattro giorni di anticipo rispetto all’uscita negli Usa, arriva in Italia «Michael», il nuovo album di inediti di Michael Jackson. Le dieci tracce del disco, completate dopo la morte di Michael, ci restituiscono un artista in grande forma, lontanissimo dall’immagine di cantante finito che molti, prima e dopo la sua morte, hanno insistito a dipingere...

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Esce oggi l’attesissimo nuovo album di Michael Jackson

Con quattro giorni di anticipo rispetto all’uscita negli Usa, arriva in Italia «Michael», il nuovo album di inediti di Michael Jackson. Le dieci tracce del disco, completate dopo la morte di Michael, ci restituiscono un artista in grande forma, lontanissimo dall’immagine di cantante finito che molti, prima e dopo la sua morte, hanno insistito a dipingere...

10 Dicembre 2010 | 07:58 di

Michael Jackson

Esce oggi, con quattro giorni di anticipo rispetto all’uscita negli Usa, «Michael», il nuovo album di inediti di Michael Jackson. Il disco è il primo frutto dell’accordo tra la Sony Music e gli amministratori del patrimonio di Jackson, scomparso il 25 giugno 2009. Gli inediti sono stati ricavati dal materiale inciso dal Re del Pop negli ultimi anni della sua vita in qualsiasi luogo si trovasse, dalla casa di un amico in New Jersey agli studi di registrazione di Las Vegas e Los Angeles, insieme a collaboratori come 50 Cent, Lenny Kravitz, Akon (che duetta con Michael nel primo singolo «Hold My Hand») e Teddy Riley. Le dieci tracce del disco, completate dopo la morte di Michael, ci restituiscono un artista in grande forma, lontanissimo dall’immagine di cantante finito che molti, prima e dopo la sua morte, hanno insistito a dipingere.

Ecco una guida all’ascolto brano per brano:

1. «Hold My Hand» (Duet with Akon)
Registrata a Las Vegas nel 2008, è una ballata sul tema dell’amicizia e della solidarietà. Il cantante senegalese l’aveva scritta per sé ma poi decise di cederla al Re del Pop quando fu chiamato da Jackson per lavorare con lui su un nuovo disco.

2. «Hollywood Tonight»
Scritta da Michael nel periodo di «Invincible», ricorda due grandi successi di Jackson, «Billie Jean» e «Dangerous». Il testo parla di una ragazza disposta a tutto pur di sfondare nel mondo dello spettacolo. Il parlato alla fine è del produttore Teddy Riley.

3. «Keep Your Head Up»
Un inno alla di forza volontà scritto nel 2007, questa struggente canzone alla «Heal The World» parte piano per poi aprirsi in un crescendo che culmina nel coro e nel battimano finali.

4. «(I Like) The Way You Love Me»
È una delicata canzone d’amore simile come struttura a «The way you make me feel». Si apre con un parlato di Michael che descrive a un tecnico del suono l’arrangiamento della batteria.

5. «Monster» (featuring 50 Cent)
Un urlo terrificante apre questa intensa e ritmata collaborazione con il rapper newyorchese lanciato da Eminem. Nel testo, Michael si scaglia contro tutti quelli che lo descrivono come «un animale», chiedendosi alla fine «Perché?».

6. «Best Of Joy»
È una delle ultime canzoni incise da Michael prima di morire. La sua intenzione era quella di presentarla nei concerti londinesi dell’estate 2009. Il testo, ascoltato ora, suona come una lettera di addio al pubblico: «Sono per sempre. Non ci separeremo mai, il nostro amore viene dal cuore».

7. «Breaking News»
È la continuazione ideale di «Leave Me Alone», nella quale Michael critica ancora una volta l’attenzione dei media verso la sua persona, accusandoli di averlo trasformato in un «boogie man», l’uomo nero delle favole.

8. «(I Can’t Make It) Another Day» (Featuring Lenny Kravitz)
Tirato e trascinante, è il brano più rock del disco. Vede la partecipazione di Lenny Kravitz (più con la chitarra che con la voce) e di Dave Grohl alla batteria.

9. «Behind The Mask»
È una rielaborazione dell’omonimo brano della «Yellow Magic Orchestra» di Ryiuchi Sakamoto. Michael aggiunge di suo una grande quantità di «hee-hee!».

10. «Much Too Soon»
L’album si chiude con la sua canzone più sobria, scritta negli Anni 80 ai tempi di «Thriller». È una triste ballata (con armonica) in cui Michael canta il rimorso per un amore finito troppo presto.

GUARDA IL VIDEO DI «HOLD MY HAND»