18 Maggio 2013 | 18:22

Eurovision Song Contest, undici curiosità sulla finale del 2013

Per approfondire la conoscenza di questo evento abbiamo chiesto qualche curiosità a Eddy Anselmi, capo delegazione aggiunto dell'Italia a Malmö, storico del Festival di Sanremo e uno dei massimi esperti di Eurovision in Italia.

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Eurovision Song Contest, undici curiosità sulla finale del 2013

Per approfondire la conoscenza di questo evento abbiamo chiesto qualche curiosità a Eddy Anselmi, capo delegazione aggiunto dell'Italia a Malmö, storico del Festival di Sanremo e uno dei massimi esperti di Eurovision in Italia.

18 Maggio 2013 | 18:22 di

Manca poco alla finale dell’Eurovision Song Contest 2013.

Per approfondire la conoscenza di questo evento, seguito ogni anno da circa 150 milioni di telespettatori in tutto il mondo, abbiamo chiesto qualche curiosità a Eddy Anselmi, capo delegazione aggiunto dell’Italia a Malmö, storico del Festival di Sanremo e uno dei massimi esperti di Eurovision in Italia.

Ecco cosa ci ha raccontato…

(foto © Dennis Stachel, EBU)

Fuori l’ex Jugoslavia
«Questa è la prima finale dal 1985 che non presenta nessun paese dell’Ex Jugoslavia. Dall’anno successivo, almeno un paese del blocco è sempre stato in finale. Quest’anno c’erano in gara Serbia, Croazia, Montenegro, Macedonia e Slovenia: sono stati tutti eliminati in semifinale».

Quasi tutta l’ex URSS in finale
«Al “cappotto” dell’ex Jugoslavia corrisponde il quasi-en plein dell’ex Unione Sovietica che ha portato in finale nove dei dieci paesi partecipanti. È rimasta fuori solo la Lettonia. Quest’ultima si era qualificata nel 2007 e nel 2008 grazie all’apporto del cantante italiano Roberto Meloni, star della televisione locale. Ancora una volta: no Roberto, no Party».

I peggio vestiti
«Tra i tanti premi collaterali c’è il Barbara Dex Award, intitolato a una cantante belga che partecipò nel 1993. Viene votato la settimana dopo e consegnato all’artista (o al gruppo) peggio vestito della manifestazione. Quest’anno le ragazze serbe vestite da cupcake sono tra i favoriti, oppure il look da imperatore Ming del rumeno Cesar».

Il gigante buono
«Igor Vovkovinskiy, il gigante che accompagna la cantante ucraina sul palco, è l’uomo più alto residente negli Stati Uniti ma è di origini ucraine. È alto due metri e 42. È quasi certamente il performer più alto nella storia dell’Eurovision».

Viva la Grecia
«Essere l’unico paese balcanico in gara ha fatto salire le quotazioni dei greci. Gli analisti suggeriscono che il ritmo ska-rebetiko dei partecipanti potrebbe essere ben accolto da tutti gli altri paesi della regione, orfani di un loro portabandiera».

Milano fa tris
«I tre cantanti in concorso che abitano nel capoluogo lombardo (il lituano, il rumeno e ovviamente Marco Mengoni) sono arrivati tutti in finale. Milano si vedrà due volte durante la serata: è nel video di intruduzione di Marco (ambientato sui Navigli) ma anche in quella del lituano, che vediamo su un tipico tram arancione meneghino».

L’inno degli ex-ABBA
«In apertura di serata, sentirete una canzone (“We write the story”) composta per l’occasione da Benny e Bjorn degli ABBA e arrangiata dal dj Avicii. Quando gli organizzatori svedesi hanno proposto ai due di comporre il brano, Benny ha interrotto il meeting dicendo: “Me ne vado, mi devo mettere subito al pianoforte!”. Vanno smentiti i rumor che vedono gli ABBA sul palco dell’Eurovision: non hanno in programma alcuna reunion».

La doppia vita dei cantanti
«L’ungherese ByeAlex è il direttore responsabile dell’edizione locale di “Tattoo Magazine”: lui stesso sfoggia alcuni deliziosi tatuaggi raffiguranti, tra gli altri, chiese di Budapest e il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche. Gianluca Bezzina, maltese, ha appena 23 anni ma esercita già la professione di medico all’ospedale San Vincenzo de Paoli di Malta: segue l’esempio di due grandi cantanti italiani come Enzo Jannacci e Mimmo Locasciulli».

Davanti agli azzurri
«La cantante ucraina Zlata Ognevich, figlia di un chirurgo dell’armata rossa, vanta un avo italiano. Adora il Festival di Sanremo, non ne perde una serata, e nel 2010 si è esibita in Sud Africa davanti agli azzurri di Marcello Lippi, interpretando «Come saprei» e non portando troppa fortuna alla compagine azzurra».

Talenti da talent
«Studia giornalismo all’Università di Kazan, capitale del Tatarstan: è Dina Garipova, portabandiera della Russia. Insieme al belga Roberto Bellarosa, è uno dei due finalisti dell’Eurovision ad avere vinto l’edizione locale di “The voice”. Saranno Raffaella, Piero, Riccardo e Noemi a trovare chi vestirà la maglia azzurra nel 2014?».

Il bacio
«La cantante finlandese Krista interpreta, vestita da sposa, un movimentato motivo dal titolo “Marry me” (“Sposami”). Per strizzare l’occhio a una certa fetta del pubblico, alla fine della performance si esibisce in un casto bacio a una propria corista. È circolata la voce che la televisione turca non trasmetta l’Eurovision per questa ragione. In verità, la Turchia si era ritirata per tutt’altri motivi nel mese di novembre mentre la partecipazione di Krista è stata decisa solo nei primi mesi del 2013».

Se volete saperne di più potete seguire @EddyAnselmi anche su Twitter.