19 Novembre 2014 | 10:29

Fabi Silvestri Gazzé Tour a Roma. Ecco perché è un concerto da non perdere

La recensione dell'esordio della superband al Palalottomatica il 18 novembre 2014

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Fabi Silvestri Gazzé Tour a Roma. Ecco perché è un concerto da non perdere

La recensione dell'esordio della superband al Palalottomatica il 18 novembre 2014

19 Novembre 2014 | 10:29 di

Questo live, per qualche ragione non solo tecnica, si sentiva benissimo. Fabi Silvestri e Gazzè volevano portare le emozioni della loro storia, dei teatri e dei locali, in un luogo più grande. In un luogo per molti dispersivo come quello di un palazzetto dello sport. Ci sono riusciti nel modo più disarmante. E anche quello più originale.

Siamo al Palalottomatica, al PalaEUR per chi quel palco l’ha visto per molto tempo solo da spettatore, pur avendo una grande storia di musica e successi alle spalle. Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzé sono tutto tranne che degli esordienti, ma questo 18 novembre hanno portato il loro bagaglio in una prima che aveva tutto il sapore delle prime volte.

Il concerto inizia dentro un cubo, su un palchetto che sembra d’accatto, nel senso più romantico del termine. Lo spettacolo si costruisce con la gente, porta continuamente l’attenzione nella visione di poche cose per volta, chiare, definite, semplici.

Si parte dalla natura dei ricordi: immagini (e suoni, soprattutto). Una goccia che cade su una pozzanghera, di un uovo che frigge sulla padella, di un fulmine notturno. Tutto ci riporta a una storia tanto collettiva quanto personale. Di esperienza comune ma di valore unico. Come le canzoni.

Hanno fatto un lavoro di sottrazione degli stimoli, dando molto in poche cose ben mirate. L’impatto dei tre artisti cresce, diventa potente, la scaletta si snoda in oltre 30 brani. La ricchezza del palco è nella preziosità dei suoni, nella presenza sempre più numerosa dei musicisti.

Un concerto di oltre due ore e mezza con un pubblico unico. Capita molto raramente di trovare persone che dopo i bis non hanno nessuna intenzione di lasciare il proprio posto. Alle 23.42, a fine concerto, rimangono seduti, aspettano, hanno ancora fame di musica. Non sono stanchi di quelle parole così attaccate alle loro vite e alla loro pelle. Non pensano più alla macchina parcheggiata e al traffico per tornare a casa: ne vogliono ancora.

Il Fabi Silvestri Gazzè Tour 2014 ha portato la genialità, il divertimento e la purezza di tre repertori e tre storie così diverse che però non hanno mai creato conflittualità. Ci hanno promesso tre concerti in uno e ne abbiamo visti dieci. Tutti ben integrati tra loro. Un live intimo quanto quello di un locale, esplosivo come quello di uno stadio. È stato come quei film così belli che ti viene subito voglia di rivederli.