27 Gennaio 2015 | 14:02

Festival di Sanremo 1955

L'anno dell'esordio tv, vince Claudio Villa, al primo e la secondo posto con "Buogiorno Tristezza" e "Un Torrente"

 di Manuela Puglisi

Festival di Sanremo 1955

L'anno dell'esordio tv, vince Claudio Villa, al primo e la secondo posto con "Buogiorno Tristezza" e "Un Torrente"

27 Gennaio 2015 | 14:02 di Manuela Puglisi

Per il suo debutto davanti alle telecamere, il Festival di Sanremo si presenta agli italiani con i numerosi segni di un rinnovamento deciso dalla Rai. Per la prima volta, non è l’emittente del servizio pubblico a scegliere, tra i 412 pervenuti, i 20 brani in gara. L’onere spetta invece a una commissione di cui fanno parte scrittori, cantanti lirici, musicisti e produttori cinematografici. Nuovo di zecca anche il cast degli interpreti: per regolamento, vengono esclusi quelli che hanno già partecipato più di una volta.

Il Festival, dunque, saluta veterani come Nilla Pizzi e Gino Latilla per dare il benvenuto a 13 debuttanti, tra cui Claudio Villa. L’artista romano è già un corteggiatissimo divo della canzone e del cinema. Per lui, il dirigente Rai Giulio Razzi, anima del Festival fin dalla prima edizione, sceglie le canzoni « Buongiorno tristezza», « Il torrente» e « Incantatella».

Cambiano anche il conduttore (a Nunzio Filogamo, ritenuto poco telegenico, subentrano Armando Pizzo e Maria Teresa Ruta) e una delle due orchestre (Cinico Angelini viene sostituito con Francesco Ferrari e la sua orchestra Canzoni e Ritmi). La presenza delle telecamere sembra avere un effetto negativo sull’affluenza al Salone delle Feste del Casinò. Per la prima volta, nonostante i biglietti siano andati esauriti, alcune poltrone restano vuote. In compenso, il Festival varca i confini grazie alla trasmissione in Eurovisione della serata finale, richiesta da cinque Paesi: Belgio, Francia, Germania, Olanda e Svizzera.

L’imprevisto più memorabile della quinta edizione del Festival di Sanremo vede protagonista proprio Claudio Villa, l’artista più atteso, che nel giorno della finale viene colpito da un violento attacco influenzale. Per questo, quando arriva il momento di « Buongiorno tristezza», Maria Teresa Ruta annuncia l’ascolto del disco, durante il quale sarà inquadrato un grammofono. Claudio Villa assiste alla scena dal suo letto di sofferenza, in un albergo di Nizza. È il primo caso di playback legale al Festival. La vicenda colpisce il pubblico in sala, che tributa un lungo applauso a Villa, e porta « Buongiorno tristezza» a una schiacciante vittoria. Claudio Villa è anche secondo (con « Il torrente») e quarto con « Incantatella».

Tuttavia, nonostante il clamore e il debutto in tv, la quinta edizione del Festival non lascia una grande impronta sulle classifiche di vendita. L’unico brano che passa alla storia della musica italiana sarà l’allegra « Era un omino», interpretato da Nella Colombo e Bruno Rosettani.