27 Gennaio 2015 | 12:19

Festival di Sanremo 1957

Vince Claudio villa con "Corde della mia chitarra" e "Usignolo" che precedono "Scusami" di Gino Latilla

Festival di Sanremo 1957

Vince Claudio villa con "Corde della mia chitarra" e "Usignolo" che precedono "Scusami" di Gino Latilla

27 Gennaio 2015 | 12:19

Dal 7 al 10 febbraio 1957 vanno in scena le quattro serate di quello che sulle pagine di Sorrisi viene definito il Festival delle mille emozioni. L’esperimento del 1956, con sei interpreti sconosciuti al grande pubblico, non ha funzionato. Si rende necessario dunque un ritorno alla tradizione, a partire dal conduttore, quel Nunzio Filogamo finora rifiutato dalla televisione. Il suo debutto davanti alle telecamere del Salone delle Feste
avviene accanto a Nicoletta Orsomando, popolare « signorina buonasera» della Rai, e a due promesse del cinema italiano, Marisa Allasio e Fiorella Mari, protagoniste del film « Poveri ma belli». L

a restaurazione è completata dal ritorno delle orchestre di Cinico Angelini e Armando Trovajoli e dalla ricomparsa di quasi tutti i cantanti più amati dal pubblico: Claudio Villa, Gino Latilla, Teddy Reno, Carla Boni, Jula De Palma. Ci sono anche Nilla Pizzi e Achille Togliani, ma solo tra il pubblico nelle vesti di giurati. L’unica reduce dell’edizione precedente è Tonina Torrielli, mentre Gianni Ravera, futuro organizzatore del Festival, si presenta per l’ultima volta come cantante. Delle 20 canzoni selezionate, una viene squalificata alla vigilia. È « La cosa più bella», già incisa da Cristina Jorio per la colonna sonora di un film. Si tratta del primo caso di viola-
zione della regina di tutte le regole festivaliere: tutte le canzoni in gara devono essere assolutamente inedite.

Come previsto, Claudio Villa porta in finale tutte le sue canzoni e vince per la seconda volta con « Corde della mia chitarra» (insieme con Nunzio Gallo). Al reuccio, però, non riesce la tripletta: « Usignolo» arriva seconda mentre « Cancello tra le rose» è solo quinta, preceduta da « Casetta in Canadà» di Carla Boni, Gino Latilla e Gloria Christian, brano che sarà fischiettato per molte generazioni a venire.

Nel 1957 il Festival di Sanremo prevede un concorso collaterale che si svolge nella quarta serata, domenica 10 febbraio. Vi partecipano dieci autori cosiddetti « liberi», ovvero senza contratto con una casa editrice. Anche qui vince una delle canzoni interpretate da Claudio Villa (e Giorgio Consolini), « Ondamarina», che precede « Venezia mia» (Gianni Ravera e il Duo Fasano) e « La più bella canzone del mondo» (Gino Latilla e Nunzio Gallo). Con la doppia vittoria di Villa si chiude la prima era dei Festival organizzati dalla Rai. Dall’anno successivo sarà il Casinò a realizzare l’evento con la collaborazione delle case discografiche. L’emittente del servizio pubblico si limiterà a trasmetterlo.