26 Gennaio 2015 | 18:20

Festival di Sanremo 1961

Vincono Luciano Tajoli e Betty Curtis con « Al di là» davanti a Celentano con « 24mila baci» e a Milva con « Il mare nel cassetto»

Festival di Sanremo 1961

Vincono Luciano Tajoli e Betty Curtis con « Al di là» davanti a Celentano con « 24mila baci» e a Milva con « Il mare nel cassetto»

26 Gennaio 2015 | 18:20

Giunto all’undicesima edizione, il Festival di Sanremo prova a risolvere il problema delle giurie, da sempre accusate di scarza trasparenza. La soluzione adottata è quella di abbinare la gara canora alle schedine Enalotto, concorso a pronostici nato alla fine degli Anni 50. Alle giurie tradizionali resta il compito di determinare, nelle prime due serate, le 12 canzoni finaliste che saranno sottoposte al voto popolare. Due colonne giocate all’Enalotto (100 lire, equivalenti a circa 1,18 euro del 2011) danno il diritto a un voto per Sanremo fino a un massimo di sei.

È evidente come anche questo meccanismo si presti a tentativi di manipolazione, considerando che basterebbero pochi milioni di lire per comprare decine di migliaia di voti e falsare così la classifica. L’adozione
di questo nuovo sistema, chiamato VotoFestival, rende necessaria una quarta serata, quella di lunedì 6
febbraio, alla fine della quale sarà annunciato il verdetto. Si vota infatti per tutta la settimana successiva
alla serata finale.

Il cast dei cantanti è composto da 42 artisti, un record per il Festival. La tradizione è rappresentata da Gino Latilla con Tonina Torrielli, Teddy Reno, Carla Boni, Aurelio Fierro, Achille Togliani e pochi altri, mentre la nuova leva della canzone italiana dilaga con Mina, Tony Dallara e alcuni debuttanti di prestigio, tra cui molti cantautori: Adriano Celentano, Gino Paoli, Giorgio Gaber, Pino Donaggio, Milva, Tony Renis, Umberto Bindi, Edoardo Vianello e Luciano Tajoli. Quest’ultimo, affetto da un’infermità alle gambe, arriva al Salone delle feste non più giovanissimo (ha già 40 anni) dopo essere stato a lungo escluso per via della sua menomazione che lo costringe a cantare appoggiato a una sedia.

I protagonisti più attesi sono Mina e Gino Paoli. Lei è già una « numero 1» grazie anche al successo avuto
l’anno prima con « È vero». Il suo cachet è di 500.000 lire a serata, ma non si ritiene una diva e risponde con ironia all’inviato di Sorrisi che le chiede se, come il reuccio Claudio Villa, anche lei aspiri a una corona: « No, io sono repubblicana. E poi, quando mai ha regnato Claudio Villa? Non c’erano i Savoia prima che si facesse la Repubblica?». Il cantautore Paoli, invece, arriva a Sanremo dopo due grandi successi: « Il cielo in una stanza» e « La gatta». Ha sempre l’aria annoiata come se volesse dimostrare che del Festival non gli importi nulla. All’inviato di Sorrisi che glielo fa notare, Paoli risponde: « È la verità. Ho l’aria annoiata perché in effetti mi annoia. Quanto al Festival ho scoperto una verità formidabile: non siamo noi che abbiamo bisogno del Festival, è il Festival che ha bisogno dei cantanti». La più grande rivelazione di Sanremo ’61 è Milva, che debutta nella seconda serata con « Il mare nel cassetto».

La 21enne emiliana di Goro diventa subito una beniamina del pubblico e della stampa, che contrappone la sua semplicità di ragazza di provincia all’ostentato anticonformismo di Mina, criticata anche per un piccolo incidente: mentre canta « Io amo tu ami» le scappa un colpo di tosse che la riduce in lacrime e la spinge ad
abbandonare il palcoscenico. Lascia il segno anche Adriano Celentano, che canta « 24mila baci» dimenandosi sul palco e mostrando, per alcuni secondi, le spalle al pubblico. Militare di leva, il molleggiato può cantare a Sanremo grazie a una licenza speciale concessa da Giulio Andreotti, ministro della Difesa.

Dopo una settimana di « campagna elettorale», durante la quale il 45 giri di Celentano vende ben 200.000 copie, lunedì 6 febbraio va in scena l’atto finale dell’undicesimo Festival. Le conduttrici Lilly Lembo e Giuliana Calandra leggono il risultato dello spoglio: vincono Luciano Tajoli e Betty Curtis con « Al di là» (24.6% dei voti) davanti a Celentano con « 24mila baci» (23.6%) e a Milva con « Il mare nel cassetto» (22.5%). Le due canzoni di Mina si piazzano al quinto e al sesto posto, un risultato deludente che porta la cantante all’addio definitivo al Festival. Trascurato dal voto popolare, Pino Donaggio dominerà le classifiche con « Come sinfonia», incisa anche da Milva.