26 Gennaio 2015 | 18:06

Festival di Sanremo 1962

Vince « Addio... addio...» della coppia Modugno-Villa , davanti a «Tango italiano» di Milva e Sergio Bruni, a terzo posto «Gondolì gondolà» di Bruni ed Ernesto Bonino

Festival di Sanremo 1962

Vince « Addio... addio...» della coppia Modugno-Villa , davanti a «Tango italiano» di Milva e Sergio Bruni, a terzo posto «Gondolì gondolà» di Bruni ed Ernesto Bonino

26 Gennaio 2015 | 18:06

Al culmine del successo, il Festival di Sanremo perde improvvisamente il sostegno della Rai. Il direttore generale Sergio Pugliese decide che tre giorni di copertura televisiva per un evento musicale sono troppi. Secondo lui un’ora di finale al sabato è più che sufficiente. Un ridimensionamento pesante deciso proprio in vista di quello che si annuncia come il Festival dei record: 32 canzoni in gara, 45 interpreti, 42 orchestrali per un totale di 200 esibizioni, comprese le prove.

L’organizzazione passa da Ezio Radaelli a Gianni Ravera (al suo primo Festival da patron dopo tre partecipazioni come cantante), mentre la conduzione è affidata a Renato Tagliani (noto per aver presentato in tv « Telematch», « Campanile sera» e « Canzonissima») affiancato da due promesse del cinema: Laura Efrikian e Vicky Ludovisi. Resta in vigore il VotoFestival, il sistema di voto abbinato all’Enalotto sperimentato con successo nel 1961. La proclamazione dei vincitori, prevista una settimana dopo la serata finale, non sarà
trasmessa in diretta dalla Rai, che le dedicherà invece una brevissima sintesi.

I nuovi criteri di selezione delle canzoni in gara penalizzano le nuove leve e favoriscono i 10 autori che hanno conseguito i migliori risultati nelle prime 11 edizioni del Festival. Non si ripete, dunque, l’ondata di cantautori dell’edizione 1962, di cui « sopravvive» solo Tony Renis, che presenta « Quando quando quando», canzone destinata ad avere lo stesso successo planetario di « Nel blu, dipinto di blu». Non è in gara neppure Adriano Celentano: il molleggiato trascorre la settimana del Festival esibendosi a bordo delle imbarcazioni ormeggiate nel porto di Sanremo.

Fa molto clamore l’intesa tra Domenico Modugno e Claudio Villa, interpreti di « Addio.. addio...». La can-
zone è fin dall’inizio la favorita alla vittoria proprio in virtù dell’insolito abbinamento che riunisce per la prima volta i simboli della tradizione e del rinnovamento. Colpisce soprattutto il fatto che Claudio Villa abbia accettato di fare il « gregario» di Modugno. Il reuccio spiega così la sua scelta: « Ho deciso di scendere dal piedistallo. E poi, a proposito di gregari, avete mai sentito parlare del portaborracce che d’improvviso scappa via e “te saluto” il capo equipe?». I pronostici si concentrano anche su « Tango Italiano» di Milva e Sergio Bruni. La can-
tante di Goro, visibilmente dimagrita, viene addirittura definita da Sorrisi la « Edith Piaf italiana».

Il gruppo dei debuttanti è pieno di artisti di cui re-steranno poche tracce dopo il Festival: Myriam Del Mare, Lucia Altieri, Corrado Lojacono, Torrebruno, Edda Montanari, Mario D'Alba, Rossana, Gesy Sebena, Gian Costello, Ernesto Bonino, Rocco Montana. L’involuzione è resa più pesante dalla mancanza dei cantautori e dalla riproposizione, ormai usurata, della sfida tra usignoli e urlatori.

Lascia perplessi, inoltre, la presenza in gara di Gino Bramieri, attore noto per le sue parodie di cantanti nel varietà televisivo « L’amico del giaguaro». A Sanremo sono presenti alcune delle sue « vittime» (Modugno, Tajoli, Villa, Fierro, Dorelli) ma nessuno si mostra arrabbiato.

All’improvviso, dunque, Sanremo smette di rappresentare le nuove tendenze del panorama musicale preferendo riproporsi uguale a se stesso. E nemmeno i risultati del Voto Festival riescono a regalare qualche sorpresa. Dopo una settimana di giocate Enalotto vince « Addio... addio...» della coppia Modugno-Villa con il 34.8% delle schedine valide, davanti a «Tango italiano» (29.2%) di Milva e Sergio Bruni. Al terzo posto «Gondolì gondolà» di Bruni ed Ernesto Bonino mentre è solo quarta « Quando quando quando». Nelle settimane successive, la semplice e orecchiabile canzone di Tony Renis conquista le classifiche di vendita (nove settimane al primo posto) e diventa un successo anche negli Usa grazie alla versione dell’americano Pat Boone. Non sfonda invece « Addio... addio...», la canzone vincitrice, che non va oltre il terzo posto in Hit Parade.