28 Maggio 2013 | 13:05

Fiorello intervista Max: il nuovo album di Pezzali presentato da un giornalista molto speciale

Si conoscono da più di vent’anni. Si sono divertiti come pazzi insieme. Hanno appena inciso un duetto, «Sei un mito». Fiorello e Max Pezzali sono diversi tra loro che più diversi non si può, ma quando si ritrovano è un’esplosione di energia. In occasione dell’uscita di «Max 20», il nuovo disco di Pezzali, abbiamo chiesto […]

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Fiorello intervista Max: il nuovo album di Pezzali presentato da un giornalista molto speciale

Si conoscono da più di vent’anni. Si sono divertiti come pazzi insieme. Hanno appena inciso un duetto, «Sei un mito». Fiorello e Max Pezzali sono diversi tra loro che più diversi non si può, ma quando si ritrovano è un’esplosione di energia. In occasione dell’uscita di «Max 20», il nuovo disco di Pezzali, abbiamo chiesto […]

28 Maggio 2013 | 13:05 di

Si conoscono da più di vent’anni. Si sono divertiti come pazzi insieme. Hanno appena inciso un duetto, «Sei un mito». Fiorello e Max Pezzali sono diversi tra loro che più diversi non si può, ma quando si ritrovano è un’esplosione di energia. In occasione dell’uscita di «Max 20», il nuovo disco di Pezzali, abbiamo chiesto loro di giocare con noi. Hanno accettato subito.

Ecco come Pezzali risponde alla domanda di Rosario «Ti ricordi quando ci siamo conosciuti»?
«Era il ’92. Gli 883 erano ospiti da te al karaoke. Mi hai fatto un’impressione pazzesca: con un microfono in mano riuscivi a tenere a bada migliaia e migliaia di persone che riempivano la piazza ed erano in delirio per te. Una roba sovrumana. E tu? Qual è il tuo primo ricordo degli 883?».

Risponde Fiorello: «Risale al 1988, lo show “Uno due tre Jovanotti”. Vidi due matti che camminavano avanti e indietro sul palco e al ritmo di one-two one-two non si fermavano mai. Chiesi a Cecchetto: ma sono italiani? Sì, di Pavia, uno vende i fiori…».

L’intervista integrale di Fiorello a Max Pezzali è la storia di copertina del numero di Sorrisi in edicola da martedì 28 maggio. Lo showman ne parla oggi nella sua edicola quotidiana.