07 Aprile 2009 | 10:04

Francesco Facchinetti: «Io l’erede di Mike? Magari!»

Bongiorno lo ha promosso in diretta. La critica lo apprezza. I ragazzi lo adorano. Passati i tempi di Capitan Uncino, l'ex dj è la rivelazione della stagione televisiva. Prima della semifinale di «X Factor», rimandata a causa del lutto per il terremoto in Abruzzo, Facchinetti si confessa a Sorrisi...

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Francesco Facchinetti: «Io l’erede di Mike? Magari!»

Bongiorno lo ha promosso in diretta. La critica lo apprezza. I ragazzi lo adorano. Passati i tempi di Capitan Uncino, l'ex dj è la rivelazione della stagione televisiva. Prima della semifinale di «X Factor», rimandata a causa del lutto per il terremoto in Abruzzo, Facchinetti si confessa a Sorrisi...

07 Aprile 2009 | 10:04 di

Francesco Facchinetti (foto Massimo Sestini/G. Neri)
Francesco Facchinetti (foto Massimo Sestini/G. Neri)

Oggi nessuno lo chiama più Dj Francesco. Oggi molti dicono che l’«X Factor» ce l’ha lui. Che ha smesso di fare il giuggiolone. Che la critica lo loda come il miglior conduttore giovane sulla piazza. Oggi che si sta preparando al gran salto, da Raidue a Raiuno, per la finale del talent show.
Scusi Francesco Facchinetti: ha fatto un corso di conduttore accelerato?
«A scuola ho smesso di studiare in 5ª elementare, anche se sono arrivato al classico. Quando Giorgio Gori mi propose la conduzione di “X Factor” l’anno scorso, non avevo capito che dovevo presiedere a una macchina di 120-130 persone. Poi mi sono accorto che bisognava impegnarsi di brutto. Ho preso lezioni di dizione, perché sono “troppo” lombardo, e ho iniziato a studiare i vari conduttori».
Dunque, chi è il suo modello?
«Più di uno. Fiorello per l’improvvisazione è il più grande di tutti. Per la dialettica e l’uso della parola i maestri sono Gerry Scotti e Paolo Bonolis. E poi l’istintività e l’aggressività di Simona Ventura. Ma non dimentico il portamento e la classe di Pippo e Mike».
A proposito, che effetto hanno fatto le lodi di Mike in diretta tv?
«Non sapevo cosa rispondere. Il giorno dopo mi ha chiamato ed era lì con Gerry, il suo erede “ufficiale”, e Gerry punzecchiava Mike… Comunque, resto coi piedi per terra».
In effetti quest’anno sembra molto più  tranquillo e sciolto…
«Il segreto è fare le cose che si amano fare. Anche se è come avessero messo la maglia 10 della Nazionale a un Under 21. Come dice Simona, sono “il bambino della tv”».
Che effetto fa esser lodato dai critici televisivi?
«Mi fa ridere. Prima mi massacravano, ora mi apprezzano. Cos’è cambiato? Facevo le cose con la stessa passione e lo stesso impegno di oggi».
Beh, forse dai tempi di «Bella di padella» e del cranio rasato a metà la sua immagine è un po’ cambiata…
«Ma io non rinnego il mio passato! Quando ho iniziato ero un ragazzino: se non le fai a 20 anni un po’ di scemenze, quando le fai? E poi io dentro sono profondamente “cazzaro”, come dicono a Roma. Allegro, vivo, vispo. È il mio carattere».
Papà Roby che dice?
«È felicissimo. Viene alla puntata e si nasconde nel mio camerino… La mamma invece non è mai venuta, ma mi ha promesso che ci sarà il giorno della finale con le zie e i miei fratelli».
Le piacerebbe fare Sanremo?
«È come chiedere a un giocatore del Mariano Comense se vorrebbe andare in Nazionale… Certo! Ma non mi sento pronto».
Si candida a una terza edizione di «X Factor»?
«Se si fa, sì. Sono a disposizione del direttore di Raidue».
Un aggettivo sui tre giudici di «X Factor».
«La “zia” Mara: vera. Morgan: spinoso. Simona: istintiva».
E la musica? Lasciata per sempre?
«Mi piacerebbe collaborare con altri artisti, sia sul palco, sia dietro le quinte».
Finiti i tempi dello sciupafemmine?
«Beh, ho 28 anni, è logico che abbia delle storie. Però adesso non sono fidanzato. Ma cerco una storia importante».
Progetti?
«Lasciare gli amici con cui abito ora in una sorta di comune e mettere su casa per conto mio».