18 Maggio 2013 | 12:50

Gianluca Bezzina all’Eurovision, intervista al cantante di Malta prima della finale

Una delle sorprese più belle di questo Eurovision Song Contest è stata Malta. Anche perché Gianluca, che nel suo paese fa il medico (e parla italiano come buona parte dei maltesi) è una delle persone più gradevoli con cui chiacchierare, tra una prova e l'altra.

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Gianluca Bezzina all’Eurovision, intervista al cantante di Malta prima della finale

Una delle sorprese più belle di questo Eurovision Song Contest è stata Malta. Anche perché Gianluca, che nel suo paese fa il medico (e parla italiano come buona parte dei maltesi) è una delle persone più gradevoli con cui chiacchierare, tra una prova e l'altra.

18 Maggio 2013 | 12:50 di

Una delle sorprese più belle di questo Eurovision Song Contest è stato Gianluca, l’artista che rappresenta Malta. Anche perché Gianluca, che nel suo paese fa il medico (e parla perfettamente italiano come buona parte dei maltesi) è una delle persone più gradevoli con cui chiacchierare, tra una prova e l’altra. Gli abbiamo fatto qualche domanda per capire come si sente ora che è arrivato alla finale…

(nella foto, Gianluca con Marco Mengoni)

Tu rappresenti un piccolo paese in un grande evento. E sei riuscito ad arrivare in finale! Come ti senti?
«Sento la responsabilità di dare la migliore performance possibile, anche per il mio paese. Comunque mi sto divertendo, è un’esperienza bellissima e non vedo l’ora che arrivi stasera, per poter intrattenere milioni di persone in tutta Europa».

C’è molto pubblico a Malta per l’evento, vero?
«Sì sì, questo è l’evento musicale dell’anno. Lo guardano quasi tutti. Siamo 400 mila persone, ma il 90% di loro guarderà l’Eurovision Song Contest stasera. Quindi sì, è un grande evento, per quello sento anche la pressione perché… conosco quasi tutti! Infatti voglio dare davvero il meglio di me».

Ti piacerebbe che Malta ospitasse l’Eurovision l’anno prossimo?
«Decisamente, è quello per cui stiamo lavorando. Non posso dire che abbiamo una chance di vincere, ci sono decine di paesi e tutte le canzoni hanno le stesse possibilità. Daremo il meglio e speriamo che l’Europa ci voti».

Molti dicono che la tua canzone è stata una delle più belle sorprese di quest’anno…
«Grazie, è molto incoraggiante. Quando abbiamo cominciato non eravamo tra i favoriti ma è andato bene e speriamo che nella finale continui ad andare bene».

Che te ne pare dei tuoi colleghi degli altri paesi?
«Mi piace moltissimo la canzone islandese, e poi ovviamente mi piace “L’essenziale” di Marco. È un cantante incredibile. Poi ci sono l’Armenia, la Georgia. È una competizione dura ma mi diverte molto incontrare gli altri artisti, anche Marco, che è davvero una bella persona.».

Magari un duetto, prima o poi?
«Mi piacerebbe tanto. Pensa che prima discutevamo dell’idea di duettare a Taormina…».

Vi incontrate a metà strada?
«Esatto!».

Tu sei qui da una settimana?
«Siamo arrivati il 7 maggio».

Anche tu hai provato la canzone tante volte?
«Certamente…».

Non sei un po’ stanco?
«La voce è stata messa un po’ alla prova dopo un po’, ma con tutta quell’adrenalina quando arrivi alla serata ti dimentichi la fatica. Speriamo che sia così anche nella finale!».

In bocca al lupo!
«Crepi!».