16 Marzo 2015 | 17:05

Gianni Togni, in un’intervista ci parla di “Il bar del mondo”

In uscita il 17 marzo il nuovo album del cantautore romano, 9 anni dopo l'ultimo

 di Stefania Zizzari

Gianni Togni, in un’intervista ci parla di “Il bar del mondo”

In uscita il 17 marzo il nuovo album del cantautore romano, 9 anni dopo l'ultimo

Foto: Gianni Togni

16 Marzo 2015 | 17:05 di Stefania Zizzari

Il nuovo disco di Gianni Togni di intitola «Il bar del mondo» e esce a 9 anni di distanza dall'ultimo.

Gianni, c'è voluto parecchio tempo...

«Sì, in questi anni ho fatto tante altre cose. Mi sono dedicato al musical, ho scritto “Poveri ma belli” e altre produzioni musicali».

Come definirebbe «Il bar del mondo»?

«È un album surreale, che supera il concetto di pop. Non mi sono posto limiti nel realizzarlo, ho fatto quello che mi piaceva: nessun suono campionato, né tastiere, ma fisarmonica, cori, violini e i 66 elementi dell'orchestra sinfonica di Praga. Un disco indie pop, anche se definirlo è difficile perché ognuno degli 11 pezzi è diverso dall'altro, c'è una grande varietà. C'è quello più rock, quello più acustico....insomma, il disco va ascoltato dal primo all'ultimo brano».

Il titolo cosa significa?

«Tempo fa ho ristrutturato la mia casa e per lasciarla libera durante i lavori, ho trascorso parecchio tempo in un bar vicino. Lì ho cominciato a osservare le persone che entravano e uscivano, ognuna con la sua storia, con la sua vita. C'erano i clienti abituali e abitudinari: l'aperitivo sempre alla stessa ora. Chi si vantava di qualcosa, chi cercava qualcuno con cui parlare. Le coppie che si lasciavano, e quelle che vivevano un nuovo amore. Il giocatore che si rovinava alla slot machine. E allora ho cominciato a scrivere. E ogni brano è una storia. Ne è uscito un disco pieno di umanità musicale».

Ha impiegato molto a realizzarlo?

«L'ho pensato molto ma poi l'ho composto in nemmeno un anno. La musica di ciascun pezzo mi è venuta in un paio d'ore. Perché io scrivo musica ogni giorno di pomeriggio tra le 17 e le 19...»

Come mai?

«Durante il giorno faccio altre cose, ma al calare del sole mi piace lasciarmi andare alla musica. È così che sono nati i pezzi del disco».

Esce anche una versione in vinile?

«Sì, il 18 aprile esce il doppio vinile con il cd. Non potevo non farlo: sono un collezionista».

Quanti ne ha?

«Circa 5000, sono tutti a casa, lungo una parete di un corridoio tra il salone e lo studio. E dalla parte opposta ci sono i libri: l'altra mia grande passione».