10 Febbraio 2009 | 17:09

I concorrenti di Sanremo 2009: gli Afterhours

Gli Afterhours sono, da sinistra, Enrico Gabrielli (Montevarchi, AR, 24/10/1976, Scorpione; tastiere, fiati, percussioni, cori), Rodrigo D’Erasmo (San Paolo, Brasile, 13/9/1976, Vergine; violino), Manuel Agnelli (Milano, 13/3/1966, Pesci; chitarra e voce), Giorgio Prette (Milano, 11/12/1964, Sagittario; batteria), Giorgio Ciccarelli (Milano, 23/3/1967, Ariete; chitarra) e Roberto Dell’Era (Pavia, 7/9/1968, Vergine; basso e cori). Nascono come band […]

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I concorrenti di Sanremo 2009: gli Afterhours

Gli Afterhours sono, da sinistra, Enrico Gabrielli (Montevarchi, AR, 24/10/1976, Scorpione; tastiere, fiati, percussioni, cori), Rodrigo D’Erasmo (San Paolo, Brasile, 13/9/1976, Vergine; violino), Manuel Agnelli (Milano, 13/3/1966, Pesci; chitarra e voce), Giorgio Prette (Milano, 11/12/1964, Sagittario; batteria), Giorgio Ciccarelli (Milano, 23/3/1967, Ariete; chitarra) e Roberto Dell’Era (Pavia, 7/9/1968, Vergine; basso e cori). Nascono come band […]

10 Febbraio 2009 | 17:09 di

Afterhours
Afterhours

Gli Afterhours sono, da sinistra, Enrico Gabrielli (Montevarchi, AR, 24/10/1976, Scorpione; tastiere, fiati, percussioni, cori), Rodrigo D’Erasmo (San Paolo, Brasile, 13/9/1976, Vergine; violino), Manuel Agnelli (Milano, 13/3/1966, Pesci; chitarra e voce), Giorgio Prette (Milano, 11/12/1964, Sagittario; batteria), Giorgio Ciccarelli (Milano, 23/3/1967, Ariete; chitarra) e Roberto Dell’Era (Pavia, 7/9/1968, Vergine; basso e cori).
Nascono come band di rock alternativo alla fine degli Anni 80, la scena è quella milanese. Hanno pubblicato tre album in inglese e sette in italiano (compreso un doppio «live»). L’ultimo lavoro è uscito nel 2008, s’intitola «I milanesi ammazzano il sabato». Sono una band soprattutto «live» (50 date nell’ultimo tour in Italia, altre 100 negli Stati Uniti dal 2006) e poco propensa alle apparizioni tv o agli appuntamenti musicali canonici.
E Sanremo? «Crediamo che sia importante veicolare la nostra musica dappertutto rimanendo noi stessi». Delle proteste arrivate dal mondo underground dicono: «Purtroppo il nostro ambiente spesso si autoghettizza. Noi da qualche anno abbiamo un atteggiamento diverso». Il loro pezzo s’intitola «Il Paese è reale» ed è una ballata energica: «Non vogliamo fare i dadaisti a Sanremo, arrivare con il pezzo più sperimentale e strano, ma è un brano con un testo caustico, non “democristiano”». È una sorta di esortazione a reagire a una situazione di apatia sociale e parla di «una persona che si ritrova sperduta e disperata senza più i suoi punti di riferimento». A Sanremo seguirà un progetto/album intitolato «Il Paese è reale» insieme ad altri 18 gruppi rock.

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