11 Febbraio 2009 | 18:52

I concorrenti di Sanremo 2009: Marco Masini

Marco Masini è nato a Firenze il 18 settembre 1964 (Vergine). Sale per la sesta volta sul palco dell’Ariston «perché il Festival» dice «è ancora la vetrina musicale più prestigiosa». E poi Sanremo è sempre stato generoso con il cantautore fiorentino fin dalla sua prima apparizione, nel 1990, quando al debutto con il brano «Disperato» […]

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I concorrenti di Sanremo 2009: Marco Masini

Marco Masini è nato a Firenze il 18 settembre 1964 (Vergine). Sale per la sesta volta sul palco dell’Ariston «perché il Festival» dice «è ancora la vetrina musicale più prestigiosa». E poi Sanremo è sempre stato generoso con il cantautore fiorentino fin dalla sua prima apparizione, nel 1990, quando al debutto con il brano «Disperato» […]

11 Febbraio 2009 | 18:52 di

Marco Masini
Marco Masini

Marco Masini è nato a Firenze il 18 settembre 1964 (Vergine). Sale per la sesta volta sul palco dell’Ariston «perché il Festival» dice «è ancora la vetrina musicale più prestigiosa». E poi Sanremo è sempre stato generoso con il cantautore fiorentino fin dalla sua prima apparizione, nel 1990, quando al debutto con il brano «Disperato» vinse fra i «Giovani» e conquistò anche il Premio della Critica. L’anno dopo arriva terzo fra i «Campioni», è solo 15° nel 2000, e finalmente vince nel 2004 con «L’uomo volante». Infine si piazza terzo l’anno dopo, il primo Festival firmato da Paolo Bonolis, nella categoria «Uomini».
E il conduttore-direttore artistico lo ha voluto anche quest’anno nel cartellone del suo secondo Festival. Forse è stato attratto dal testo, piuttosto duro, della canzone «L’Italia», scritta da Masini insieme con Beppe Dati, suo collaboratore da ormai vent’anni.
«Sì, sono parole dure» dice Masini «è il bisogno di urlare il disagio di chi è innamorato del proprio Paese e soffre nel vederlo così malridotto». Una canzone politica? «No, non voglio etichette politiche» continua Masini «per me questa è piuttosto una canzone d’amore: l’Italia è come una bellissima donna che uno ama, a volte odia, altre insulta, ma di cui non riesce a fare a meno. Canto una brutta Italia, ma nella quale comunque intravedo ancora una speranza di cambiamento». Una ballata che oscilla fra il pop e il rock: Masini la canterà sul palco dell’Ariston accompagnato dal direttore d’orchestra Filippo Martelli, fiorentino come lui.
La canzone ha ispirato il titolo, «L’Italia e altre storie», del 15° album di Masini che conterrà dieci inediti e uscirà durante il Festival. «Un album» anticipa Marco «prodotto da solo con la collaborazione di Simone Papi e la supervisione di Beppe Dati».

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