06 Febbraio 2013 | 15:55

I Giovani di Sanremo 2013, la parola a Irene Ghiotto: «Ho la musica nel sangue»

«Mia mamma suonava la chitarra, mio nonno cantava e suonava nelle balere» racconta la 28enne cantante veneta, in gara a Sanremo con «Baciami». «Ho sempre avuto un approccio istintivo alla musica. Da bambina mia madre mi mise in mano la chitarra e in una settimana imparai gli accordi»...

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I Giovani di Sanremo 2013, la parola a Irene Ghiotto: «Ho la musica nel sangue»

«Mia mamma suonava la chitarra, mio nonno cantava e suonava nelle balere» racconta la 28enne cantante veneta, in gara a Sanremo con «Baciami». «Ho sempre avuto un approccio istintivo alla musica. Da bambina mia madre mi mise in mano la chitarra e in una settimana imparai gli accordi»...

06 Febbraio 2013 | 15:55 di

Irene Ghiotto è nata a Montecchio Maggiore (Vicenza) il 17 dicembre del 1984. È all’ultimo anno di laurea in Lettere.

Irene, il tuo primo incontro con la musica?
«In famiglia. Mia mamma suonava la chitarra, mio nonno cantava e suonava nelle balere, e negli anni Sessanta vinse le selezioni per partecipare a Sanremo giovani. Ma poi per motivi di famiglia rinunciò».

Suoni qualche strumento?
«Ho sempre avuto un approccio istintivo alla musica. Da bambina mia madre mi mise in mano la chitarra e in una settimana imparai gli accordi e a strimpellare tutte le canzoni del canzoniere.
Poi a 17 anni ho studiato canto jazz e a 20 ho iniziato il pianoforte».

La tua musica di riferimento qual è?
«Ècambiata nel corso degli anni. Ho iniziato con Branduardi, Cocciante, i Genesis, poi sono passata al grunge, ai Nirvana, al new metal, all’hard rock. Oggi ascolto anche Tenco, Endrigo, Paoli, Lauzi, Silvestri, Gazzé, Consoli».

A cosa hai rinunciato per la tua musica?
«Se ho rinunciato a qualcosa non me ne sono accorta, perché la musica l’ho sempre vissuta come una possibilità, più che come una rinuncia».

Come è nata la tua canzone di Sanremo «Baciami?»?
«Ricordo benissimo che tornavo in macchina al mio paese dopo aver fatto un massaggio shiatsu rilassante…Mi è venuta in mente la melodia, un sound elettro acustico, e l’idea di associare il bacio a situazioni paradossali e a immagini curiose».

Sei partita da una situazione autobiografica?
«Sì. Hai presente quando capisci che un uomo non ti ama ma tu gli vuoi dare ancora un’ultima chance?»

Cosa ti aspetti da Sanremo?
«Vivere un’esperienza personale e artistica forte e succhiare tutto il buono che c’è».

E se dovessi vincere?
«Piangerò»

Il tuo look come sarà?
«Semplice ma curioso, un po’ sopra le righe e simpatico. Di sicuro non serioso».

Dopo il Festival?
«Uscirà il mio primo EP “Baciami?” e poi mi misurerò con i concerti: vorrei che finalmente i miei brani potessero uscire dal mio cassetto e arrivare alla gente».