28 Gennaio 2013 | 12:23

I Giovani di Sanremo 2013, l’intervista a Renzo Rubino: «Il mio brano nasce dalla nostalgia»

Con Renzo Rubino, uno dei due vincitori di Area Sanremo, inizia la nostra serie di interviste ai Giovani del Festival 2013. La canzone del 24enne pugliese fa già parlare di sé per il testo che racconta la storia d’amore tra due uomini: «Tutti almeno una volta siamo dovuti scappare, lasciare la famiglia, il lavoro, per seguire il proprio amore»...

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I Giovani di Sanremo 2013, l’intervista a Renzo Rubino: «Il mio brano nasce dalla nostalgia»

Con Renzo Rubino, uno dei due vincitori di Area Sanremo, inizia la nostra serie di interviste ai Giovani del Festival 2013. La canzone del 24enne pugliese fa già parlare di sé per il testo che racconta la storia d’amore tra due uomini: «Tutti almeno una volta siamo dovuti scappare, lasciare la famiglia, il lavoro, per seguire il proprio amore»...

Foto: Il postino (amami uomo)

28 Gennaio 2013 | 12:23 di

Renzo Rubino è nato a Taranto il 17 marzo del 1988 «Ma vivo a Martina Franca, per favore lo scriva. È solo che nel mio paese non c’era l’ospedale…».

Renzo, quando hai capito che volevi fare il musicista?
«In realtà il mio sogno era diventare attore. Poi però a casa c’era un vecchio pianoforte scordato e con quello ho iniziato a giocare, a strimpellare e poi a scrivere canzoni, la mia era un’esigenza di comunicare».

Come hai cominciato?
«A 19 anni con la mia band suonavamo in un night club: non ci si filava nessuno perché davanti a noi c’erano le signorine che si esibivano. Che facessimo Laura Pausini o Ray Charles, non importava a nessuno».

A cosa hai rinunciato per la tua musica?
«Alla mia macchina, alla Play Station: ho venduto tutto e con i soldi sono andato a Ravenna: da lì tutti i giorni facevo avanti e indietro a Milano per frequentare il Centro Professionale di Musica. Ma la verità è che più che pensare a quello a cui ho rinunciato, mi piace pensare a quello che ho guadagnato. Le rinunce non si contano, se pesano vuol dire che manca la passione per quello che si fa».

Il pezzo che porti a Sanremo «Il postino (amami uomo)» come nasce?
«Io amo la nostalgia, mi piace ripescare nei ricordi. Questa canzone racconta la storia d’amore tra due persone basata sul compromesso: tutti almeno una volta siamo dovuti scappare, lasciare la famiglia, il lavoro, per seguire il proprio amore. E’ una canzone d’amore classica, con inserti del tenore Matteo Falcier. Mi piace l’opera, la musica di Chopin. Mi piacciono gli archi, che mi riportano indietro nel tempo. E poi mi piace l’ironia di Iannacci e credo di averne messa un po’ proprio nel pezzo che canterò all’Ariston».

Avrai un portafortuna sul palco?
«Tutti me ne stanno regalando: mi servirà una carriola per portarli, ma li lascerò dietro le quinte».

L’abbigliamento?
«Credo che indosserò uno smoking».

Dopo Sanremo?
«Uscirà il disco “Poppins”: proprio come la valigia di Mary Poppins, avrà tante sorprese».