29 Luglio 2011 | 06:54

ESCLUSIVO Il ritorno di George Michael: «Adesso vi spiego perché sono felice»

Finalmente è tornato: George Michael, uno degli artisti più amati al mondo, dopo quattro anni di assenza riprende a cantare dal vivo. E per la prima volta si fa accompagnare da una grande orchestra. Attesissimo, il «Symphonica - The Orchestra Tour» toccherà alcuni tra i più prestigiosi teatri europei e arriverà in Italia a settembre...

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ESCLUSIVO Il ritorno di George Michael: «Adesso vi spiego perché sono felice»

Finalmente è tornato: George Michael, uno degli artisti più amati al mondo, dopo quattro anni di assenza riprende a cantare dal vivo. E per la prima volta si fa accompagnare da una grande orchestra. Attesissimo, il «Symphonica - The Orchestra Tour» toccherà alcuni tra i più prestigiosi teatri europei e arriverà in Italia a settembre...

29 Luglio 2011 | 06:54 di

George Michael

Finalmente è tornato: George Michael, uno degli artisti più amati al mondo, dopo quattro anni di assenza riprende a cantare dal vivo. E per la prima volta si fa accompagnare da una grande orchestra. Attesissimo, il «Symphonica – The Orchestra Tour» toccherà alcuni tra i più prestigiosi teatri europei. Come l’Opera di Praga, dove debutterà il 22 agosto, ma anche la Royal Albert Hall e la Royal Opera House di Londra dove, il 6 novembre, terrà un concerto speciale a favore dell’«Elizabeth Taylor Aids Foundation». Cinque le date italiane confermate: il 10 settembre a Firenze, l’11 a Napoli, il 13 e il 14 a Verona, l’11 novembre a Milano.

In forma smagliante, durante l’incontro esclusivo con Sorrisi, George Michael parla anche del nuovo album: «Sarà un disco tutto da ballare» rivela «perché voglio che la gente si diverta e riempia le piste, ma i testi saranno profondi e sinceri». Abbronzato, rilassato, elegante, ironico, George ha tanta voglia di parlare: del tour, dell’album e dello scandalo che ha travolto Rupert Murdoch costringendolo a chiudere il settimanale scandalistico «News of the World». La notizia arriva proprio durante l’intervista e George Michael non riesce a nascondere la sua gioia. «Oh my God!» esclama. «Dio esiste! E vale un bell’applauso. Ma tagliare un ramo sperando di salvare l’albero, in questo caso, credo proprio sia inutile. Dopo tutto quello che Murdoch e i suoi giornali mi hanno fatto passare (Michael è stato spesso sbattuto in prima pagina a causa della sua turbolenta vita privata, ndr), questo per me è un momento davvero felice».

George, che cosa l’ha spinta a tornare a esibirsi in concerto?
«Poiché sto vivendo un periodo creativamente positivo, ho deciso di cimentarmi con qualcosa che non avevo mai fatto prima: esibirmi con un’orchestra sinfonica. Un’impresa che mi rende nervoso ed eccitato allo stesso tempo».

Le piace essere in tour?
«Mi piace esibirmi. Adoro essere di fronte a una platea. E questa volta, oltre a cantare e suonare, voglio anche comunicare con il pubblico. Parlargli. Raccontargli il perché di un brano o la storia che c’è dietro».

La sua cover di «True Faith» dei New Order è molto bella. In tour ci saranno altre cover eccellenti?
«Sono sempre stato un fan dei New Order e di “True Faith” in particolare, e sono contento che la cover sia piaciuta. In tour, anche se con arrangiamenti completamente nuovi, voglio che ci siano solo brani che compaiono nei miei album. Che il pubblico conosce e potrà riconoscere. E brani che, come “Cowboys and Angels”, raramente ho eseguito dal vivo».

Rifarà anche «Wake me up before you go go», uno dei grandi successi di quando era negli Wham!?
«È probabile che alla fine tiri fuori un paio di chitarre ed esegua pezzi che tutti possono cantare in coro. E “Wake me up…” è sicuramente uno dei brani più adatti allo scopo».

Elton John, negli Anni 80, durante il tour con la Melbourne Symphony Orchestra, si presentava in scena con tanto di parrucca e costumi settecenteschi. Lei, quale abbigliamento adotterà?
«Uno decisamente meno imponente. Dato che non amo troppi cambiamenti d’abito, credo che rimarrò sul classico».

Ci saranno duetti?
«Mi piacerebbe, soprattutto in occasione del concerto per la fondazione di Elizabeth Taylor, ma al momento sono ancora in trattativa con gli artisti che vorrei coinvolgere».

E dell’album cos’altro può dire?
«I testi saranno apertamente gay».

Fino a che punto?
«Affronterò il tema dell’omosessualità in senso politico. Voglio che la gente capisca l’importanza di andare al di là degli stereotipi. Molti credono che io abbia tenuto a lungo nascosta la mia omosessualità, ma non è affatto così, anzi. Già negli Anni 90 passeggiavo con il mio compagno di vita mano nella mano come fanno tutti gli innamorati».

Se potesse tornare indietro nel tempo, che cosa consiglierebbe al giovane George Michael?
«Di buttare via il phon!».