08 Giugno 2013 | 01:46

Jennifer Lopez, l’intervista: «Vi farò ballare per tutta l’estate con la mia “Live It Up”»

La sua «Live it up» è già un tormentone. In attesa dell’album, previsto a dicembre, la popstar si scatena sul palco e produce una serie tv. E a Sorrisi racconta del suo legame con Laura Pausini: «Ci conosciamo molto bene, è una ragazza straordinaria»...

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Jennifer Lopez, l’intervista: «Vi farò ballare per tutta l’estate con la mia “Live It Up”»

La sua «Live it up» è già un tormentone. In attesa dell’album, previsto a dicembre, la popstar si scatena sul palco e produce una serie tv. E a Sorrisi racconta del suo legame con Laura Pausini: «Ci conosciamo molto bene, è una ragazza straordinaria»...

08 Giugno 2013 | 01:46 di

Sarà uno dei tormentoni dell’estate. E non poteva essere altrimenti: «Live it up», l’ultimo singolo di Jennifer Lopez in duetto con il rapper Pitbull, è infatti prodotto da RedOne. Lo stesso dei suoi ultimi successi: «On the floor», che nel 2011 ha venduto più di quattro milioni di copie ed è diventato il brano numero 1 in ben 30 Paesi, e «Dance Again». Sorrisi ha incontrato in esclusiva a Londra Jennifer, mai così bella e innamorata (si parla di possibili nozze con Casper Smart, l’affascinante ballerino e coreografo del suo corpo di ballo).

Come sceglie un nuovo brano?
«Dalle sensazioni che provoca quando l’ascolto per la prima volta. I sentimenti che mi suscita leggendone le parole. Devo sentirlo vicino alla mia sensibilità e “giusto” per me».

E perché ha scelto di collaborare ancora con Pitbull?
«La sintonia tra noi è pressoché perfetta. E “Live it up” mi è piaciuta subito, come è piaciuta ai discografici, che hanno deciso di lanciarla come singolo per l’estate».

Qual è la «sua» canzone dell’estate?
«“Walking on sunshine”, di Katrina and the Waves. Un indimenticabile brano della mia gioventù. Mi piace la musica scatenata, quella che ti tiene sveglia e ti fa ballare tutta la notte».

È sua l’idea di un video diviso tra spiagge, cocktail e sfilate di moda?
«Diciamo che per “Live it up” ho voluto io Saint Tropez: era un posto perfetto per sfuggire alle regole della quotidianità. Volevo che l’atmosfera fosse quella di un elegante club sulla spiaggia. Senza inibizioni, spensierato, divertente, in netto contrasto con la dura realtà della vita».

Come mai «Live it up» non sarà seguito da un album?
«Perché non sono ancora pronta. Può darsi, però, che tra qualche mese lanci uno o due nuovi singoli. L’album potrebbe arrivare verso la fine dell’anno, magari a novembre».

Ci anticipa come sarà?
«Sarà un “classico” album di Jennifer Lopez. Un po’ hip hop, un po’ rock, dance, ma anche pop con influenze latine e brani lenti. Stiamo cercando di creare un mix intrigante, spero faccia centro».

Un mix di ritmi e stili come quelli apparsi sabato allo stadio londinese di Twickenham nel concerto benefico «The Sound of Change», dove l’abbiamo vista al fianco di Beyoncé, Rita Ora, Florence and the Machine e la «nostra» Laura Pausini.
«Io e Laura ci conosciamo molto bene. Siamo diventate amiche durante il tour che lei ha condiviso nel 2006 con Marc (Anthony, re della salsa ed ex marito della Lopez, ndr). Oltre che una brava artista, è una ragazza straordinaria. E un’ottima cuoca. Il ragù che cucinò per noi fu talmente speciale che ancora mi sembra di sentirne il profumo…».

Il concerto era in sostegno di «Chime for Change», campagna in favore delle associazioni che difendono le donne in tutto il mondo. È stato emozionante?
«Emozionante e necessario perché, purtroppo, gli abusi domestici sono molto più diffusi di quello che si vuole credere. Stiamo assistendo a una recrudescenza di atti violenti contro le donne ma si continua a non parlarne abbastanza. Il concerto è stato un modo per attirare l’attenzione mondiale».

Nel 2011 e nel 2012 ha fatto parte della giuria di «American Idol», il talent musicale più seguito al mondo. Cosa le ha lasciato quell’esperienza?
«Mi sono divertita tanto. Un’avventura eccitante che ho avuto il piacere di condividere con Steven Tyler, il cantante degli Aerosmith. E con i concorrenti, spesso persone fantastiche».

Se oggi fosse un’esordiente si affiderebbe a un talent per sfondare?
«Sicuramente. Credo siano una buona piattaforma di lancio. E ti offrono un’enorme visibilità».

Il programma tv che preferisce?
«Sono una fan di “Grey’s Anatomy”, non me ne perdevo una puntata. Ma da quando ho iniziato a lavorare al disco non ho più tempo per la tv. Non riesco a vederla neppure se la registro…».

Non la guarda ma la produce. In passato ha creato «Q’ viva!», talent per cantanti latini. E ora sul canale americano Abc Family ha appena debuttato il primo episodio di «The Fosters», telefilm di cui è produttrice esecutiva.
«È una serie con Teri Polo, l’attrice di “Ti presento i miei”,  e Sherri Saum, che ha fatto “CSI” e “Law and Order”. È la storia di una famiglia composta da due mamme e i loro figli, biologici e adottati. Con la mia compagnia di produzione ci ho creduto e investito davvero tanto. Spero che arrivi presto anche in Italia. Mi raccomando, guardatela!».