01 Gennaio 2011 | 12:28

L’altra faccia di Emma

pubblicato su Tv Sorrisi e Canzoni del 10 aprile 2010 «Il primo pensiero quando ho sentito Maria pronunciare il mio nome come vincitrice di “Amici”? Mi hanno detto che ho urlato “mamma e papà”, ma non me lo ricordo». È ancora stordita di felicità Emma Marrone, la cantante pugliese che ha vinto la nona edizione […]

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L’altra faccia di Emma

pubblicato su Tv Sorrisi e Canzoni del 10 aprile 2010 «Il primo pensiero quando ho sentito Maria pronunciare il mio nome come vincitrice di “Amici”? Mi hanno detto che ho urlato “mamma e papà”, ma non me lo ricordo». È ancora stordita di felicità Emma Marrone, la cantante pugliese che ha vinto la nona edizione […]

Foto: pubblicato su Tv Sorrisi e Canzoni del 10 aprile 2010 «Il primo pensiero quando ho sentito Maria pronunciare il mio nome come vincitrice di “Amici”? Mi hanno detto che ho urlato “mamma e papà”, ma non me lo ricordo». È ancora stordita di felicità Emma Marrone, la cantante pugliese che ha vinto la nona edizione del talent show di Maria De Filippi. All’indomani della finale, l’adrenalina della gara lascia spazio alla stanchezza fisica ed emotiva di una sfida appassionante. E anche al sapore dolce di chi l’ha spuntata sugli altri tre finalisti, tutti bravissimi. Ma il pubblico alla fine ha scelto lei. Che in bacheca ha già la vittoria in un talent: nel 2003 «Superstar tour» le regalò una band tutta al femminile (le «Lucky Star») e un disco. Le cose però non andarono come si aspettava. Ma ripartiamo dalla vittoria di «Amici». Emma, qual è stata la tua marcia in più? «Non lo so e non me lo sono neppure chiesto: perché complicarsi la vita?». Davvero non ricordi nulla del momento della vittoria? «Ho rivisto delle immagini: mi sono buttata per terra in scivolata, ho esul- tato come un calciatore, mi sono roto- lata in mezzo ai coriandoli, ma ero talmente emozionata che il cervello se ne è andato in black out». Il momento più bello della serata? «Quando, tornata in hotel, ho condiviso la gioia con la persona a cui voglio bene (il ballerino Stefano De Martino, conosciuto proprio ad “Amici”, ndr)». Che significato ha questa vittoria? «È arrivata nel momento in cui pensavo che tutto dovesse finire, invece le cose più belle arrivano quando meno te le aspetti. La vita ti sorprende sempre». Nel 2003 hai vinto un altro talent: «Superstar tour», condotto da Michelle Hunziker e, nel daytime, da Daniele Bossari. Che ricordi hai? «Ero appena uscita dal liceo, avevo voglia di spaccare il mondo, volevo andare via di casa, cercavo libertà. A quell’età ti vanno stretti il paese, la famiglia. Ho fatto il provino e mi hanno preso». Eri diversa: capelli corti, neri, trucco pesante e look aggressivo. «Avevo sempre portato i capelli lunghi, ma feci una scommessa sul voto della maturità con un compagno di classe: chi perde si rasa a zero, era il pegno. Ho perso io e addio capelli. Mia mamma non mi ha parlato per mesi». Torniamo al format: con le «Lucky Star», una band tutta al femminile, hai fatto un disco, «Stile». «Il programma è stato un flop. Il disco pure, l’hanno comprato solo i parenti... Se mi guardo indietro mi sembro un pulcino arruffato, mi faccio tenerezza». Che cosa ti ha insegnato quell’avventura? «Ho capito che niente al mondo è meglio della tua famiglia. Sono tornata a casa, mi sono messa a fare tanti lavo- retti e ho cominciato a suonare con le band. Ho capito che cosa significa caricarsi la strumentazione in macchi- na, andare a suonare fino alle tre di notte per 30 euro, smontare e la mattina dopo alle otto andare a lavorare. La musica è sacrificio». Ti è servito per vincere «Amici»? «Oggi ho 25 anni, una maturità diversa, uno spirito più sereno. La musica non deve farmi uscire di casa, la mu- sica è la mia vita. Ho capito che nessuno ti regala niente. Devo rimanere con i piedi per terra e fare le cose un passo alla volta. Cominciare dalle briciole della torta, non tuffarmici dentro, perché le indigestioni fanno male». Il tuo disco «Oltre» è primo in classifica: da un flop a un disco di platino... «“Amici” mi ha regalato visibilità. Il banco di prova però sarà il secondo disco, dopo che i riflettori si saranno spenti. Questo successo non è solo merito mio, ma di Maria De Filippi e di tutti quelli che m’hanno preso per mano come una bambina per insegnarmi a camminare». Il consiglio più importante che ti ha dato Maria? «Respira, stai calma, conta fino a 10, non ti “preciare”, detto in dialetto: non farti prendere dalla frenesia». Alla finale in studio c’era Gianmarco Mazzi: ti piacerebbe andare al Festival di Sanremo? «Come no! È il mio sogno di bambina. In mezzo a tanti spocchiosi che dicono “a Sanremo mai!”, io ci andrei eccome. Magari con un pezzo di Perdavide Carone. Così magari vinco...».

01 Gennaio 2011 | 12:28 di

pubblicato su Tv Sorrisi e Canzoni del 10 aprile 2010


«Il primo pensiero quando ho sentito Maria pronunciare il mio nome come vincitrice di “Amici”? Mi hanno detto che ho urlato “mamma e papà”, ma non me lo ricordo».

È ancora stordita di felicità Emma Marrone, la cantante pugliese che ha vinto la nona edizione del talent show di Maria De Filippi. All’indomani della finale, l’adrenalina della gara lascia spazio alla stanchezza fisica ed emotiva di una sfida appassionante. E anche al sapore dolce di chi l’ha spuntata sugli altri tre finalisti, tutti bravissimi. Ma il pubblico alla fine ha scelto lei. Che in bacheca ha già la vittoria in un talent: nel 2003 «Superstar tour» le regalò una band tutta al femminile (le «Lucky Star») e un disco. Le cose però non andarono come si aspettava. Ma ripartiamo dalla vittoria di «Amici».

Emma, qual è stata la tua marcia in più?
«Non lo so e non me lo sono neppure chiesto: perché complicarsi la vita?».

Davvero non ricordi nulla del momento della vittoria?
«Ho rivisto delle immagini: mi sono buttata per terra in scivolata, ho esul- tato come un calciatore, mi sono roto- lata in mezzo ai coriandoli, ma ero talmente emozionata che il cervello se ne è andato in black out».

Il momento più bello della serata?
«Quando, tornata in hotel, ho condiviso la gioia con la persona a cui voglio bene (il ballerino Stefano De Martino, conosciuto proprio ad “Amici”, ndr)».

Che significato ha questa vittoria?
«È arrivata nel momento in cui pensavo che tutto dovesse finire, invece le cose più belle arrivano quando meno te le aspetti. La vita ti sorprende sempre».

Nel 2003 hai vinto un altro talent: «Superstar tour», condotto da Michelle Hunziker e, nel daytime, da Daniele Bossari. Che ricordi hai?
«Ero appena uscita dal liceo, avevo voglia di spaccare il mondo, volevo andare via di casa, cercavo libertà. A quell’età ti vanno stretti il paese, la famiglia. Ho fatto il provino e mi hanno preso».

Eri diversa: capelli corti, neri, trucco pesante e look aggressivo.
«Avevo sempre portato i capelli lunghi, ma feci una scommessa sul voto della maturità con un compagno di classe: chi perde si rasa a zero, era il pegno. Ho perso io e addio capelli. Mia mamma non mi ha parlato per mesi».

Torniamo al format: con le «Lucky Star», una band tutta al femminile, hai fatto un disco, «Stile».
«Il programma è stato un flop. Il disco pure, l’hanno comprato solo i parenti… Se mi guardo indietro mi sembro un pulcino arruffato, mi faccio tenerezza».

Che cosa ti ha insegnato quell’avventura?
«Ho capito che niente al mondo è meglio della tua famiglia. Sono tornata a casa, mi sono messa a fare tanti lavo- retti e ho cominciato a suonare con le band. Ho capito che cosa significa caricarsi la strumentazione in macchi- na, andare a suonare fino alle tre di notte per 30 euro, smontare e la mattina dopo alle otto andare a lavorare. La musica è sacrificio».

Ti è servito per vincere «Amici»?
«Oggi ho 25 anni, una maturità diversa, uno spirito più sereno. La musica non deve farmi uscire di casa, la mu- sica è la mia vita. Ho capito che nessuno ti regala niente. Devo rimanere con i piedi per terra e fare le cose un passo alla volta. Cominciare dalle briciole della torta, non tuffarmici dentro, perché le indigestioni fanno male».

Il tuo disco «Oltre» è primo in classifica: da un flop a un disco di platino…
«“Amici” mi ha regalato visibilità. Il banco di prova però sarà il secondo disco, dopo che i riflettori si saranno spenti. Questo successo non è solo merito mio, ma di Maria De Filippi e di tutti quelli che m’hanno preso per mano come una bambina per insegnarmi a camminare».

Il consiglio più importante che ti ha dato Maria?
«Respira, stai calma, conta fino a 10, non ti “preciare”, detto in dialetto: non farti prendere dalla frenesia».

Alla finale in studio c’era Gianmarco Mazzi: ti piacerebbe andare al Festival di Sanremo?
«Come no! È il mio sogno di bambina. In mezzo a tanti spocchiosi che dicono “a Sanremo mai!”, io ci andrei eccome. Magari con un pezzo di Perdavide Carone. Così magari vinco…».