19 Febbraio 2009 | 00:35

L’ira di Iva: «Mina, non rompere! Benigni, indegno!»

I lettori di Sorrisi.com sognano il ripescaggio di Iva Zanicchi, eliminata ieri alla prima serata sanremese con il suo «Ti voglio senza amore». E Iva, caldamente, ringrazia. «È molto bello tutto questo» dice la cantante «ma non dipende da me. Posso soltanto augurarmi che il televoto nei prossimi giorni faccia giustizia. Anche perché penso che […]

 di

L’ira di Iva: «Mina, non rompere! Benigni, indegno!»

I lettori di Sorrisi.com sognano il ripescaggio di Iva Zanicchi, eliminata ieri alla prima serata sanremese con il suo «Ti voglio senza amore». E Iva, caldamente, ringrazia. «È molto bello tutto questo» dice la cantante «ma non dipende da me. Posso soltanto augurarmi che il televoto nei prossimi giorni faccia giustizia. Anche perché penso che […]

Foto: I lettori di Sorrisi.com sognano il ripescaggio di Iva Zanicchi, eliminata ieri alla prima serata sanremese con il suo «Ti voglio senza amore». E Iva, caldamente, ringrazia. «È molto bello tutto questo» dice la cantante «ma non dipende da me. Posso soltanto augurarmi che il televoto nei prossimi giorni faccia giustizia. Anche perché penso che la mia canzone sia una tra le cinque più belle di questo festival. D’altra parte ogni scarrafone è bello a mamma sua, e in questo Sanremo di scarrafoni ce ne sono parecchi». Poi, a sorpresa, attacca Mina, l’eterna «rivale» che da anni si rifiuta di apparire e che ieri sera ha aperto il festival mandando un video. «Mina deve farci la cortesia di sbucare dal suo rifugio in Svizzera e presentarsi qui al Festival, come facciamo tutti, senza rompere le scatole. Poi potremo anche prostrarci ai suoi piedi e baciarli, devoti, come si fa con la Madonna. Le apparizioni della Madonna sono sempre una gran cosa, figurati se ce le perdiamo. Invece lei sta a Lugano e ogni tanto ci manda i suoi video come fa Bin Laden, come ha detto Benigni. Ma forse Mina fa bene così: che non si presenti, che non appaia mai, che stia nascosta. Così potremo continuare a vederla bella e giovane come quarant’anni fa. Se si mostrasse come facciamo tutti scopriremmo che ha le rughe sotto il collo, il sedere grosso. Massì, stia là e non rompa le scatole». La Zanicchi parlando con Sorrisi.com torna anche sul caso Benigni, che ieri sera aveva ironizzato sulla sua canzone proprio prima della sua esibizione. «Roberto Benigni è un grande, può dire ciò che vuole, ma quando è andato a raccontare la storia di me e Berlusconi che lo facevamo in macchina, beh, lì ha toccato vette di volgarità inaccettabili, una cosa indegna».

19 Febbraio 2009 | 00:35 di

I lettori di Sorrisi.com sognano il ripescaggio di Iva Zanicchi, eliminata ieri alla prima serata sanremese con il suo «Ti voglio senza amore». E Iva, caldamente, ringrazia. «È molto bello tutto questo» dice la cantante «ma non dipende da me. Posso soltanto augurarmi che il televoto nei prossimi giorni faccia giustizia. Anche perché penso che la mia canzone sia una tra le cinque più belle di questo festival. D’altra parte ogni scarrafone è bello a mamma sua, e in questo Sanremo di scarrafoni ce ne sono parecchi».

Poi, a sorpresa, attacca Mina, l’eterna «rivale» che da anni si rifiuta di apparire e che ieri sera ha aperto il festival mandando un video.
«Mina deve farci la cortesia di sbucare dal suo rifugio in Svizzera e presentarsi qui al Festival, come facciamo tutti, senza rompere le scatole. Poi potremo anche prostrarci ai suoi piedi e baciarli, devoti, come si fa con la Madonna. Le apparizioni della Madonna sono sempre una gran cosa, figurati se ce le perdiamo. Invece lei sta a Lugano e ogni tanto ci manda i suoi video come fa Bin Laden, come ha detto Benigni. Ma forse Mina fa bene così: che non si presenti, che non appaia mai, che stia nascosta. Così potremo continuare a vederla bella e giovane come quarant’anni fa. Se si mostrasse come facciamo tutti scopriremmo che ha le rughe sotto il collo, il sedere grosso. Massì, stia là e non rompa le scatole».

La Zanicchi parlando con Sorrisi.com torna anche sul caso Benigni, che ieri sera aveva ironizzato sulla sua canzone proprio prima della sua esibizione. «Roberto Benigni è un grande, può dire ciò che vuole, ma quando è andato a raccontare la storia di me e Berlusconi che lo facevamo in macchina, beh, lì ha toccato vette di volgarità inaccettabili, una cosa indegna».