04 Dicembre 2014 | 15:37

Marco Carta «Merry Christmas»: un augurio anche a se stesso

Marco Carta ha pubbicato il 27 novembre 2014 «Merry Christmas», il suo primo album di Natale. È un Ep di 6 tracce, subito nei primi giorni dal lancio in cima alla classifica album di iTunes.

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Marco Carta «Merry Christmas»: un augurio anche a se stesso

Marco Carta ha pubbicato il 27 novembre 2014 «Merry Christmas», il suo primo album di Natale. È un Ep di 6 tracce, subito nei primi giorni dal lancio in cima alla classifica album di iTunes.

04 Dicembre 2014 | 15:37 di

Marco Carta ha pubblicato l’1 dicembre 2014 «Merry Christmas», il suo primo album di Natale. È un Ep di 6 tracce, subito nei primi giorni dal lancio in cima alla classifica album di iTunes. Il 16 giugno ha pubblicato il singolo «Splendida Ostinazione», diventato grazie alla sua fan base disco di platino con oltre 30 mila download e 1 milione e mezzo di visualizzazioni per il videoclip. Il tutto in attesa del nuovo album di inediti, in arrivo entro l’estate del 2015 (o per Sanremo, avremo notizie ufficiali a breve).

Nel frattempo si pensa al Natale con il primo singolo estratto da «Merry Christmas», «Jingle Bell Rock», il cui videoclip è stato pubblicato il 3 dicembre 2014. L’album è disponibile in ascolto streaming gratuito su Spotify (in fondo al post).

Ecco la nostra intervista a Marco, tra un impegno e l’altro di promozione in giro per l’Italia.

Quale lavoro hai fatto per arrivare a scegliere questi brani?
«Ho seguito del tutto il mio gusto personale. Sono arrivato in studio con le idee molto chiare. Ho cercato delle canzoni natalizie già sentite in versione da crooneer».

Hai ascoltato altri album di Natale prima di fare il tuo?
«Più che album, ho ascoltato molte versioni dei brani che poi ho portato nell’Ep. Sono rimasto incantato da “Let it snow, Let it snow, Let it snow!” nelle versioni di Frank Sinatra e Dean Martin, ma ho amato anche quella di Micheal Bublé. Insomma, ho fatto una ricerca sui brani della old school, poi ci ho messo del mio oggi».

C’è qualche brano che avresti incluso se questo fosse stato un album intero?
«Senza dubbio “O Holy Night” e “Blue Christmas”»

C’è una canzone non prettamente natalizia alla quale sei legato?
«Un classico del Natale che di natalizio ha ben poco, come “Oh Happy Day”»

E di italiane?
«Una su tutte, “Così celeste” di Zucchero»

Lo sapevi che anche Valerio Scanu avrebbe lanciato un disco di Natale?
«No, non lo sapevo! Lo sto scoprendo in queste ore»

Siete amici?
«Ci vedevamo più spesso tempo fa in tv, oggi è molto più raro».

L’hai visto a «Tale e Quale Show»?
«Sì e ha delle grandi doti da imitatore. Mi ha divertito vedere alcuni suoi video».

Hai annunciato un album entro l’estate 2015, confermi?
«Sì, vorrei uscisse in primavera. L’album è già in lavorazione da quando è uscito “Splendida Ostinazione”. Poi ho interrotto per questo Ep e ora sto per chiudere il disco».

Qual è il significato del Natale per te?
«Sono un cattolico credente anche se non praticante. Al di là dell’importanza religiosa, mi piace il potere che ha nell’innescare nelle persone la voglia di pensare agli altri, di uscire, di ritrovare le persone che ami».

A Natale cucini anche? Abbiamo visto che sei un bravo cuoco.
«A Natale io faccio l’assaggiatore. Ma a casa mia, preparo un sacco di ricette. Una delle mie specialità è il pollo con i funghi (ride)».

Come si festeggia il Natale da voi?
«Facciamo cena la sera el 24 e il pranzo del 25».

E qual è il momento più bello per te?
«Prima della festa, quando la nonna cucina, la spio. Non vuole che apra i coperchi con il cibo e si arrabbia tantissimo se lo faccio. Ma lo faccio lo stesso (ride)».

A che punto di carriera ti senti?
«Mi sento all’inizio, in sette anni ho fatto tante cose, ma c’è ancora tanta strada da fare. Mi faccio un augurio, di essere più luminoso nel panorama musicale, consapevole che ho ancora tanto da imparare, dalla vita e dalle persone. Cantare bene non è l’unica strada per essere apprezzati, bisogna essere umani senza apparire finti. E accettare gli errori, perché è umano sbagliare».