19 Marzo 2013 | 10:45

Marco Mengoni ora è «Pronto a correre»: il vincitore di Sanremo racconta il suo nuovo album

Un cambio di rotta, un Marco Mengoni tutto nuovo. Ciò che avete visto a Sanremo (dove il cantante ha trionfato con «L’essenziale», brano da un mese in vetta alle classifiche di download e di programmazione radiofonica) era solo l’inizio: Marco riparte da zero con l’album «#Prontoacorrere».

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Marco Mengoni ora è «Pronto a correre»: il vincitore di Sanremo racconta il suo nuovo album

Un cambio di rotta, un Marco Mengoni tutto nuovo. Ciò che avete visto a Sanremo (dove il cantante ha trionfato con «L’essenziale», brano da un mese in vetta alle classifiche di download e di programmazione radiofonica) era solo l’inizio: Marco riparte da zero con l’album «#Prontoacorrere».

19 Marzo 2013 | 10:45 di

Un cambio di rotta, un Marco Mengoni tutto nuovo. Ciò che avete visto a Sanremo (dove il cantante ha trionfato con «L’essenziale», brano da un mese in vetta alle classifiche di download e di programmazione radiofonica) era solo l’inizio: Marco riparte da zero con l’album «#Prontoacorrere». Un disco che fin dal titolo (un «hashtag», l’etichetta che si usa su Twitter) sembra voler salutare e ringraziare i fan che in questi anni l’hanno seguito, appoggiato e sostenuto, soprattutto sui social network. Nella buona, ma anche nella cattiva sorte.

«Il mio passato mi ha fatto diventare la persona che sono oggi» rivela Marco, che ha scelto di non uscire con il nuovo album a ridosso del Festival ma di aspettare qualche settimana. «In questo ultimo anno mi sono buttato. Ho cercato nuovi brani, nuovi stimoli artistici. Ma ho voluto che quest’album non fosse fatto di corsa e che, come il “nuovo me”, fosse davvero “pronto a correre”».Un album che parla ancora di malinconia e di perdita, ma con uno spirito più propositivo, ottimista. Quasi un «concept album» su come riprendersi dopo la fine di un amore. «“#Prontoacorrere” rappresenta l’immagine che ho di me in questo momento» ci spiega. «In corsa verso il futuro, vivendo consapevolmente il presente. Pronto ad affrontare ciò che succederà, sempre in divenire. È un insieme di immagini, idee, esperienze, incontri. È un anno di vita intenso che ho voluto riassumere con un’azione: correre. Verso la concretezza, l’appartenenza alla terra, proponendo tante sfumature di colori».

La novità si sente nei testi come nelle sonorità: «Ho fatto delle scelte artistiche importanti» racconta Marco. «Ho cambiato tutta la mia squadra di lavoro e ho affidato la produzione a Michele Canova». Il produttore di Tiziano Ferro e Jovanotti non è l’unico nome a risaltare nell’album: «Ho ricevuto importanti attestati di stima» rivela Mengoni con orgoglio. «A cominciare da Gianna Nannini, Pacifico e Davide Tagliapietra: hanno scritto per me “Bellissimo”, l’altro pezzo portato a Sanremo, che mostrava un clima opposto a quello di “L’essenziale”. Ma anche Cesare Cremonini e il grandissimo Ivano Fossati». L’ex cantante dei Lùnapop è infatti l’autore della suggestiva «La valle dei re», mentre Fossati ha regalato a Mengoni la sua «Spari nel deserto».A loro si aggiunge un grande apporto internazionale, che fa la differenza: Toby Gad, autore di «If I were a boy» di Beyoncé, dà la sua impronta alla ballata «Non passerai», mentre c’è Mark Owen dei Take That tra le firme del brano che dà il titolo all’album. Steve Robson, autore di artisti come One Direction e James Blunt, ha scritto «Evitiamoci» a quattro mani con Marco.

Intanto si prepara a girare l’Italia con l’«Essenziale Anteprima Tour»: «La vittoria di Sanremo mi ha convinto di essere sulla strada giusta: dall’8 maggio canterò i miei nuovi brani dal vivo e sinceramente non vedo l’ora». E la sua smania di uscire dai confini potrà sfogarsi in Svezia, a Malmö, sul palco dell’Eurovision Song Festival il 18 maggio. «È il primo vero passo che faccio verso l’estero» dice Marco. «Sto guardando tutto, sto studiando. Ma per me anche soltanto esserci è un grande onore». E la scelta del brano, nonostante il nuovo disco ne contenga uno in inglese («I got the fear», canzone soul dal suono tipicamente british), è tutta nel segno del trionfo sanremese: «Ho scelto di portare “L’essenziale”» rivela Marco «e di cantarla in italiano. Questa canzone ha una storia importante che mi fa sempre piacere raccontare. E forse le devo un’occasione internazionale».