20 Giugno 2011 | 09:53

Musicultura 2011, vince Romeus. La cronaca della serata finale

Il cantautore leccese Romeus, con il brano «Caviglie stanche», è il vincitore assoluto della XXII Edizione di «Musicultura», rassegna di canzoni popolari d’autore. Il verdetto è arrivato al termine della serata finale condotta da Fabrizio Frizzi allo Sferisterio di Macerata...

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Musicultura 2011, vince Romeus. La cronaca della serata finale

Il cantautore leccese Romeus, con il brano «Caviglie stanche», è il vincitore assoluto della XXII Edizione di «Musicultura», rassegna di canzoni popolari d’autore. Il verdetto è arrivato al termine della serata finale condotta da Fabrizio Frizzi allo Sferisterio di Macerata...

20 Giugno 2011 | 09:53 di

Romeus con Fabrizio Frizzi (foto Henry Ruggeri)

Il cantautore leccese Romeus, con il brano «Caviglie stanche», è il vincitore assoluto della XXII Edizione di «Musicultura», rassegna di canzoni popolari d’autore, svoltasi allo «Sferisterio» di Macerata, in tre magiche serate (17, 18, 19 giugno), con la coinvolgente partecipazione di 3.000 spettatori entusiasti per la qualità delle canzoni, presentate da Fabrizio Frizzi.

Il cantautore ventiduenne l’ha spuntata sugli altri finalisti, Babalù con «Mio fratello è pakistano», Andrea Cola con «Se io, tra voi», Pierluigi Colantoni con «Casa dolce casa», Momo con «La canzone che si capisce», Piccola Bottega Baltazar con «La donna del cowboy», Vanni Pinzauti con «Battitura» e Renzo Rubino con «Bignè».

Romeus, vero nome Carmine Tundo, commenta entusiasta: «Non ci speravo proprio nella vittoria. Questo brano l’ho scritto come atto liberatorio dopo la fine della mia storia d’amore. Sono orgoglioso, anche perché pur avendo un contratto con la Sugar di Caterina Caselli, mi sono iscritto da solo a “Musicultura 2011”, in quanto voglio che la mia musica vada avanti con le mie forze, il mio sudore e il mio cuore. Autodidatta, scrivo, arrangio, produco e suono la musica che compongo, accompagnandomi con la chitarra, ma anche con pianoforte e batteria, che ho iniziato a studiare all’età di 10 anni. La musica è la mia vita, un modo per combattere paure e timidezza e relazionarmi meglio con gli altri. Ora preparerò il mio primo album, incentrato su storie di amore, intimità e amicizia».

Gli 8 brani finalisti sono stati selezioni tra 1.400 canzoni, nell’arco di otto mesi, tra turni eliminatori, scontri diretti e finalissima. «“Musicultura” è come una nave che va controcorrente, in un Paese istituzionalizzato, poco aperto ai valori di giovani artisti emergenti» dice l’ideatore e direttore artistico Piero Cesanelli. «La nostra iniziativa è una ventata di buona musica e di belle parole. Facciamo ricerca musicale da ben 22 anni».

Molti gli ospiti di prestigio arrivati a testimoniare, sostenere e confermare la qualità della manifestazione, tra cui Enrico Ruggeri, Angelo Branduardi, Davide Van de Sfros, Patty Pravo, Arnoldo Foà con la figlia Orsetta, Pupi Avati, Lina Sastri, Fiorella Mannoia, Maddalena Crippa, Teresa De Sio, Lunetta Savino, Elio Pandolfi, Giuliano Palma & Bluebeaters.

Dal palcoscenico dell’Arena Sferisterio, la star internazionale Amii Stewart ha lanciato la campagna mondiale «Walking Africa Deserves A Nobel», destinata a candidare per la prima volta al Nobel per la Pace non una singola persona, ma le donne del continente africano. «Protagoniste nell’attività sociale, politica e familiare, le donne africane» dice Amii Stewart «vivono in situazioni di grande emergenza e pur soffrendo, con grande orgoglio e coraggio vanno avanti, passo dopo passo, giorno dopo giorno, costruendo l’avvenire delle loro famiglie e la pace. Nonostante tutto, hanno sempre il sorriso sulle labbra e la speranza nel domani. Il grande senso della spiritualità regala loro serenità. E io mi vergogno quando noi ci arrabbiamo perchè non troviamo dove parcheggiare la macchina! Conosco da vicino questa realtà, che ho vissuto in veste di ambasciatrice Unicef». Per diffondere l’iniziativa la cantante ha proposto il brano «Walking Africa», inno scritto appositamente per questa nobile causa.

Non a caso, il progetto viene lanciato a Macerata, che vive in simbiosi con la cultura di pace fin dal 500, quando proprio dalla città partì alla scoperta della lontana Cina il gesuita Matteo Ricci, per diffondere tra quelle antiche popolazioni la cultura umanistica e le scienze dell’occidente.

«Musicultura» ha profondamente coinvolto anche il conduttore Fabrizio Frizzi che ha presentato per il terzo anno consecutivo la kermesse. «Sul palco ho condiviso intense emozioni e scintille d’energia con gli otto finalisti» dice Frizzi. «I giovani artisti sono tutti professionisti in erba. Non c’è nulla di precotto, ma è una gara d’alto livello tra chi merita 9 e chi10!».

Una sintesi della manifestazione, con la regia teatrale di Pepi Morgia, andrà in onda sulle reti Rai nella seconda metà di agosto. Le luci dello Sferisterio si sono così spente, ma la musica resta accesa nel cuore. Già da domani lo staff del patron Cesanelli riprende il cammino per scoprire nuovi giovani emergenti per la XXIIIª edizione del Festival «Musicultura», coadiuvato dal Comitato Artistico, composto da Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Luca Carboni, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Lucio Dalla, Tiziano Ferro, Giorgia, Gino Paoli, Pau (Negrita), Vasco Rossi, Daniele Silvestri, Paola Turci, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni e Antonello Venditti. L’arrivederci a Macerata è per il solstizio d’estate 2012.