15 Ottobre 2016 | 18:03

Bombino: il Jimi Hendrix del deserto al Premio Tenco

Il musicista africano al Teatro Ariston di Sanremo il 20 settembre alla 40° edizione della manifestazione

 di Lorenzo Di Palma

Bombino: il Jimi Hendrix del deserto al Premio Tenco

Il musicista africano al Teatro Ariston di Sanremo il 20 settembre alla 40° edizione della manifestazione

Foto: Bombino  - Credit: © GDG

15 Ottobre 2016 | 18:03 di Lorenzo Di Palma

Un altro prestigioso riconoscimento si aggiunge al palmares della stella più luminosa del deserto: Bombino, il nomade del rock, sarà ospite giovedì 20 ottobre al Premio Tenco, la 40° edizione della rassegna della canzone d'autore, in programma fino al 22 ottobre al Teatro Ariston di Sanremo e quest’anno dedicata al tema delle migrazioni e dell'integrazione fra i popoli.

Compositore e chitarrista, “inventore” del desert-blues, Goumar Almoctar, alias Bombino, si rifà a sonorità tipiche degli anni 60-70, da Jimi Hendrix a Jimmy Page, inserendole in un contesto rock-blues di matrice americana arricchito da vocalismi in Tamasheq, la lingua Tuareg

Bombino, storpiatura dell’italiano “bambino”, è nato e cresciuto in Niger, ad Agadez, nel nord dell’Africa, nella tribù dei Tuareg Ifoghas. Costretto a fuggire più volte con la sua famiglia, durante una visita i parenti dimenticano una chitarra con cui inizia a esercitarsi. Diventa allievo del celebre chitarrista Tuareg Haia Bebe e poco dopo entra a far parte della sua band, iniziando ad appassionarsi a Jimi Hendrix e Mark Knopfler, di cui studia le tecniche durante i pascoli tra Algeria e Libia.

Tornato in Niger Bombino intraprende la carriera di musicista a tempo pieno e nel 2009 incontra il regista Ron Wyman, che un anno dopo lo ritrova – era stato costretto a fuggire in Burkina Faso dopo l’assassinio di due membri della sua band, uccisi in una rivolta - e gli dedica gran parte del suo documentario sulle tribù Tuareg.

Documentario gli offrirà la possibilità di andare in America e di pubblicare l’album “Agadez”, che finisce nelle mani di Dan Auerbach (The Black Keys) che ne rimane folgorato, decidendo così di produrre “Nomad”. Il primo aprile è uscito “Azel”, terzo album in studio registrato a Woodstock. Nel frattempo la fama del giovane talento cresce e Bpmbino suona nei più importanti festival musicali da Coachella Festival a Pistoia Blues, avviando collaborazioni di tutto rispetto, tra cui quella con Keith Richards, Lorenzo Jovanotti e Jose Gonzales