18 Luglio 2017 | 09:00

Chi è Tove Lo, l’artista che apre i concerti dei Coldplay

Autrice e cantante, Ebba Tove Elsa Nilsson è la nuova promessa del pop internazionale. Conosciamola meglio, dagli esordi al successo mondiale

 di Giulia Ciavarelli

Chi è Tove Lo, l’artista che apre i concerti dei Coldplay

Autrice e cantante, Ebba Tove Elsa Nilsson è la nuova promessa del pop internazionale. Conosciamola meglio, dagli esordi al successo mondiale

Foto: Tove Lo  - Credit: © Coldplay - Instagram

18 Luglio 2017 | 09:00 di Giulia Ciavarelli

Siamo a Parigi, e lo Stade De France è al completo. Questa è una serata speciale, la prima di tre consecutive che chiuderanno il tour europeo dei Coldplay. Con «A Head Full Of Dreams», la band si è connessa emotivamente al suo pubblico, ripercorrendo gli anni della loro carriera con una nuova e felice vitalità. Essere a un concerto della band britannica non è un’esperienza unica solo per gli spettatori, ma è un buon trampolino di lancio anche per gli artisti che si esibiscono prima del grande show. A scaldare il pubblico francese è Tove Lo, l’icona emergente della musica elettro-pop.

Sui grandi schermi continuano a lampeggiare immagini delle prime file, gli striscioni con la parola amore sono in primo piano. In questa atmosfera di grande entusiasmo si inserisce l’artista svedese con un set di oltre quaranta minuti, è impossibile non essere attratti dalla sua performance. Una buona presenza scenica, voce impeccabile capace di coinvolgere il pubblico impaziente di aspettare l’inizio del concerto. Sensuale ed energetica, Tove Lo esegue i brani dei suoi due album, lasciando alla fine le due hit, «Cool Girl» e «Habits (Stay High)». Per conoscerla meglio, vi raccontiamo gli esordi da autrice, le collaborazioni più importanti e il secondo (fortunato) album.

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GLI ESORDI DA AUTRICE

Classe 1987, Tove Lo nasce in un sobborgo di Stoccolma e inizia a scrivere poesie e racconti fin da adolescente. Si iscrive alla Rytmus Musikgynamsium, un’accademia musicale nota per aver formato talenti musicali del paese come Erik Hassle e le Icona Pop. In questa scuola l’artista svedese realizza che cantare sarebbe stato il lavoro della sua vita. Prende confidenza con la sua voce ma non è fiduciosa nelle sue potenzialità da scrittrice, così nel 2006 entra a far parte di un gruppo rock, i Trembelbee. Nella band qualcosa non funziona e si scioglie. Nel frattempo, prosegue la sua attività da autrice e, durante un concerto, viene notata da una persona di un’importante etichetta discografica che invierà poi le sue demo al produttore Max Martin. Inizia la vera esperienza da autrice, ma per gli altri: collabora ai brani di numerosi artisti internazionali, dalle Icona Pop, Hilary Duff, Ellie Goulding fino a Lorde e Nick Jonas. Con il collettivo di produzione di Max Martin, i Woulf Cousins, conquista una nomination ai Grammy per «Love Me Like You Do» di Ellie Goulding. Tove Lo usufruisce del suo buon processo creativo da scrittrice per esternare le sue emozioni e le proprie esperienze personali: da autrice a popstar, il passo è breve.

IL SUCCESSO DI «HABITS» E IL PRIMO ALBUM

Nel 2012 esce il primo singolo, «Love Ballad», una ballata che riprende ironicamente le promesse che i musicisti fanno nelle loro canzoni d’amore. È il momento di «Habits (Stay High)», che nel 2013 rappresenta la chiave di svolta per il successo internazionale: un brano che documenta i tentativi di attenuare una rottura amorosa, dall’assunzione di droga alla frequentazione di club. La canzone porta all’artista ben 5 dischi di Platino nel mondo e la prima posizione nelle principali classifiche con oltre un miliardo di Stream su Spotify. Il suo è un suono che affascina perché è semplice, elettronico e contemporaneo.

Il rumore mediatico provocato da questo brano prosegue con l’esordio discografico nel 2014, «Queen of the Clouds»: diciassette tracce divise per temi (The sex, the love e the pain) nelle quali racconta le sue vicende personali senza filtri, con una miscela di pop accoppiata a testi crudi e un linguaggio diretto. Uno degli album pop più interessanti dell’anno, Tove Lo diventa una delle stelle più luminose della nuova scena pop scandinava.

LA CONSACRAZIONE CON «LADY WOOD»

Continua l’ascesa dell’autrice multiplatino, che rafforza la sua immagine forte e sensuale ad un elettropop intelligente e distintivo. La sua onestà non filtrata e le fresche sonorità non passano inosservate tra i colleghi del mondo musicale: duetta con Nick Jonas in «Close», si aggiunge Adam Lambert, Years & Years, Broods e Flume. Con i Coldplay canterà il brano «Fun», inserito nell’album «A Head full of dreams». La sua esperienza come “opening act” parte con il tour di Katy Perry e Maroon 5, culminando con i palchi europei dei Coldplay.

Con il secondo album, Tove Lo si espone ulteriormente: nel 2016 esce «Lady Wood», anticipato dal singolo «Cool Girl». In linea con il primo album, anche questo si divide in due capitoli: il primo è “Fairy Dust”, nel quale si concentra sull’euforia dell’incontro d'amore e il secondo, “Fire Fade”, cattura invece quel momento in cui il brivido scompare lasciando spazio a sensazioni più cupe. Nelle dodici tracce, Tove Lo descrive le proprie curve emotive e le sensazioni generate da una passione, “come quando sto inseguendo qualsiasi tipo di impeto”. È un disco per farsi conoscere, nel quale alterna pezzi acustici, duetti interessanti (come quello con Wiz Khalifa in «Influence») e unisce sonorità elettroniche ad atmosfere dance anni ‘80 e influenze tropical.