22 Settembre 2016 | 18:47

Dentro la pelle di Nick Cave: “One More Time With Feeling”

Il documentario che accompagna l'uscita del nuovo album "Skeleton Tree", è un racconto doloroso e intimo

 di Valentina Cesarini

Dentro la pelle di Nick Cave: “One More Time With Feeling”

Il documentario che accompagna l'uscita del nuovo album "Skeleton Tree", è un racconto doloroso e intimo

22 Settembre 2016 | 18:47 di Valentina Cesarini

Nick Cave è, semplicemente, uno degli ultimi grandi poeti contemporanei rimasti nel panorama musicale. Il cantautore australiano che proprio oggi, 22 settembre, festeggia 59 anni, porta al cinema - in Italia il 27 e 28 settembre - un lavoro enorme condotto insieme al regista Andrew Dominik (Chopper, L'assassinio di Jasse James). One More Time With Feeling è il documentario che accompagnerà l'uscita del nuovo album di Nick Cave and the Bad Seeds, dal titolo Skeleton Tree. Durante le registrazioni di questo disco, Cave decide di chiedere al regista un racconto dietro le quinte: il progetto prende forma in bianco e nero, con una cinepresa in 3D. Ne viene fuori un documentario intenso, corposo, dal ritmo lento, a tratti straziante, che tocca alcuni punti fondamentali nella poetica di Cave in generale, ma ancora di più in questo momento particolare della sua vita famigliare: la vita connessa alla morte, il passare del tempo che cambia le persone, la consapevolezza del dolore. 

Facciamo un passo indietro

Per chi non conoscesse la vita personale dell'artista, il film potrebbe risultare un lavoro filosofico, al limite dell'elucubrazione mentale: non è così.

È il 14 luglio 2015 quando la tragedia irrompe nella vita della famiglia Cave: Arthur, il figlio 15enne (e gemello di Earl), precipita dalla scogliera di Ovingdean Gap, rimanendone ucciso. La stampa in poco tempo diffonde la notizia che a causare l'incidente sia stata l'assunzione di LSD; il viso del povero ragazzo fa il giro del mondo. Intanto la famiglia si chiude nel silenzio.

Il trauma della vicenda colpisce tanto il padre quanto la madre: sconfitto il primo periodo di dolore e confusione, il cantautore capisce che per poter metabolizzare la vicenda sia necessario dare un "ordine" alle emozioni. «Quando incontro le persone, mi dicono "lui continua a vivere dentro il tuo cuore". Ma non è vero: io lo conservo nel mio cuore, ma lui non vive più. È per questo che vorrei riuscire a rendere questo caos semplice, banale. Vorrei che diventasse come una cartolina, con su scritto "vive nel mio cuore". Vorrei che fosse così.»

L'idea di girare un "backstage" delle registazioni del nuovo album è un pretesto per riuscire ad andare avanti. Cave offre spunti di riflessione, momenti divertenti, piccoli scorci di vita privata: ma non lo fa per il pubblico, bensì per se stesso e per la propria famiglia. 

«Non è forse vero che le cose invisibili hanno più massa e peso delle galassie nell'universo?», si chiede Nick.

Il trailer

L'amore per Susie

A colpire l'attenzione è soprattutto la figura di Susie Bick, moglie di Nick e madre dei suoi figli. La donna rimane per 3/4 della pellicola una specie di fantasma: la vediamo quasi sempre di schiena, di profilo, mentre sporge timidamente nelle inquadrature senza esprimersi. Quando piano piano riusciamo a scoprirle il viso, ne emergono due bellissimi occhi tristi ma risoluti: è lei la chiave per capire il lavoro del musicista. 

«Men are two dimensions, but women are fucking 3D!» (Gli uomini sono bidimensionali, ma le donne sono in 3D, cazzo!), così Cave riassume in poche parole la potenza della figura femminile nella sua vita, scherzando poi sul fatto che molte donne dal forte potenziale creativo inespresso si trovino spesso a "spostare i mobili in casa".

L’album di Nick Cave & the Bad Seeds è stato pubblicato a mezzanotte del 9 Settembre 2016.