17 Ottobre 2016 | 09:00

Michael Bublé al cinema con “Tour Stop 148″

Appuntamento nelle sale italiane il 25 e il 26 ottobre con il film che ci porta dietro le quinte dell'ultimo tour di Michael Bublé

 di Chiara Colasanti

Michael Bublé al cinema con “Tour Stop 148″

Appuntamento nelle sale italiane il 25 e il 26 ottobre con il film che ci porta dietro le quinte dell'ultimo tour di Michael Bublé

Foto: Bublé  - Credit: © Olycom

17 Ottobre 2016 | 09:00 di Chiara Colasanti

Michael Bublé è un intrattenitore nato e basta vedere uno dei suoi show o una delle sue esibizioni dal vivo per capire che è uno di quegli artisti nati per conquistare, in musica, sul palco o nella vita di tutti i giorni.

Nel film “Tour Stop 148” si alternano non solo momenti di spettacolo vero e proprio, ma anche i “dietro le quinte” raccontati senza troppi fronzoli e in maniera diretta, esattamente come si potrebbero vivere se si avesse un pass All Areas. Si entra in contatto con la vita di chi rende possibile due ore di spettacolo a sera, di chi lavora per far sì che un tour internazionale sia un tour di successo, ma soprattutto sia possibile.

Nella pellicola conosciamo lo staff che è diventato, per la durata di 173 show, la famiglia itinerante di Michael Bublé e ci si ritrova catapultati tra impalcature, cavi, luci ed effetti speciali. Quello che colpisce maggiormente è il fatto che nel film non sia Bublé il protagonista assoluto, come ci si aspetterebbe da un film del genere: i protagonisti sono le persone che lavorano affinché le luci della ribalta risplendano su di lui e ogni suo concerto sia perfetto.

Colpisce l'atmosfera simile a quella della serie tv “Roadies”: le canzoni registrate dal vivo di Bublé fanno da fil rouge alla narrazione più complessa e articolata a mo' di mosaico, formata dalle storie, dai racconti e dalle opinioni di un buon numero di addetti ai lavori; uscendo dalla sala non c'è solo il desiderio di vivere un concerto di Michael Bublé dal vivo, ma anche di andare a stringere la mano a chi fa sì che una sua data sia un'esperienza unica.

Il film di Brett Sullivan non è dedicato solo ai fan dell'artista canadese, ma anche a tutti coloro che sono incuriositi e attratti da quello che accade nel backstage, in quella “terra di mezzo” dove molti vorrebbero essere di casa e che, una volta vissuta in prima persona, non è poi così favolosa come sembra da lontano. Una pellicola che fa immergere lo spettatore in una dimensione musicale sì, ma soprattutto umana, dove viene messo in risalto il lato più istrionico di Michael Bublé, tra battute con il pubblico e con il suo staff, i momenti di difficoltà e i momenti di relax, che hanno caratterizzato il suo "To Be Loved" tour.

Il film fa nascere negli spettatori il desiderio di assistere a un suo concerto dal vivo, momento per il quale si dovrà ancora attendere qualche tempo: è in uscita il suo nuovo album “Nobody But Me” il 21 ottobre; non resta che aspettare, andando al cinema il 25 e il 26 ottobre, senza alzarsi dalla propria poltrona sui titoli di coda, perché c'è un'ultima canzone da vedere.