15 Agosto 2017 | 10:00

Raoul Casadei, gli 80 anni del Re del liscio

Raidue festeggia l'autore di "Ciao mare" con una puntata di «Unici» intitolata "Casadei: la dinastia del liscio"

 di Giulia Ausani

Il re del liscio Raoul Casadei compie 80 anni, e Raidue lo festeggia giovedì 17 agosto con una puntata di «Unici» intitolata “Casadei: la dinastia del liscio”. Casadei è un nome che ha fatto la storia della musica italiana, portando il ballo liscio - valzer, mazurca e polka - alla ribalta in tutta Italia, riempiendo le balere di nuovi appassionati.

È suo zio, Secondo Casadei (l’autore di Romagna Mia), a fondare la celebre orchestra ormai quasi 90 anni fa, nel 1928. Ed è sempre Secondo a regalare al nipote sedicenne una chitarra, poi compagna inseparabile del giovane Raoul, che alla fine degli anni ‘50 inizia a suonare nell’orchestra dello zio. Secondo muore nel 1971, e a quel punto Raoul, ormai 35enne, decide di lasciare il suo lavoro di maestro elementare per dedicarsi a tempo pieno alla musica.

È con Raoul che scoppia la “febbre del liscio”, grazie anche a testi più moderni e vicini al pubblico, incentrati sull’amore e sulle vacanze. Il primo grande successo arriva nel 1973 con “Ciao mare”, che scala le classifiche e vende centinaia di migliaia di copie. È l’inizio di una lunga serie di successi, dalla partecipazione al Festivalbar quello stesso anno a quella di «Un disco per l’estate» nel 1975.

Tra festival più o meno importanti (nel 1974 partecipa al Festival di Sanremo), resta comunque indimenticabile poi il Giro d’Italia del ‘76, con Casadei che anticipava l’arrivo dei ciclisti su una nave a quattro ruote, per poi improvvisare vere e proprie piste di ballo alla fine di ogni tappa. Poi nel 1996 il ritorno a Sanremo con Elio e le Storie Tese (fuorigara), e nel 2001 il ritiro dall’orchestra, lasciata nelle mani del figlio Mirko.

Ciao Mare

Il ricordo del mare e di un amore estivo è il tema di questo valzer del 1973, un brano che dà anche il titolo al relativo album. Scartato a «Un disco per l’estate» perché ritenuto “roba da campagna”, partecipa invece al Festivalbar di quell’anno, ottenendo presto il favore del pubblico e vendendo circa 300mila copie, diventando un vero e proprio tormentone estivo.

La mazurka di periferia

Un altro grande successo di Raoul Casadei è La Mazurka di periferia, cantato tradizionalmente in coppia con un’altra cantante.  La mazurka (o mazurca, con grafia italianizzata) nasce come danza popolare polacca intorno al 17esimo secolo, ma si diffonde presto anche nel resto d’Europa grazie a compositori famosi come Debussy e Chopin. All’inizio del 20esimo secolo, in Italia la si ballava prevalentemente in Romagna: poi l’Orchestra Casadei la portò alla ribalta, facendola conoscere a tutto il Paese.