26 Novembre 2014 | 17:43

Ornella Vanoni, la sua musica è in edicola con Sorrisi. Leggi l’intervista

Mi accoglie con un’entrata teatrale, da diva, in un salotto con le pareti verde acqua e alcuni pezzi di modernariato sapientemente mescolati a opere degli artisti con i quali ha condiviso vita professionale e privata. Unici fortunati spettatori siamo io e Why, il suo barboncino bianco che la segue per tutta la casa.

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Ornella Vanoni, la sua musica è in edicola con Sorrisi. Leggi l’intervista

Mi accoglie con un’entrata teatrale, da diva, in un salotto con le pareti verde acqua e alcuni pezzi di modernariato sapientemente mescolati a opere degli artisti con i quali ha condiviso vita professionale e privata. Unici fortunati spettatori siamo io e Why, il suo barboncino bianco che la segue per tutta la casa.

26 Novembre 2014 | 17:43 di

Mentre salgo le scale dell’elegante palazzo vicino al Parco Sempione in cui si è da poco trasferita, penso che lei, Ornella Vanoni, 80 splendidi anni appena compiuti, sia per molti la memoria storica di una Milano che non c’è più. Sì, perché ha cantato quella Milano della «mala», fuorilegge ma con i valori. Che non tradisce il compare quando il commissario minaccia di buttar via la chiave della cella.

Per me che sono nato negli Anni 70 e quelle storie le ho sentite solo nei racconti, la Vanoni è stata tutto ciò ma anche qualcosa di più, chissà se troverò il modo per dirglielo…
Mi accoglie con un’entrata teatrale, da diva, in un salotto con le pareti verde acqua e alcuni pezzi di modernariato sapientemente mescolati a opere degli artisti con i quali ha condiviso vita professionale e privata. Unici fortunati spettatori siamo io e Why, il suo barboncino bianco che la segue per tutta la casa.

E cominciamo proprio da qui, dalla casa.

Perché ha lasciato il suo storico attico in zona Brera che era ormai entrato nella mitologia milanese?
«Ci ho vissuto e convissuto per più di 30 anni, e quando l’ho venduta ho pianto per mesi, soprattutto perché ho dovuto disfarmi dei mobili. Ma era troppo grande, questa è più accogliente e mi rispecchia di più».

Anche lo spettacolo «Un filo di trucco, un filo di tacco… l’ultimo tour» che sta portando in giro per i teatri d’Italia (vedi box a lato) la rispecchia molto. Ma sarà davvero l’ultimo come dice il titolo?
«E chi lo sa! Quello che è certo è che dopo questo lungo tour andrò al mare a riposarmi e a pensare a ciò che voglio fare. Per esempio un disco di jazz-soul con il trombettista Paolo Fresu».

In questo spettacolo ci sono alcune delle sue canzoni più famose che spesso raccontano momenti importanti della sua vita sentimentale. Per esempio «Senza fine»…
«È il mio ritratto. Ed è la prima canzone che Gino Paoli ha scritto per me».

Oltre a Paoli c’è stato un altro uomo importante della sua vita che ha fatto più che scriverle canzoni, ha addirittura inventato un genere musicale per lei, le cosiddette “canzoni della mala”.
«Sì, Giorgio Strehler ha inventato dal nulla questo genere. E così è nata anche “la cantante della mala”».

E qual è la canzone di quel filone alla quale è più legata?
«Senza dubbio la più famosa e amata dal pubblico è “Ma mi”, ma anche canzoni come “Sentii come la vosa la sirena” hanno fotografato un’epoca che non c’è più. La mala è scomparsa, è rimasto il male».

Alla fine mi faccio coraggio e glielo dico: signora Vanoni, devo confessarle una cosa, tra le sue canzoni ce n’è una che ha qualcosa di davvero speciale, «L’appuntamento». Lo sa che ogni volta che facevo una cassetta o un cd per una ragazza, se la mettevo, il successo era garantito…
«Eh, lo so, lo so, con “L’appuntamento” non si sbaglia mai. E va bene per tutte le età. Perché quando un amore finisce si prova la stessa cosa, che si abbiano 11 o 80 anni».

E comincia a cantarla con la sua voce inconfondibile: «Ho sbagliato tante volte ormai…».

Sorrisi vi fa di riscoprire i suoi più grandi successi. È già in edicola la prima di 10 uscite di una collezione di cd che ripercorre la carriera musicale della cantante milanese. In ogni uscita troverete un libretto inedito con foto straordinarie e un’intervista all’artista che racconta la genesi delle sue canzoni. In edicola «I grandi successi di Ornella» a 9,99 euro rivista esclusa e l’esclusivo cofanetto raccoglitore in regalo.