Home MusicaPaolo Belli, aspettando il ritorno di «Ballando con le stelle» si scatena nelle piazze

21 Luglio 2013 | 05:54

Paolo Belli, aspettando il ritorno di «Ballando con le stelle» si scatena nelle piazze

C’è chi d’estate cerca il mare o la montagna, e chi invece si fa ogni giorno centinaia di chilometri in macchina per suonare (e sudare) tre ore nelle piazze di tutta Italia. Paolo Belli, lo showman di «Ballando con le stelle», appartiene alla seconda categoria...

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Paolo Belli, aspettando il ritorno di «Ballando con le stelle» si scatena nelle piazze

C’è chi d’estate cerca il mare o la montagna, e chi invece si fa ogni giorno centinaia di chilometri in macchina per suonare (e sudare) tre ore nelle piazze di tutta Italia. Paolo Belli, lo showman di «Ballando con le stelle», appartiene alla seconda categoria...

Foto: Perugia 07 luglio 2013 : concerto di Paolo Belli a Citta della Pieve © Roberto Ponti / Massimo Sestini

21 Luglio 2013 | 05:54 di Redazione

Altro che vacanze. C’è chi d’estate cerca il mare o la montagna, e chi invece si fa ogni giorno centinaia di chilometri in macchina per suonare (e sudare) tre ore nelle piazze di tutta Italia. Paolo Belli, lo showman di «Ballando con le stelle», appartiene alla seconda categoria. «Ho sempre pensato di essere in missione per conto di Dio» spiega a Sorrisi «come diceva John Belushi nei “Blues Brothers”. Fare musica significa portare allegria e io, che da giovane ho lavorato anche in fabbrica pur di fare il conservatorio, amo coltivare questo sogno. Il successo è arrivato, ho vinto due Festivalbar, sono stato primo in classifica, la gente mi amava. Ma ha continuato a volermi bene anche quando è finito il momento del tappeto rosso e il successo sembrava un ricordo. “Com’è possibile?” mi chiedevo».

Oggi, però, tutto è tornato a girare per il verso giusto.
«Mi sono reso conto di essere veramente nazional-popolare: la gente mi considera l’amico della porta accanto che ce l’ha fatta, uno che non nasconde la fatica. Sa che ogni giorno facciamo 300, anche 400 chilometri? Girare con la mia Big Band significa portare a spasso 25, 30 persone. Per risparmiare sui costi, spesso rinunciamo agli alberghi e torniamo a casa».

Vi siete esibiti in jazz club, teatri, palasport, avete fatto anche le feste del Primo maggio. Ma non disdegnate le piazze e le sagre di paese.
«Abbiamo anche suonato per il compleanno di un milionario russo. Con una grande famiglia da sostenere come la Big Band, non posso certo rifiutare gli ingaggi. Suonare in mezzo a tanta gente, però, è unico: il concerto in piazza è una festa popolare e io sono orgoglioso di piacere al popolo. Una volta ho visto Gianni Morandi scendere in mezzo al pubblico a fare autografi e foto. “Io nella vita ho avuto due fortune” mi ha confidato poi “la prima è avere successo, la seconda ritrovarlo dopo un momento buio”. Con le dovute proporzioni, è successo lo stesso anche a me. Ma se si è umili e riconoscenti verso la gente, il pubblico continua ad amarti. Quello che gli dai ti ritorna indietro».

Non ci sono state piazze difficili?
«Nessuna, dico sul serio. Alla prima nota la gente attacca subito a cantare e ballare. Anche nei nostri concerti all’estero, perché la musica è davvero un linguaggio universale».

Sta per uscire il suo nuovo singolo, «Senti che rombombom».
«Ho adattato un vecchio pezzo americano, “Hot hot hot”, riscrivendo il testo in italiano. Ho raccontato un viaggio in moto con mia moglie, accompagnati solo dal rombo del motore e dalla felicità».

Seguirà un album?
«Sì, a settembre. Ci ho lavorato in studio per quattro mesi, come si faceva una volta, senza troppi “effetti speciali”».

Tornerà al prossimo «Ballando con le stelle»?
«Grazie a Dio sì: 10 puntate da settembre. È davvero un’esperienza impagabile: una puntata con Milly Carlucci equivale a tre anni di conservatorio. Ora però posso chiederle io una cosa?».

Prego.
«Non so mai come rivolgermi alle migliaia di persone che vengono a divertirsi ogni sera ai nostri concerti: posso chiedere l’aiuto di Sorrisi? Grazie a tutti, davvero. Sono più felice ora di quando ero al primo posto in classifica!».