18 Febbraio 2009 | 17:32

Pupo: «Non abbiamo copiato i Ricchi e Poveri»

Parte Sanremo e già si sussurra non tanto di plagi (in questi casi di solito si fa sentire Striscia la notizia), ma di «graziosi omaggi», magari involontari, fatti dai cantanti in gara ad altre canzoni del passato. Non pochi hanno individuato qualche somiglianza fra il ritornello de «L’opportunità», il brano di Pupo, Paolo Belli e […]

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Pupo: «Non abbiamo copiato i Ricchi e Poveri»

Parte Sanremo e già si sussurra non tanto di plagi (in questi casi di solito si fa sentire Striscia la notizia), ma di «graziosi omaggi», magari involontari, fatti dai cantanti in gara ad altre canzoni del passato. Non pochi hanno individuato qualche somiglianza fra il ritornello de «L’opportunità», il brano di Pupo, Paolo Belli e […]

Foto: Parte Sanremo e già si sussurra non tanto di plagi (in questi casi di solito si fa sentire Striscia la notizia), ma di «graziosi omaggi», magari involontari, fatti dai cantanti in gara ad altre canzoni del passato. Non pochi hanno individuato qualche somiglianza fra il ritornello de «L’opportunità», il brano di Pupo, Paolo Belli e Youssou N’Dour, cantanto durante la prima serata, e «Che sarà», indimenticabile successo dei Ricchi e poveri. Abbiamo chiesto un commento allo stesso Pupo. «Respingo con forza – dice canticchiando il suo brano sanremese - il sospetto eventuale di qualsiasi plagio. D’altra parte nella canzone, ormai da decenni, non si inventa più niente. Ammetto che forse ci sono un paio di battute che portano verso quel mondo, quelle atmosfere, ma niente di più. Dopo quelle, il pezzo cambia. È una canzone, la nostra, che non ha niente a che vedere con Che sarà. Un brano straordinario».

18 Febbraio 2009 | 17:32 di

Parte Sanremo e già si sussurra non tanto di plagi (in questi casi di solito si fa sentire Striscia la notizia), ma di «graziosi omaggi», magari involontari, fatti dai cantanti in gara ad altre canzoni del passato.
Non pochi hanno individuato qualche somiglianza fra il ritornello de «L’opportunità», il brano di Pupo, Paolo Belli e Youssou N’Dour, cantanto durante la prima serata, e «Che sarà», indimenticabile successo dei Ricchi e poveri.
Abbiamo chiesto un commento allo stesso Pupo. «Respingo con forza – dice canticchiando il suo brano sanremese – il sospetto eventuale di qualsiasi plagio. D’altra parte nella canzone, ormai da decenni, non si inventa più niente. Ammetto che forse ci sono un paio di battute che portano verso quel mondo, quelle atmosfere, ma niente di più. Dopo quelle, il pezzo cambia. È una canzone, la nostra, che non ha niente a che vedere con Che sarà. Un brano straordinario».