Home MusicaRenato Zero, la recensione del nuovo album «Amo – Capitolo 1» canzone per canzone

12 Marzo 2013 | 11:03

Renato Zero, la recensione del nuovo album «Amo – Capitolo 1» canzone per canzone

Renato Zero è tornato dopo quasi quattro anni: da oggi 12 marzo 2013 è infatti disponibile (nei negozi e sui digital store) «Amo – Capitolo 1», il 27° album in studio del cantante romano. Abbiamo ascoltato in anteprima il disco: ecco la recensione traccia per traccia.

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Renato Zero, la recensione del nuovo album «Amo – Capitolo 1» canzone per canzone

Renato Zero è tornato dopo quasi quattro anni: da oggi 12 marzo 2013 è infatti disponibile (nei negozi e sui digital store) «Amo – Capitolo 1», il 27° album in studio del cantante romano. Abbiamo ascoltato in anteprima il disco: ecco la recensione traccia per traccia.

12 Marzo 2013 | 11:03 di Redazione

Renato Zero è tornato dopo quasi quattro anni: da oggi 12 marzo 2013 è infatti disponibile (nei negozi e sui digital store) «Amo – Capitolo 1», il 27° album in studio del cantante romano, che quest’anno festeggia anche i primi 40 anni del suo primo disco «No! Mamma, no!», uscito nel 1973.

Abbiamo ascoltato in anteprima il disco: ecco la recensione traccia per traccia. «Amo» è stato registrato tra Roma, Genova e Londra ed è prodotto da Trevor Horn con Celso Valli e Danilo Madonia.

1. Chiedi di me
Il singolo che strizza l’occhio alla dance degli anni Settanta ed è un invito a essere se stessi.

2. Una canzone da cantare avrai
Toccante autobiografia in musica di un artista che continua con fierezza a rivendicare la precarietà come scelta di vita. Da vero rivoluzionario di questi tempi.

3. Il nostro mondo
«Mi piace essere portavoce non solo dei miei coetanei ma anche di tanti ragazzi afflitti da questa crisi»: così Zero spiega il pezzo. «Se vuoi aiutare qualcuno devi abbracciarlo senza paura di fraintendimenti. Annullare le distanze, le longitudini e le latitudini».

4. Voglia d’amare
Un inno pieno di emozione «al sentimento più disarmante che bagna, lambisce e comprende tutti gli altri».

5. Angelina
«È la portinaia del palazzo dove sono cresciuto, in via Fonte Buono alla Montagnola. Alla finestra mi guardava con tenerezza mentre tornavo a casa massacrato di botte o quando mi annunciava con un sorriso che ancora non c’erano novità dal postino».

6. Lu
Il pezzo è dedicato a Lucio Dalla, caro amico di Zero. Un brano denso di atmosfera e poesia, arricchito dal piano di Danilo Rea. «Ho scritto “Ciao Stefania” per la Rotolo, “La grande assente” per Mia Martini, “L’aquilone Piero” per Piero Ciampi, ho inciso un omaggio a Alex Baroni: per me è una necessità, è come suonare al campanello da solo».

7. I ’70
Per Zero e per una generazione di ribelli sono gli anni della formazione, del fermento, dello sberleffo ai borghesi, della chitarra di Hendrix, della follia. E, sorpresa, «i ’70 sono qui».

8. Un’apertura d’ali
Omaggio a Giancarlo Bigazzi, tra i più grandi autori della canzone italiana, scomparso un anno fa. Questo è un suo pezzo inedito, delicato come un battito d’ali.

9. La vacanza
Ottimismo generale, leggerezza, coretti yé yé: «Finalmente non ho fretta. Questa vita me la godo».

10. Oramai
È il brano più intimo del disco. L’attimo è quello «della cenere dopo la fiamma». «La sofferenza è parte integrante di una storia d’amore. Ma anche quando finisce bisogna difenderne la memoria, ringraziarlo e lasciargli la sedia libera».

11. Tutto inizia sempre da un sì
«La disponibilità rende signori. Ci eleva. Ci permette di essere ricordati. Un sì è veloce, appagante. Dà forza riuscire a dirlo spesso».

12. Vola alto
È il pifferaio magico di decine di successi che esorta il suo popolo ad «avere desideri XXXL, ambizioni esagerate. A dispetto della mediocrità si vola alto».

13. Dovremmo imparare a vivere
«Il primo che si candida si abbuffa e scappa via»: Zero contro la politica corrotta e l’ignoranza in un godibile divertissement da operetta suonato dall’Hungarian Concerto Symphony Orchestra diretta dal maestro Renato Serio, con lui anche negli show dal vivo.

14. La vita che mi aspetta
«Ma la nostra vita è davvero nostra? Io sto ancora pagando il leasing per riscattarla e portarla a casa. Ma ciò che mi aspetta non mi fa paura».