08 Marzo 2011 | 07:45

Ricky Martin: «Con due bambini addio vida loca!»

Ricky Martin si racconta a Sorrisi e fa spettacolo alla festa di R101. Prima la paternità, poi la rivelazione della propria omosessualità. E ora la popstar portoricana dice: «Mi sento completo, non devo più fingere»...

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Ricky Martin: «Con due bambini addio vida loca!»

Ricky Martin si racconta a Sorrisi e fa spettacolo alla festa di R101. Prima la paternità, poi la rivelazione della propria omosessualità. E ora la popstar portoricana dice: «Mi sento completo, non devo più fingere»...

08 Marzo 2011 | 07:45 di

Ricky Martin
Ricky Martin

Dopo oltre due anni di assenza dalle scene, Ricky Martin, il portoricano più famoso al mondo, è tornato a cantare. E lo ha fatto in esclusiva per l’Italia, ospite d’onore alla festa di presentazione dei programmi di R101 dove ha intonato e ballato alcuni brani del nuovo album, «Musica + Alma + Sexo». In questi due anni la sua vita è totalmente cambiata: ha avuto due gemelli da una madre «in affitto» e ha rivelato, prima sul suo blog e poi in tv, di essere omosessuale. E ora, mentre prepara il nuovo tour mondiale (in Italia a luglio), mostra il sorriso migliore e ripete in continuazione la parola «vita».

In questi anni la sua vita è totalmente cambiata, a cominciare dalla paternità…
«A un certo punto le priorità cambiano. Completamente. Sentivo il bisogno di ritrovare la semplicità e l’ho fatto con i miei figli, Matteo e Valentino, il miglior dono che potessi avere. Quando cresci non è più importante se sei dottore, architetto o professore. La vita prende a scorrere velocemente e devi poter tornare a casa e parlare con le tue emozioni».

Diventare padre ha influenzato anche la sua musica?
«Sì, ogni volta che prendo una decisione penso ai miei figli e voglio che sia buona. Quando fai musica è come se avessi davanti una tela bianca. Quando crei non devi pensare a niente, devi chiudere gli occhi e cominciare a dipingere, lasciando che tutto venga da sé. Questa è vera musica».

E con quali sentimenti ha «dipinto» quest’album?
«Con tutto. La gioia, a volte l’incertezza, a volte la paura di essere sopraffatto dalle emozioni. Ogni artista quando lavora mette tanta emozione in ogni canzone».

Come mai il titolo: «Musica + Alma + Sexo» (musica, anima, sesso)?
«È la mia vita. Ma se avessi chiamato l’album “Life” (Vita) sarebbe stato noioso. Invece l’ho chiamato con queste tre parole: la “musica” è la mia vita, l’“anima” perché negli ultimi tre anni ho fatto un lungo percorso spirituale, e il “sesso” perché anche il sesso è spirituale, è parte di ciò che siamo, ed è provocante!».

Proprio a novembre ha dichiarato: «Sono un omosessuale fortunato». Cosa è cambiato da allora?
«Mi sento sollevato e completo. Non devo più fingere quello che provo, ho ritrovato il mio essere e la mia dignità. La vita è troppo breve per non farlo».

Quali sono state le reazioni del mondo discografico?
«Molto buone. Si dice che quello della discografia sia un mondo conservatore, ma è solo uno stereotipo».

E quelle dei fan?
«Incredibilmente buone. Per molti anni ho passato la mia vita cercando di essere amato dalle persone, ma nel 2011 le persone vogliono trasparenza, finalmente l’ho capito. Sulla mia pagina Twitter i contatti sono saliti da 500 mila a due milioni. Sono aumentate anche le vendite dei miei album e dei biglietti per i miei concerti».

Anche un famoso cantante italiano, Tiziano Ferro, ha da poco dichiarato di essere omosessuale.
«Certo, l’ho saputo, è una cosa fantastica. Sono molto contento per Tiziano. Perché nella vita bisognerebbe sempre amarsi di più».

Il suo singolo s’intitola «The Best Thing About Me Is You» («La cosa migliore di me sei tu»): a chi è dedicato?
«Ai miei figli, ma questa canzone si può dedicare al fidanzato, alla mamma, al cane. È una manifestazione d’amore. Bisogna saper dire: “Tu sei importante nella mia vita”. Oggi siamo qui e domani? Musicalmente ha un suono reggae ed è una fusione di pop e suoni caraibici. La canto con Joss Stone, interprete magica e passionale».

Come mai solo due brani in inglese e tutti gli altri in spagnolo?
«È un album internazionale. Del resto alcune mie canzoni in spagnolo, come “La copa de la vida” o “Maria”, sono diventate famose anche in Polonia, Giappone, Russia… Ma mi piace anche l’inglese e prima o poi inciderò in italiano, ne sarei felice. Ho già cantato con Eros Ramazzotti».

A dicembre compirà 40 anni. È una data importante?
«Non mi fa paura. Sono pronto per la vita! Farò un grande party in stile caraibico, sulla spiaggia, tutti vestiti di bianco. E poi fuochi d’artificio, piña colada e fiori nei capelli. In seguito, da marzo 2012, sarò Che Guevara nel musical “Evita”, a Broadway…».

GUARDA IL VIDEO DI «THE BEST THING ABOUT ME IS YOU»