07 Febbraio 2013 | 21:36

La scenografia del Festival, per la prima volta firmata da una donna

Una struttura ispirata al movimento delle mani. Un palco tra passato e futuro che porta in scena lo strappo a una consuetudine. Ecco la scenografia del 63° Festival di Sanremo, la prima nella storia della rassegna a essere firmata da una donna, Francesca Montinaro...

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La scenografia del Festival, per la prima volta firmata da una donna

Una struttura ispirata al movimento delle mani. Un palco tra passato e futuro che porta in scena lo strappo a una consuetudine. Ecco la scenografia del 63° Festival di Sanremo, la prima nella storia della rassegna a essere firmata da una donna, Francesca Montinaro...

Foto: Il palco del Teatro Ariston (ANSA)

07 Febbraio 2013 | 21:36 di

Una struttura ispirata al movimento delle mani. Un palco tra passato e futuro che porta in scena lo strappo a una consuetudine. Ecco la scenografia del 63° Festival di Sanremo, la prima nella storia della rassegna a essere firmata da una donna, Francesca Montinaro.

In scena per le cinque serate del Festival, dal 12 al 16 febbraio, una serie di macchine scenografiche molto avanzate che permettono cambi e colpi di scena. Molto avveniristiche le scale, uno dei simboli classici della scenografia del Festival: «La scala c’è» dice Montinaro all’Ansa. «Ma è innovativa, diversa, antropomorfica come a mimare il movimento delle mani, il modo di gesticolare».

La scenografa ha collaborato più volte con Fabio Fazio, disegnando gli studi di «Che tempo che fa», «Vieni via con me» e «Quello che (non) ho». È stata lei a concepire «lo schermo immateriale», un materiale tecnologico da lei scoperto a cui è riuscita a dare potenza espressiva usandolo nelle apparizioni e sparizioni dello spazio e reinventandolo come schermo di proiezione.