04 Gennaio 2014 | 14:19

Sanremo Story, 1953: Prende vita la grande macchina del Festival

III Festival della Canzone Italiana – Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo, 29-30-31 gennaio 1953. Presenta Nunzio Filogamo. Organizzazione: Radio Italiana con la direzione artistica del maestro Giulio Razzi CANZONI E ARTISTI IN GARA 1. Viale d’autunno (di Giovanni D’Anzi) Carla Boni – Flo Sandon’s 2. Campanaro (di Bixio Cherubini-Carlo Concina) Nilla Pizzi […]

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Sanremo Story, 1953: Prende vita la grande macchina del Festival

III Festival della Canzone Italiana – Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo, 29-30-31 gennaio 1953. Presenta Nunzio Filogamo. Organizzazione: Radio Italiana con la direzione artistica del maestro Giulio Razzi CANZONI E ARTISTI IN GARA 1. Viale d’autunno (di Giovanni D’Anzi) Carla Boni – Flo Sandon’s 2. Campanaro (di Bixio Cherubini-Carlo Concina) Nilla Pizzi […]

Foto: III Festival della Canzone Italiana - Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo, 29-30-31 gennaio 1953. Presenta Nunzio Filogamo. Organizzazione: Radio Italiana con la direzione artistica del maestro Giulio Razzi

CANZONI E ARTISTI IN GARA

1. Viale d'autunno (di Giovanni D'Anzi) Carla Boni - Flo Sandon's 2. Campanaro (di Bixio Cherubini-Carlo Concina) Nilla Pizzi e Doppio Quintetto Vocale - Teddy Reno e Quartetto Stars 3. Lasciami cantare una canzone (di Michele Cozzoli- Cesare Andrea Bixio) Achille Togliani - Teddy Reno 3. Vecchio scarpone (di Calibi-Pinchi-Carlo Donida) Gino Latilla e Doppio Quintetto Vocale - Giorgio Consolini 5. Vecchia villa comunale (di Renato Ruocco-Nino Oliviero) Gino Latilla - Giorgio Consolini 6. No Pierrot (di Armando Costanzo- Renato Salani) Achille Togliani - Katyna Ranieri 7. Il passerotto (di Eldo Di Lazzaro-Dante Valentini) Carla Boni - Quartetto Stars 8. Sussurrando buonanotte (di Danpa-Bruno Pallesi-Virgilio Panzuti) Nilla Pizzi e Doppio Quintetto Vocale - Teddy Reno e Quartetto Stars 9. Tamburino del reggimento (di Deani) Gino Latilla e Doppio Quintetto Vocale - Giorgio Consolini 10. Papà Pacifico (di Nino Rastelli-Armando Fragna) Nilla Pizzi e Doppio Quintetto Vocale - Teddy Reno e Quartetto Stars Canzoni non finaliste Acque amare (di Nicola Salerno-Carlo Alberto Rossi) Carla Boni – Katyna Ranieri Buona sera (di Maria Evangelisti Tumminelli-Cosimo Di Ceglie) Carla Boni  – Flo Sandon's Canto della solitudine (di Enzo Bonagura-Gino Redi) Nilla Pizzi  – Teddy Reno Domandatelo (di Vincenzo Baselice-Giuseppe Fiorelli) Katyna Ranieri – Achille Togliani Innamorami (di Mario Ruccione-Enzo Ceragioli-Umberto Bertini) Gino Latilla – Teddy Reno La mamma che piange di più (di Gigi Pisano-Furio Rendine) Achille Togliani  – Giorgio Consolini La pianola stonata (di Marcello Gigante-Ettore De Mura) Achille Togliani – Katyna Ranieri L'altra (di Vittorio Mascheroni-Biri) Nilla Pizzi  – Flo Sandon's Povero amico mio (di Marcella Rivi-Carlo Innocenzi) Gino Latilla – Giorgio Consolini Qualcuno cammina (di Nino Rastelli-Nino Casiroli) Carla Boni  – Flo Sandon's Il Festival di Sanremo come lo conosciamo oggi, nel secondo decennio del 21° secolo, inizia a prendere forma nel 1953, l’anno della terza edizione. Per la prima volta la rassegna canora si svolge dal giovedì al sabato, in un salone finalmente libero da tavoli e camerieri. Cresce l’attenzione del pubblico mentre in tutta Italia nascono concorsi canori che si ispirano chiaramente al Festival. L’investimento della Rai cresce di conseguenza. A Sanremo l’emittente pubblica porta due orchestre, inaugurando una tradizione, quella della doppia esecuzione dei brani in gara, che durerà fino al 1971. All’Orchestra Italiana di Cinico Angelini si affianca così l’Eclipse di Radio Roma, diretta da Armando Trovajoli. Aumenta anche il numero degli interpreti con l’ingresso nel cast dei debuttanti Carla Boni, Teddy Reno, Giorgio Consolini, Katyna Ranieri, Flo Sandon’s, Quartetto Stars, Doppio Quintetto Vocale. Non cambia, invece, il regolamento che porta in finale 10 delle 20 canzoni partecipanti. Il brano che vincerà il Festival, «Viale d’autunno», viene eseguito la prima sera, così come «Vecchio scarpone», che dal Salone delle Feste prenderà il volo per diventare una delle canzoni più popolari di sempre. Nella seconda serata, è «Acque amare» di Carla Boni e Katyna Ranieri ad arrivare dritta al cuore degli spettatori in sala, che tributano alla versione della Boni un interminabile applauso. Ciononostante, la canzone viene bocciata dalla giurie e non accede alla finale. È il primo di una lunga serie di verdetti sconcertanti che scandiranno la storia del Festival. Nella stessa sera scoppia il primo caso di sospetto plagio: «Tamburino del reggimento», interpretata da Gino Latilla e Giorgio Consolini, viene accusata di somigliare troppo a «La sagra di Giarabub» firmata da Mario Ruccione. La finale di sabato termina con la vittoria di «Viale d’autunno», cantata da Carla Boni e Flo Sandon’s. Si tratta di una composizione del milanese Giovanni D’Anzi, già autore di «Oh mia bela Madunina». Nilla Pizzi e Teddy Reno piazzano al secondo posto «Campanaro» mentre in terza posizione si classificano due canzoni ex aequo: «Lasciami cantare una canzone» di Achille Togliani e Teddy Reno, e «Vecchio scarpone» di Gino Latilla e Giorgio Consolini. Nelle settimane successive l’Italia canterà «Vecchio scarpone» mentre Teddy Reno saprà sfruttare il suo debutto sanremese per diventare una grande stella della musica italiana.

04 Gennaio 2014 | 14:19 di

III Festival della Canzone Italiana – Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo, 29-30-31 gennaio 1953. Presenta Nunzio Filogamo. Organizzazione: Radio Italiana con la direzione artistica del maestro Giulio Razzi

CANZONI E ARTISTI IN GARA

1. Viale d’autunno (di Giovanni D’Anzi) Carla Boni – Flo Sandon’s
2. Campanaro (di Bixio Cherubini-Carlo Concina) Nilla Pizzi e Doppio Quintetto Vocale – Teddy Reno e Quartetto Stars
3. Lasciami cantare una canzone (di Michele Cozzoli- Cesare Andrea Bixio) Achille Togliani – Teddy Reno
3. Vecchio scarpone (di Calibi-Pinchi-Carlo Donida) Gino Latilla e Doppio Quintetto Vocale – Giorgio Consolini
5. Vecchia villa comunale (di Renato Ruocco-Nino Oliviero) Gino Latilla – Giorgio Consolini
6. No Pierrot (di Armando Costanzo- Renato Salani) Achille Togliani – Katyna Ranieri
7. Il passerotto (di Eldo Di Lazzaro-Dante Valentini) Carla Boni – Quartetto Stars
8. Sussurrando buonanotte (di Danpa-Bruno Pallesi-Virgilio Panzuti) Nilla Pizzi e Doppio Quintetto Vocale – Teddy Reno e Quartetto Stars
9. Tamburino del reggimento (di Deani) Gino Latilla e Doppio Quintetto Vocale – Giorgio Consolini
10. Papà Pacifico (di Nino Rastelli-Armando Fragna) Nilla Pizzi e Doppio Quintetto Vocale – Teddy Reno e Quartetto Stars

Canzoni non finaliste
Acque amare (di Nicola Salerno-Carlo Alberto Rossi) Carla Boni – Katyna Ranieri
Buona sera (di Maria Evangelisti Tumminelli-Cosimo Di Ceglie) Carla Boni  – Flo Sandon’s
Canto della solitudine (di Enzo Bonagura-Gino Redi) Nilla Pizzi  – Teddy Reno
Domandatelo (di Vincenzo Baselice-Giuseppe Fiorelli) Katyna Ranieri – Achille Togliani
Innamorami (di Mario Ruccione-Enzo Ceragioli-Umberto Bertini) Gino Latilla – Teddy Reno
La mamma che piange di più (di Gigi Pisano-Furio Rendine) Achille Togliani  – Giorgio Consolini
La pianola stonata (di Marcello Gigante-Ettore De Mura) Achille Togliani – Katyna Ranieri
L’altra (di Vittorio Mascheroni-Biri) Nilla Pizzi  – Flo Sandon’s
Povero amico mio (di Marcella Rivi-Carlo Innocenzi) Gino Latilla – Giorgio Consolini
Qualcuno cammina (di Nino Rastelli-Nino Casiroli) Carla Boni  – Flo Sandon’s

Il Festival di Sanremo come lo conosciamo oggi, nel secondo decennio del 21° secolo, inizia a prendere forma nel 1953, l’anno della terza edizione. Per la prima volta la rassegna canora si svolge dal giovedì al sabato, in un salone finalmente libero da tavoli e camerieri. Cresce l’attenzione del pubblico mentre in tutta Italia nascono concorsi canori che si ispirano chiaramente al Festival. L’investimento della Rai cresce di conseguenza. A Sanremo l’emittente pubblica porta due orchestre, inaugurando una tradizione, quella della doppia esecuzione dei brani in gara, che durerà fino al 1971. All’Orchestra Italiana di Cinico Angelini si affianca così l’Eclipse di Radio Roma, diretta da Armando Trovajoli. Aumenta anche il numero degli interpreti con l’ingresso nel cast dei debuttanti Carla Boni, Teddy Reno, Giorgio Consolini, Katyna Ranieri, Flo Sandon’s, Quartetto Stars, Doppio Quintetto Vocale. Non cambia, invece, il regolamento che porta in finale 10 delle 20 canzoni partecipanti.

Il brano che vincerà il Festival, «Viale d’autunno», viene eseguito la prima sera, così come «Vecchio scarpone», che dal Salone delle Feste prenderà il volo per diventare una delle canzoni più popolari di sempre. Nella seconda serata, è «Acque amare» di Carla Boni e Katyna Ranieri ad arrivare dritta al cuore degli spettatori in sala, che tributano alla versione della Boni un interminabile applauso. Ciononostante, la canzone viene bocciata dalla giurie e non accede alla finale. È il primo di una lunga serie di verdetti sconcertanti che scandiranno la storia del Festival. Nella stessa sera scoppia il primo caso di sospetto plagio: «Tamburino del reggimento», interpretata da Gino Latilla e Giorgio Consolini, viene accusata di somigliare troppo a «La sagra di Giarabub» firmata da Mario Ruccione.

La finale di sabato termina con la vittoria di «Viale d’autunno», cantata da Carla Boni e Flo Sandon’s. Si tratta di una composizione del milanese Giovanni D’Anzi, già autore di «Oh mia bela Madunina». Nilla Pizzi e Teddy Reno piazzano al secondo posto «Campanaro» mentre in terza posizione si classificano due canzoni ex aequo: «Lasciami cantare una canzone» di Achille Togliani e Teddy Reno, e «Vecchio scarpone» di Gino Latilla e Giorgio Consolini. Nelle settimane successive l’Italia canterà «Vecchio scarpone» mentre Teddy Reno saprà sfruttare il suo debutto sanremese per diventare una grande stella della musica italiana.